Curiosità Italiane fa tappa a Salerno, la città Hippocratica

Benito Dell'Aquila

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#CuriositàItaliane, il nostro personale tour che vi porta in giro per l’Italia alla scoperta di curiosità e di tradizioni fuori dai classi tour turistici, oggi fa tappa a Salerno. Tranquilli, non parleremo delle famosissime luminarie del periodo natalizio.
Per essere sicuri di rintracciare i luoghi più belli e insoliti di questa città, siamo stati aiutati da Katia e Antonella, due lettrici salernitane DOC di Social Up Magazine.

«Ogni volta che penso a Salerno torna in mente un detto che mi nonna recitava spesso: “Si Saliern’ tenesse ‘o puort’, Napule foss’ mort” [Se Salerno avesse il porto, Napoli sarebbe morto]».
Un motto che fa riferimento alle varie vicissitudini dell’area portuale salernitana, ma che probabilmente, si lega anche ad una sorta di timore dei napoletani. La paura di essere oscurati dal capoluogo salernitano.
Da dove nasce questa simpatica rivalità? Dal fatto che Salerno si presenta ai suoi visitatori come una ridente città, ordinata, affascinante e ricca di storia.

Le origini di Salerno si perdono nei secoli, ma è durante il Medioevo che la città ha iniziato a brillare di una vivida luce, un vero e proprio momento di rinascita culturale ed urbanistica. Durante il periodo del Principato di Salerno, la città ha goduto, per la sua posizione, di un periodo multiculturale. Il principato era uno stato cuscinetto tra lo Stato Pontificio e l’Impero, risentendo anche della vicinanza con Amalfi e dei suoi traffici commerciali. Proprio qui è stata fondata la Scuola Medica Salernitana, la prima istituzione per l’insegnamento della medicina occidentale. Da qui il titolo Hippocratica civitas, di cui la città si serve ancora nel suo stemma. Città patriottica che, a seguito dello sbarco degli americani ha ospitato i primi governi italiani del dopoguerra, diventandone capitale fino alla liberazione di Roma.

Bando alle lezioni di storia, scopriamo insieme i luoghi che le nostre amiche, Katia e Antonella, ci hanno consigliato.

#1 Il masso della Signora
Se odiate la folla, ma volete ugualmente godere di una vista mozzafiato di Salerno, lasciate perdere il Castello di Arechi, meta ambita da tutti i turisti. I salernitani se vogliono ammirare la loro città vanno dalla Signora. Il masso della Signora o “Mazzo” (fondoschiena) della Signora è un cupolone più appartato, piacevole nelle giornate di sole con vista litorale, romantico di notte sotto un cielo puntellato di stelle.

#2 O’ Penniell – Il Pennello
Se vi sale la voglia di ritrovarvi in mezzo al mare e contemplare la costa del golfo di Salerno, il Pennello è il posto giusto. Una lingua di scogli dove andare a meditare. E’ risaputo, però, che il mare porti fame e per questo, la nostra amica Antonella ci ha consigliato di armarci di pizzetta o brioche al gelato del noto “Nettuno” prima di allungarci ngopp o’ Penniell!

#3 La cripta del Duomo

Katia, invece, ci fa notare come molti turisti si soffermino in una visita superficiale del Duomo di San Matteo. In realtà, all’interno del complesso vi è una cripta, un vero gioiello di stile barocco. Qui sono conservate le reliquie del santo ed una scatola nella quale vi è la Manna di San Matteo, un liquido che può trasudare da reliquie di santi e immagini sacre. Qui c’è anche una statua di San Matteo, raffigurata con due facce. Da qui è nata l’usanza folcloristica di considerare i salernitani un popolo di doppiogiochisti in riferimento alla doppiezza nei rapporti umani. Al di là del folclore il santo presenta il doppio viso per permettere ai fedeli di guardare il suo volto da qualsiasi punto della cripta.

#4 Passeggiate indimenticabili

Gli amanti delle passeggiate non possono assolutamente perdersi una visita al Conservatorio Martucci, da qui è possibile ammirare la città dall’alto. No, non solo panorami, da qui è possibile scendere mediante una scala verso i vicoli del centro storico della città e perdersi nel fitto reticolo di strade.

#5 Rione Fornelle

Per molto tempo, questo quartiere storico di Salerno è stato bollato come da evitare, benché la sua posizione fosse centralissima. Oggi, il Rione Fornelle è ritornato alla vita, diventando il fulcro del progetto Muri d’autore. La cattiva fama e le mura consumate dal tempo hanno lasciato posto a murales di giovani street artist. E’ impossibile restare indifferente al nuovo appeal di questo quartiere, tinteggiato di colori e di poesie.

#6 San Pietro a Corte

L’UNESCO può non averlo ancora inserito nella lista dei patrimoni artistici, noi di #CuriositàItaliane pensiamo che debba esserci a pieno diritto. Un sito in pieno centro storico in cui sono documentate e visibili le testimonianze archeologiche dei vari avvicendamenti storici a partire dal I secolo d.C. Il sito è l’unica testimonianza archeologica di architettura palaziale di epoca longobarda, senza contare i resti di epoca romana.

#7 I giardini della Minerva

Una capatina ai giardini della Minerva, un orto botanico in centro città, merita davvero di essere fatta. Il punto più bello è nei pressi della scalea che consente una panoramica dei diversi livelli del giardino ed è costruita sulle mura antica della città. Uno spaccato nella modernità artificiale della città, un angolo verde di cui godere e poi qui è coltivata la mandragora, una pianta che da sempre è associata a poteri magici. Magari la sua vista può regalarvi una gioia!

#8 Black Monday e Salifornia

No, non siamo nostalgici della serie Tv The O.C., ma se vi va un po’ di relax, vi proponiamo due luoghi imperdibili. Tra i vicoli del centro storico potete trovare il Black Monday, un locale retrò che ricorda gli anni Trenta e dove poter bere degli ottimi drink. Salifornia, invece, profuma di mare e d’estate o nelle calde giornate di primavera, un aperitivo sulla pedana di legno, è proprio ciò che ci vuole.

Si conclude così il nostro viaggio a Salerno, in attesa di vostri riscontri e pareri. Utilizzate il nostro hashtag #CuriositàItaliane o scrivete alla redazione di Social Up Magazine per dirci la vostra o invitarci a scoprire la vostra città, proprio come hanno fatto Katia e Antonella. Grazie!