Curiosità Italiane, i 7 segreti di Bologna detta la Rossa

Alfonso Lauria

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#CuriositàItaliane, oggi fa tappa a Bologna, una delle città più affascinanti dello stivale, la città della prima università del mondo occidentale, fondata nel 1088. Fin dalla sua prima pietra, ha vissuto una storia tra le più complesse e significative del paese. Bologna è stata una città chiave, sia durante l’epoca rinascimentale sia come baluardo della Resistenza durante la Seconda Guerra Mondiale.

Se andate in giro a chiedere quali sono i punti forti di Bologna, siamo sicuri che vi sentirete rispondere che questa città è:
A) un’enorme calamita universitaria di grande prestigio, infatti riunisce all’interno delle proprie mura migliaia di ragazzi provenienti da ogni regione d’Italia;
B) città dall’ottimo cibo;
C) città d’arte con scorci indimenticabili e snodo cruciale per tutta la penisola.

Ciò che #CuriositàItaliane garantisce è che Bologna, una volta visitata ed “assaporata”, altro non potrebbe fare che rendere ancora più “rosso” il vostro cuore. Rosso? Perché rosso?

Oggi ci insinueremo alla scoperta dei 7 segreti di Bologna, detta la “Rossa“. Pronti?

#1  E se vi dicessimo che grazie a Bologna è possibile fare contemporaneamente un viaggio a Venezia?! Proprio così, andando alla scoperta dei suoi suggestivi quartieri e delle piccole stradine, è possibile “immergersi” in una delle città più romantiche del mondo, altro che Parigi! Ebbene, Bologna è una piccola e graziosa “Little Venice“. Si tratta di una piccola finestrella esattamente in via Piella che affaccia proprio su un canale, tra i pochi rimasti dal XII secolo, anticamente utilizzato per navigare.

#2 Bologna è sempre stata una città dalle mille facce e dalle mille sfaccettature. Girando per la città si trovano cose buffe o alquanto strane da far sorridere anche per pochi minuti.  Persino l’arte non potrebbe non riflettere tale carattere burlone. Piazzatevi davanti Sala Borsa e giratevi verso la statua del Nettuno. Girategli intorno, ad un certo punto, per un divertente gioco di effetti ottici, il dito della mano sinistra dell’imponente statua si trasformerebbe niente poco di meno che nel suo “fallo” in erezione. Assolutamente un giusto, quanto simpatico omaggio del Giambologna per una delle città più eclettiche d’Italia.

#3 Fin dal peccato originale compiuto dalla bellissima Eva, sì, la storia della mela e del serpente, le donne sono state sempre protagoniste del destino dell’uomo, nel bene e nel male. Per un uomo in particolare una donna è stata una manna dal cielo. In Strada Maggiore proprio all’ingresso della Corte Isolani vi sono tre frecce conficcate nel legno di un antico portico. Che ci fanno lì? La leggenda bolognese narra che tre briganti fossero stati mandati per uccidere un signorotto bolognese, quando all’improvviso, una bella Eva, che aveva intuito tutto, si affacciò alla finestra tutta nuda,  distraendo i tre malfattori che sbagliarono mira. Così la bella fanciulla salvò il fortunato bolognese.

#4 Avete mai giocato al telefono senza fili? Bene, abbiamo scoperto che questo gioco è stato inventato proprio a Bologna! No beh, scherziamo. Senza dubbio, fin dal medioevo il popolo bolognese si ingegnò parecchio ed escogitò un metodo per far confessare anche i lebbrosi, scongiurando il contagio. Tutt’oggi rimane una delle curiosità sicuramente più amate: sotto il Voltone dei Podestà è possibile parlare da un angolo all’altro senza guardarsi mai in viso e ponendosi di spalle, sfruttando semplicemente le onde sonore che passano attraverso le pareti. Se visitate in due la città, provateci!

#5 Considerata la più antica università del mondo occidentale, lo Studium nacque intorno al 1088 come libera e laica organizzazione fra studenti. In seguito per tale fondazione, oltre la “Grassa“, Bologna fu presto rinominata anche la “Dotta“. Difatti sul tavolo della sede di Palazzo Poggi compare la scritta: “Panum resis”, la conoscenza alla base di tutto.

#6 Forse il monumento più famoso della città, la Torre degli Asinelli è una delle poche torri ancora rimaste in tutta Bologna. Si racconta che proprio in cima, si trovi un vaso, che simboleggi le buone qualità dei bolognese nel risolvere ogni problema. Sicché se avete questioni difficoltose, recatevi in cima alla torre, non sia mai che riuscite a risolvere le vostre rogne.

#7 Quanto a divertimento Bologna non ha mai  invidiato nessuno. Basta recarsi in via Indipendenza sotto la Torre Scappi per averne una simpatica prova: “Pani vita, canabis protectio, vinum laetitia” ovvero, “il pane è vita, la cannabis è protezione, il vino è allegria”. Tale frase fa riferimento all’epoca d’oro della coltivazione a Bologna proprio della canapa. Beh, che dire, fin da tempi antichi, Bologna non si è fatta mancare proprio nulla. Forse è per questo che tanti ragazzi scelgono Bologna come polo universitario? A voi l’ardua sentenza!

Bologna è una città avvolgente, più che mai affascinante, culla d’ogni cultura italiana, ma fiera protettrice delle proprie tradizioni. Città d’arte e dalla cultura tra le più importanti al mondo, con scorci, colori e monumenti da capogiro. Che si tratti di una realtà complessa e ammaliante al tempo stesso, ditecelo voi. Bologna o la si ama o la si odia.

La rubrica #CuriositàItaliane, ogni settimana, vi porterà in giro per lo stivale tra curiosità e quartieri poco noti, monumenti sconosciuti e ovviamente nei punti dove inebriare il palato con le specialità più buone d’Italia. Segnate il nostro hashtag e seguiteci! Se ti è piaciuto l’articolo, scrivi un commento con la tua città d’appartenenza e chissà, magari verremo a bussare alla tua porta per farci portare a zonzo per scoprire le curiosità e i segreti della tua città.