Next stop Milano! CuriositàItaliane nel cuore della Lombardia

Valentina Seveso

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“Duomo, fermata Duomo”! #Curiositàitaliane questa settimana giunge sulle rotaie di Milano, direttamente su uno dei vagoni della linea metropolitana M1.

Capitale della moda, del business, delle telecomunicazioni e dell’economia, Milano non solo è al centro di uno dei poli produttivi più efficienti ed operosi d’Italia, ma si configura come modello d’eccellenza, innovazione e integrazione in tutto il bel paese.

Fondata da una tribù di origine celtica, venne battezzata Mediolanum dai Romani. L’etimologia si rifà alla collocazione strategica di Milano, al centro della pianura Padana o probabilmente tra i fiumi Lambro, Seveso e Olona. La sua importanza crebbe nel corso dei secoli, sino a divenire capitale dell’Impero romano d’Occidente e ricordata per uno degli editti più importanti per l’Occidente cattolico, l’Editto di Milano, promulgato dell’imperatore Costantino nel 313. Degna protagonista del panorama italico sotto gli Sforza ed i Visconti, subì diverse dominazioni, da quella spagnola a quella austriaca, sotto la quale fu prolifica la produzione artistico-culturale di stampo illuminista. Divenuta capitale del regno d’Italia napoleonico e culturalmente attiva nel Risorgimento, iniziò solo sul finire del XIX secolo ad imporsi come modello economico finanziario per le restante parte della penisola.

Muniti di fotocamera e tanta curiosità, abbiamo percorso le vie di Milano alla scoperta dei tesori dell’arte, dalle vie più conosciute ai luoghi più inesplorati…

#1 – La “Madunina”

Chi di voi non ha mai udito cantare le prime parole della nota canzone di Giovanni D’Anzi: “Oh mia bela Madunina che te brillet de lontan tuta d’ora e piscinina, ti te dominet Milan…”? Non si sarebbe potuto iniziare se non da lei! La statua della Madonnina in rame dorato alta ben 4.16m venne fatta collocare sulla guglia più alta del duomo nell’ormai lontano 1774. Venne rappresentata, in armonia con i progetti iniziali, Assunta nell’atto di invocare la benedizione divina per la città. Una legge meneghina, approvata negli anni 30, impone che a Milano non vi possa essere edificio più alto della Madonnina, in segno di rispetto, legge che impedì alla stessa torre Velasca e alla torre Branca di superare i 108,5 metri del Duomo. Oggi le cose sono un po’ cambiate, in favore della costruzione di grattacieli come nelle più sviluppate metropoli mondali.

#2 – Teatro alla Scala

Come non citare la meraviglia del teatro alla Scala, una delle sedi più autorevoli a livello mondiale per la lirica e la danza classica. Il teatro fu fortemente voluto da Maria Teresa d’Austria e sorse sulle ceneri del teatro ducale, nel sito che ospitava la Chiesa di Santa Maria alla Scala. Il progetto del regio Ducal Teatro alla Scala fu affidato al Piermarini e inaugurato nel 1778 con un’opera di Antonio Salieri, L’Europa riconosciuta. Il Teatro ha ospitato e messo in scena la arie ed i balletti dei più grandi compositori e coreografi della storia e tutt’oggi è meta prediletta da turisti provenienti da tutto il mondo.

#3 –  Chiesa di Santa Maria presso San Satiro

A pochi passi dal Duomo di Milano si nasconde un capolavoro di inestimabile valore, la piccola Chiesa di Santa Maria Presso San Satiro. Voluta dagli Sforza nel Quattrocento e fa parte di quel progetto di rinnovamento della città che avrebbe investito tutte le arti. Fu progettata per volere di Giangaleazzo Sforza dal Bramante in ottemperanza a tutti i canoni dell’arte rinascimentale. Date le ridotte dimensioni del sito, il Bramante, per realizzare una pianta a croce latina, fece ricorso al trompe l’oeil, una tecnica che gli permise di conferire al coro profondità attraverso un’illusione prospettica realizzata con gli stucchi e la pittura. Un capolavoro nascosto tra gli edifici della vicina via Torino che però merita di essere visitato per l’inestimabile pregio.

