Curiosità Italiane in visita tra le bellezze e i castelli di Caltanissetta

La Sicilia è una terra magnifica e non vi è angolo che non sia stato baciato dalla bellezza e dalla bontà. Quest’oggi, #CuriositàItaliane giunge a Caltanissetta, uno dei capoluoghi dell’entroterra. Caltanissetta è situata in una zona interna della Sicilia ed è nota per la produzione dell’artigianato e di prodotti della gastronomia locale. Di notevole rilievo sono le ceramiche e le maioliche che decorano molte case siciliane, ma è nel cibo che si trovano grandi soddisfazioni e Caltanissetta offre i cavateddi e le muffette che sono formati di pasta fresca e la Mbriulata, un focaccia ripiena con cipolla, salsiccia, olive e pecorino.

Come molte altre città anche Caltanissetta conserva testimonianze artistiche di un passato ricco di storia. I primi insediamenti risalgono ai Sicani con la nascita dei primi villaggi a partire dal XIX secolo a.C., ma è nel periodo della dominazione araba che la città si sviluppò e crebbe, prendendo il nome di Caltanissetta. In seguito, con la presenza dei Normanni, il territorio venne trasformato in feudo e con i Moncada di Paternò, la contea di Caltanissetta ha goduto di un momento florido di stile barocco, come testimonia Palazzo Moncada. Durante il periodo fascista, il poeta Sciascia la definì una piccola Atene, poiché nonostante il cruciale momento storico, la città visse un fiorente periodo di fermento culturale.

Terra di castelli

La conformazione territoriale aspra e a tratti selvaggia ha permesso lo sviluppo di edifici fortificati. Diversi esempi di castelli sorgono su tutto il territorio provinciale.
Castello Mussomeli o castello manfredonico è tra i capolavori dell’architettura militare. Fu eretto su una rupe tra il XIV e il XV secolo per volere di Manfredi III Chiaramonte. L’intera costruzione diventa un tutt’uno con la roccia calcarea ed è difesa da due cinte murarie, elementi che rendono la rocca un luogo inespugnabile. Di grande bellezza sono gli elementi gotici della facciate e di eguale bellezza è la Sala dei Baroni. Immancabile, in edifici di questa tipologia, è la prigione della morte, dove i condannati venivano gettati da una botola e la cappella della Madonna della catena a cui i prigionieri invocavano il miracolo della grazia.

Il centro storico

Il centro storico della città è tra i più belli della Sicilia, ogni elemento è stato costruito con l’intenzione di rendere maestosa Caltanissetta. Piazza Ferdinandea, ora denominata Piazza Garibaldi è il fulcro della città. Qui confluiscono le vie principali, Corso Vittorio Emanuele e Corso Umberto I, su cui sono dislocati diversi monumenti e chiese. Nella piazza sorgono alcuni dei principali edifici della città, la Cattedrale di Caltanissetta e dal lato opposto la Chiesa di San Sebastiano, sul lato sud, invece, Palazzo del Carmine, sede municipale della città. Al centro della piazza vi è la Fontana del Tritone che trae ispirazione dalla mitologia greca. Tritone, figlio di Poseidone, tenta di domare un cavallo marino e altri creature del mare.

Lungo Corso Umberto I si giunge ad una splendida chiesa del ‘600, Sant’Agata al Collegio, particolare per il colore rosso del suo intonaco e del marmo che compongono la facciata. Sulla stessa strada ha sede anche Palazzo Moncada, altro esempio seicentesco, voluto dal Conte Moncada con l’intenzione di creare un’emblema della sua casata e uno dei palazzi più belli della Sicilia. Nel ‘900 Maria Giovanna Beauffremont acquistò il palazzo e volle inserirvi una sala per le rappresentazioni teatrali. La peculiarità della sala, con annessa galleria, risiede nello stile Liberty scelto per la realizzazione.

Percorrendo, invece, il lato opposto di Piazza Garibaldi è possibile addentrarsi nel quartiere degli Angeli, dove è rintracciabile il carattere medievale della città. Oltre la chiesa di Santa Maria degli Angeli, spiccano i resti del Castello di Pietrarossa, un castello che domina dall’alto del burrone sul quale si erge, tutta la vallata sino al fiume Salso.

#CuriositàItaliane, la rubrica che, ogni settimana, vi porterà a visitare gli scorci e i paesaggi italiani da non perdere. Utilizzate il nostro hashtag e… al prossimo viaggio! Scriveteci a redazione@socialup.it per dirci la vostra e perché no, per invitarci a scoprire le bellezze della vostra città italiana del cuore.

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