Curiosità Italiane in visita nell’elegante Cuneo

Benito Dell'Aquila

In ARTE / Benito Dell'Aquila / Comments

Continua il viaggio di #CuriositàItaliane per le città della nostra penisola. Abbiamo accettato l’invito di una nostra lettrice e la tappa di oggi è nell’elegantissima Cuneo.
A dare il benvenuto alla nostra troupe è Virna, che ci accoglie con un delizioso omaggio, i baci di Cherasco. Per chi non lo sapesse, i baci di Cherasco sono dei cioccolattini della provincia di Cuneo dalla ricetta segretissima. Virna, però, ci tiene a sottolineare che quelli assaggiati da noi sono fatti in casa, seguendo una ricetta di famiglia, dove il segreto risiede nella scelta delle nocciole e noi le crediamo quando ci dice che non assaggeremo mai più dei baci buoni come i suoi.

Nel tragitto che dalla stazione ci porta in centro, risulta evidente l’eleganza e l’ordine di questa cittadina,una sorta di bomboniera confezionata nei dettagli per essere offerta ai suoi ospiti.

Cuneo si estende tra due fiumi il Gesso e lo Stura su un territorio che ricorda proprio la forma di un cuneo, da cui deriverebbe il suo nome. Le origini di questa città sono cadute nell’oblio, sebbene resti romani testimonino l’antichità del primo centro abitativo.
Una leggenda racconta che questo territorio divenne casa per dei profughi milanesi nel loro tentativo di sfuggire al terribile passaggio di Federico I e che la fortuna della città sia iniziata quando gli abitanti dei villaggi vicini, oppressi dai marchesi di Monferrato e Saluzzo si siano anch’essi rifugiati a Pizzo di Cuneo.
Durante il Medioevo, invece, proprio a Cuneo, pare che si sia stabilita una mansione Templare con le loro attività occulte e segrete. Un’altra leggenda vorrebbe che un sotterraneo segreto unisse la Rosa nel borgo alla Spina della Torre dei Frati.
In epoca contemporanea, Cuneo è stato un importante centro della Resistenza e proprio da qui che è partita la Divisione Cuneense nella ritirata di Russia.

La prima bandierina che fissiamo è nel centro storico di Cuneo. Una piazza maestosa, ordinata, tranquilla ed elegante. Passeggiare sotto i portici che ne compongono il perimetro lascia una bellissima sensazione. Le attività commerciali aperte ricordano il passato con la raffinatezza e il gusto di una volta. Gli spazi aperti lasciano intravedere le montagne e salendo da via Roma è mozzafiato il contrasto tra il cielo e le montagne con le cime innevate. I profumi dei ristoranti e dei caffè rendono l’atmosfera ancora più piacevole e pare impossibile che proprio in questa piazza di tenga uno dei mercati più importanti della città. Sembra quasi di ritrovarsi nel centro di una cittadina svizzera dove tutto è al so posto.

 

Passeggiando tra le strade di Alba (CN), non può passare inosservata la chiesa della Maddalena. A colpire è il suo stile barocco, che entra in contrasto con il carattere medievale della città. La facciata, sebbene incompleta, è sicuramente il primo elemento d’impatto. Le file di mattoncini che la compongono ricordano gli esempi di Borromini e colpisce l’apertura a lunetta. L’esterno può apparire ispido, ma l’interno è vera espressione del Barocco. Alzando lo sguardo in alto vi è la decorazione del soffitto a opera di Antonio Milocco, una tecnica illusionistica chiamata trompe-l’oeil, che induce a credere vi siano oggetti reali e tridimensionali. Le scene esaltano la Beata Margherita di Savoia, un omaggio alla dinastia sabauda in un vortice di nubi. Altro elemento da segnalare è il coro con i suoi 48 stalli in legno, braccioli scolpiti a volute e inginocchiatoi intarsiati a conchiglia e a punta di diamante.

Un’altra meravigliosa scoperta è la presenza delle palazzine in stile Liberty. Tra le più belle spicca la palazzina a opera di Federico Politano in Viale Angeli. Questa è una delle prime in stile Art Nouveau comparse in città. La facciata richiama i tratti tipici dello stile, con il fogliame stilizzato al piano terra, ripreso poi nei pilasti del cancello. La più apprezzata è conosciuto anche con il nome di Torretta Rosa.

Il momento migliore del tour è stato l’assaggio dei piatti tipici di questa terra. Il posto che Virna ha consigliato è casa sua! Le ricette sono state tutte finemente preparate rispettando la tradizione cuneense. Un po’ ovunque nei banchi alimentari è possibile trovare due prodotti che meglio rappresentano questa terra: il crudo di Cuneo e una serie di formaggi qui prodotti, come la Toma Piemontese, il Bra e il Castelmagno, quest’ultimo usato anche in abbinamento con gli gnocchi. Tutti coloro che, però, vorranno deliziarsi il palato, dovranno chiedere degli agnolotti al tartufo di Alba. Piccola postilla, nonostante sia chiamato tartufo di Alba, ci viene fatto notare che questo cresce nelle colline cuneensi. I vini, poi, rigorosamente etichette piemontesi!

 

#CuriositàItaliane, la rubrica che, ogni settimana, vi porterà a visitare gli scorci e i paesaggi italiani da non perdere. Utilizzate il nostro hashtag e… al prossimo viaggio! Scriveteci a [email protected] per dirci la vostra e perché no, per invitarci a scoprire le bellezze della vostra città italiana del cuore.

Vuoi scoprirne di più? Scopri i nostri tour specialmente ti consigliamo:

Napoli
Bologna
Bergamo
Salerno
Chieti
Venezia
Milano
Catania
Benevento