#4 – I musei

Milano offre agli amanti dell’arte moltissime occasioni di visita. Palazzo Reale ospita importanti mostre che raccolgono alcune delle opere più conosciute di artisti provenienti da tutto il mondo. Per l’expo erano state realizzate due esposizioni dedicate rispettivamente a Leonardo da Vinci e a Michelangelo, ma non di minore importanza è stata la mostra su Caravaggio. Accanto a Palazzo Reale sorge il Museo del Novecento che ospita un’esposizione permanente con opere iconiche del futurismo, alcuni pezzi di Picasso e Fontana oltre ad installazioni temporanee. Non si possono non ammettere nel novero dei musei meneghini la Pinacoteca Ambrosiana e la Pinacoteca di Brera nelle quali albergano opere iconiche di Caravaggio, Piero della Francesca, Francesco Hayez e molti altri. Ultimo, ma non per importanza, il Cenacolo vinciano, sopravvissuto alle guerre del XX secolo e alle intemperie. Dovrete però munirvi preventivamente della prenotazione oppure di tanta pazienza perché le liste di attesa sono lunghissime.

#5 – Sant Ambroeus

La basilica di Sant’Ambogio a Milano è considerata seconda solo al Duomo. Fu fatta costruire da Ambrogio, il vescovo della città. La Chiesa subì diversi lavori di modifica e ampliamento in epoca Carolingia. Tra il 1088 e il 1099 fu però ricostruita ex novo assumendo l’aspetto che oggi vediamo in stile romanico. Lo stesso Bramante intervenne dopo che nel XII secolo erano stati compiuti alcuni lavori ed innalzato il secondo campanile. A cavallo del ‘400 egli si occupò delle cappelle laterali, del monastero e della nuova canonica. Adibita ad ospedale militare in epoca napoleonica, riaperta al pubblico e al culto, nel 1943 subì prepotentemente i bombardamenti anglo-americani e fu danneggiata. Grazie ai lavori di restauro sono state scoperte circa 90 tombe ed è stata riportata al suo splendore.

#6 – Piazza Affari

Adiacente a piazza Cordusio e situata in posizione strategica tra il Castello Sforzesco e Piazza Duomo, Piazza Affari è indubbiamente il simbolo più rappresentativo della finanza meneghina. Su di essa si affacciano Palazzo Mezzanotte, la sede della Borsa italiana, e palazzo Ettore Turati che ora ospita la Camera di Commercio. In età romana in questo sito era stato fatto erigere un teatro che poteva ospitare tra le 7000 e le 9000 persone, andato distrutto con l’avvento di Federico Barbarossa. L’aspetto che oggi ha assunto la piazza è l’esito dei lavori di progettazione e costruzione avviati e conclusi solo nel Novecento. Palazzo Mezzanotte, che prende il nome dal suo architetto, è la sede della Borsa dal 1939 anche se i lavori di costruzione iniziarono nel 1927 e si prolungarono fino al 1932 a causa del continuo rinvenimento di rovine del teatro romano. Dal 2010 svetta ieratica al centro della piazza la scultura L.O.V.E. (libertà, odio, vendetta, eternità), meglio nota come il dito medio di Cattelan. Rappresenta una mano le cui dita risultano mozzate, eccezion fatta per il dito medio che, nel linguaggio dei gesti, è di natura oscena e scurrile. Alcuni hanno letto nella sua ubicazione un insulto alla finanza, non sono mancate le polemiche, ma tutt’ora, alta 11 metri, questa scultura domina Piazza Affari e ne è divenuta una parte integrante.

#7 – Le Università

Milano si colloca in Italia tra le più importanti città universitarie. Sono presenti numerose università, pubbliche e private. Gli studenti hanno la possibilità di scegliere tra innumerevoli corsi e curricula universitari. Oltre all’Università degli studi di Milano, che offre corsi di laurea nelle discipline più disparate, da quelle umanistiche alla giurisprudenza e all’economia, vi sono anche il Politecnico di Milano, uno dei centri d’eccellenza nella ricerca e elle materie scientifiche, l’Università Cattolica del sacro Cuore, l’Università Milano Bicocca, la famosa Bocconi oltre alle più moderne Iulm e NABA per la comunicazione, il design e le arti cinematografiche e figurative. Una città aperta dunque alla cultura e alla formazione che accoglie studenti provenienti da tutta Italia e dal mondo ai quali si premura di offrire tutti i servizi necessari, dalla logistica al divertimento.

