HOLLYWOOD, CA - MARCH 04: (EDITORS NOTE: Image has been digitally retouched) Academy Award winner´s hand holding an Oscar statue in the press room during the 90th Annual Academy Awards at Hollywood & Highland Center on March 4, 2018 in Hollywood, California. (Photo by Kurt Krieger/Corbis via Getty Images)

I candidati italiani all’Oscar: è stato scelto “Notturno”

In base ai termini e alla regolamentazione stabilita dalla commissione degli Oscar del 2021, sono stati resi noti i 25 film italiani risultanti eleggibili ed in corsa per una candidatura agli Academy Awards. È stato scelto “Notturno” di Rosi. Commentiamoli comunque insieme!

18 regali
Wikipedia
La dea fortuna
iO DONNA

 

Notturno
Osservatorio Diritti

 

I film sono:

“18 regali” di Francesco Amato, che porta al centro una vicenda triste quanto mai attuale e s’affida ad interpreti di spessore della nostra contemporaneità italiana, come Edoardo Leo e Vittoria Puccini.

“Aspromonte la terra degli ultimi” di Mimmo Calopresti, che punta il dito contro i freni del progresso.

“Bar Giuseppe” di Giulio Base, una parabola laica che segna una svolta decisa per il suo autore.

“La Dea Fortuna” di Ferzan Ozpetek, un capolavoro del regista dei sentimenti, che parla al cuore e resta dentro per sempre.

“Il delitto Mattarella” di Aurelio Grimaldi, memore di un avvenimento storico che andrebbe ricordato.

“Favolacce” di Damiano e Fabio D’Innocenzo, una favola tanto nera quanto vera.

“L’incredibile storia dell’isola delle rose” di Sydney Sibilia, curiosa storia di una micronazione.

“Lontano lontano” di Gianni Di Gregorio, che ci ricorda quanto grande sia stata la perdita e la bravura di un attore come Ennio Fantastichini per il nostro Paese.

“Non odiare” di Mauro Mancini, una produzione italo-polacca che affida ad Alessandro Gassmann il ruolo più bello di sempre.

“Notturno” di Gianfranco Rosi, un documentario girato nelle zone calde della Siria.

“Padrenostro” di Claudio Noce, che mette in scena la violenza degli adulti e la forza dell’amicizia.

“Picciridda con i piedi nella sabbia” di Paolo Licata, una storia tutta al femminile.

“Pinocchio” di Matteo Garrone, un’audace lettura alternativa del popolarissimo romanzo di Collodi.

“I predatori” di Pietro Castellitto, un interessante debutto che rievoca la commedia all’italiana.

“Le sorelle Macaluso” di Emma Dante, lavoro di una regista teatrale tanto affermata.

“Spaccapietre” di Gianluca e Massimiliano De Serio, un cinema impegnato che scava le radici dell’eredità culturale.

“Sul più bello” di Alice Filippi, una fiaba contemporanea confezionata su misura.

“The Shift” di Alessandro Tonda, un esordio tesissimo ed adrenalinico.

“Tornare” di Cristina Comencini, un viaggio-thriller nella psiche di una donna.

“Trash” di Francesco Dafano e Luca Della Grotta, un interessante lavoro d’animazione.

“Tutto il mio folle amore” di Gabriele Salvatores, un road movie potente.

“L’uomo del labirinto” di Donato Carrisi, una buona prova di regia per uno scrittore.

“La verità su La dolce vita” di Giuseppe Pedersoli, un lavoro teso tra fiction e documentario.

“La vita davanti a sé” di Edoardo Ponti, con una Sophia Loren sempre strepitosa e ormai solenne.

“Volevo nascondermi” di Giorgio Diritti, ove Elio Germano già Orso d’Argento non fa, ma è, Antonio Ligabue.

Pinocchio
RB Casting

Alla luce di queste rapide ma esaustive osservazioni, la mia più sincera opinione è che l’unico davvero meritevole di un premio così importante doveva essere proprio quest’ultimo film, che mette in luce i talenti sempre più audaci del regista Diritti e dell’attore Germano.

Volevo nascondermi
CineFacts.it

Ma intanto, staremo a vedere se vincerà Rosi!