#8  –  L’Aperitivo

Milano è indubbiamente la capitale dell’aperitivo. Per ogni milanese imbruttito che si rispetti, al termine di una giornata frenetica trascorsa in ufficio o nel traffico, è giusto concedersi una pausa con gli amici. Cosa c’è di meglio dell’aperitivo? L’aperitivo è una vera e propria istituzione, tanto che non esiste bar a Milano che non organizzi un aperitivo adatto alle esigenze della propria clientela. L’aperitivo è a tal punto rappresentativo della città che nessuno può dire di aver davvero fatto un aperitivo con questo nome se non è passato da Milano.

Suggeriamo dei locali che meritano di essere visitati se doveste far tappa nel capoluogo lombardo. Partiamo dal meglio che offre la città: le terrazze. La possibilità di fare l’aperitivo con vista sullo skyline meneghino è davvero unica e non sono pochi i posti che offrono questa possibilità. I cosiddetti rooftop sono le mete più ambite, alcuni hanno prezzi alla portata di tutti, altri sono un po’ più esclusivi, ma vanno provati. Suggeriamo 10 Radio Rooftop in zona Repubblica, Terrazza Triennale in zona Cadorna, le terrazze più centrali come Terrazza Campari, Terrazza Martini, Terrazza Rinascente, Terrazza Boscolo, senza dimenticare Palazzo Parigi, il Bulgari Hotel, il Mandarin Oriental e l’Armani Hotel in zona Montenapoleone-Manzoni. Per chi volesse invece rimanere con i piedi per terra, sia per altezza, sia per costo, in zona Moscova, Brera, Garibaldi e all’Arco della Pace non mancano i locali e le occasioni per gustare un ottimo aperitivo a buffet o alla carta.

#9 – Lo Shopping

Milano è una delle quattro capitali della moda internazionale. Durante la fashion week, come tutti sapranno, le vie della città sono prese d’assalto da modelle, fotografi, celebrità e addetti ai lavori. Un affare, quello del fashion system, che porta ingenti gettiti di denaro nelle casse della città che ospita, nel cosiddetto quadrilatero della moda, le boutique dei più prestigiosi marchi della moda mondiale oltre che della gioielleria e dell’orologeria. A Milano vi sono le sedi dei più grandi colossi editoriali per la moda e le tendenze, a Milano vengono organizzati gli eventi, le sfilate, le presentazioni e le mostre più importanti. Milano è anche la capitale dello streetstyle, dove, tra le vie del centro o di fronte ai monumenti più celebri le fashion blogger amano farsi fotografare e ritrarre nei loro outfit più originali. A Milano c’è di tutto per la moda: le boutique di lusso, ma anche i grandi magazzini, le catene in franchising, i negozi specializzati. La galleria Vittorio Emanuele, capolavoro di inestimabile valore, ospita le griffe internazionali anche se, a pochi passi vi sono i megastore di Zara e H&M che attraggono turisti e residenti. Insomma, un luogo incantato per gli amanti della moda e dello shopping, una tappa obbligata per coloro che, provenienti dall’estero, vogliono restare affascinati dal pregio delle fatture, dall’odore del cuoio, dal luccichio degli strass e dall’impalpabilità delle sete Made in Italy.

#10 – Il Lusso

Milano è anche uno dei centri italiani di maggior respiro per la clientela di lusso più facoltosa ed esigente. A Milano non mancano ristoranti, caffè, pasticcerie, negozi e alberghi nelle vie più rappresentative, vi sono innumerevoli occasioni per viziarsi dal palato allo shopping. Uno studio ha dimostrato che Via Montenapoleone è al primo posto per spesa media.  1800€ è il valore medio di spesa per scontrino emesso, a riprova del fatto che la clientela di lusso non conosce crisi. Esiste un vero e proprio turismo di lusso. Pare che orde di asiatici giungano a Milano appositamente per fare shopping e viziarsi con cibo raffinato e di qualità. I sopracitati hotel, in cui è possibile fare l’aperitivo circondati dalle luci cittadine, sono veri e propri templi del lusso, dai tessuti delle lenzuola sino ai trattamenti di benessere, al servizio driver e alla palestra.

Insomma, una città da visitare che offre servizi e occasioni di divertimento e cultura come poche altre nel mondo. Dieci brevi approfondimenti che possano sfatare il mito della Milano fredda e capitalista.

#CuriositàItaliane, la rubrica che, ogni settimana, vi porterà a visitare gli scorci e i paesaggi italiani da non perdere. Utilizzate il nostro hashtag e… al prossimo viaggio! Scriveteci a [email protected] per dirci la vostra e perché no, per invitarci a scoprire le bellezze della vostra città italiana del cuore.

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