Intervista a Angelica Elisa Moranelli, la J.K. Rowling italiana

Benito Dell'Aquila

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Se pensate che dopo J.R. Tolkien con “Il Signore degli anelli” e J.K. Rowling con la saga di “Harry Potter“, il genere fantasy non potesse espandersi e arricchirsi di nuovi mondi, vi siete sbagliati! Angelica Elisa Moranelli o A.E Moranelli è la prova lampante che l’immaginazione umana può approdare alla scoperta di nuovi mondi e donarci ancora la possibilità di sognare.
-Sì, ma chi è questa Moranelli?- Relax, partiamo dal principio:

Angelica Elisa Moranelli è una giovane scrittrice salernitana, una donna dallo stile fluido, raffinato e dalla fervida immaginazione. Nel 2014 ha pubblicato il I volume della saga: “Armonia di Pietragrigia” ed oggi, è alle prese con la stesura del V episodio, in uscita nel 2018.

La saga è ambientata tra Prugnasecca, la capitale della Noia Mortale ed il magico mondo di Flavoria. Nel I libro viene presentata la protagonista, Armonia, una ragazzina amante dei libri, dallo spirito sarcastico e fissata con la magia e la musica punk. L’ultimo giorno di scuola Armonia attraversa un portale che la materializza nella magica Flavoria, dove tutti la ritengono un’eroina, la guerriera che salverà il mondo. Tra incontri piacevoli ed altri sgradevoli e rivelazioni sul passato di Armonia, non c’è da stupirsi di ritrovarsi ad attendere l’uscita del V volume.

Angelica Elisa Moranelli è riuscita a creare un cosmo parallelo, che arricchisce enormemente la concezione del genere fantasy. La bravura della scrittrice è stata quella di non scontrarsi con quelli che sono ritenuti “mostri sacri” di questo genere letterario. Il suo stile è piacevole e le ricche descrizioni permettono al lettore di costruire mattone dopo mattone tutta l’ambientazione di questo fantastico mondo. I personaggi siano essi protagonisti o semplice comparse si configurano nella mente del lettore come fossero stati lì da sempre, in attesa che qualcuno li riportasse alla luce.

Gli intrecci si snodano attraverso i capitoli e i dialoghi risultano tremendamente piacevoli e capaci di lasciare i lettori col fiato sospeso. La schiera di fan affezionati alla saga, attendono l’uscita del V volume della saga, La Leggenda della Spada-Smeraldo, in cui Angelica Elisa Moranelli tirerà le sorti di Armonia e di Flavoria. C’è grande attenzione per il finale, nella speranza di qualche volume costola o sequel su Flavoria.

Angelica Elisa Moranelli ha accettato di rispondere per Social Up a qualche domanda. Vi lasciamo alla lettura e auguriamo ad Angelica e alla sua Armonia di avere la stessa fortuna del signor Potter.

Angelica Elisa Moranelli, ma lo sai che se provo a scrivere il tuo nome su Google non so da dove iniziare? Sei ovunque! Ti dai da fare, ma… Chi sei davvero? Angelica, Elisa o tutte e due?
Diciamo che coltivo con cura e dedizione tutte le mie innumerevoli personalità. A parte gli scherzi, sono un’autrice di storie, una lettrice ingorda e una che vive in simbiosi con la tecnologia: iphone, Mac e laptop sono i miei migliori amici.

Libri. Tanti o troppi? Tu che sei un’accanita recensitrice, dammi tre titoli di libri che vanno assolutamente letti, a parte i tuoi ovviamente!
I libri non sono mai troppi, sono gli scaffali a essere troppo pochi. Comunque, ecco tre titoli che mi sento di consigliare: L’urlo e il furore di Faulkner, Chiedi alla polvere di Fante, il grande Gatsby di Fitzgerald.

In questi giorni ero a letto, fissavo il soffitto e pensavo… “Oggi forse c’è troppa gente che scrive libri e poche persone che leggono.” Tu che sei una scrittrice navigata e una lettrice di professione, raccontaci: quanto è difficile emergere in questo mondo?

In realtà il rapporto tra numero di scrittori e numero di autori è rimasto più o meno lo stesso, abbiamo l’impressione che gli autori spuntino come funghi perché oggi chiunque ha la possibilità di auto-definirsi tale: è la Rete, bellezza! Detto ciò, comunque, non è così difficile emergere, dipende da che tipo di obiettivo uno si pone. Se non parliamo di diventare ricchi e famosi come la Rowling, allora basta avere un budget da investire in una produzione professionale del proprio libro. Nel caso di auto-pubblicazioni tra editing, impaginazione, cover e promozione c’è un bel po’ da spendere, saper usare i social network e, ovviamente, avere talento non necessariamente per la scrittura.

A breve, sarà pubblicato il V volume della tua saga. Quando il mondo fantasy ha rischiato di finire con la Rowling, spuntano fuori i tuoi libri. Com’è andata fin’ora? La protagonista di Armonia di Pietragrigia è cresciuta. E tu?

Ecco, per fortuna sono arrivata io a salvare le sorti del fantasy! Fin’ora è andata abbastanza bene, non ho fatto vendite da capogiro, ma ho una bella fetta di fan affezionati che mi seguono da quando, nel 2014, è uscito il primo libro e per un’autrice sconosciuta come me, direi che è una bella prova di fedeltà aspettare quattro anni per leggere tutti e cinque i volumi della serie!

Attualmente sono in fase di revisione del quinto, il più importante libro della serie: è un bel malloppo di 450 pagine, al momento, e ci sto lavorando duramente. Armonia è cresciuta tantissimo, si stenta quasi a riconoscerla: nel primo volume aveva 14 anni e sognava di diventare un pirata, ora ha 19 anni, ha conosciuto l’amore e i suoi tormenti, ha visto amici morire e deve accettare il suo destino. Io più che cresciuta, nel frattempo, sono invecchiata: ho scritto il primo volume circa 17 anni fa, a 22 anni, ora ne ho quasi 39… Insomma, non ne parliamo! Però è stato un bellissimo viaggio.

Spulciando il tuo profilo facebook (lo confesso ti seguo!), si evince la tua personalità forte, una rocker/punkettara attentissima, però, alle problematiche sociali e d’attualità. Possono le donne di oggi crescere e diventare delle eroine proprio come la tua Armonia?

Certo e lo stanno già facendo! Negli anni le donne hanno conquistato posizioni prestigiose, di comando, di responsabilità, un tempo destinate solo agli uomini. Il mondo, oggi, è pieno di eroine, più o meno conosciute: certo, il percorso è ancora lungo e c’è ancora tanto per cui lottare, ma abbiamo ormai gli strumenti per farlo.

Essere scrittori è diventato difficile. Da una parte c’è la società che spinge verso la scienza e dall’altra un’editoria satura. Vale la pena crederci? Tu dove hai trovato la forza di rischiare?

Se dovessi badare alle statistiche, beh sì, sarebbe meglio chiudere tutto e utilizzare le mie energie per altro, ma la verità è che, per quanto mi riguarda, il punto non è crederci o meno: scrivo perché non posso farne a meno. Quando voglio dire qualcosa, la maniera in cui ci riesco meglio, è attraverso una storia. Scrivo da quando avevo sei anni, non ho mai smesso, non potrei smettere neanche se chiudessero tutte le Case Editrici e le librerie del mondo. Quindi, in realtà, per me il fine non è mai stato pubblicare a tutti i costi, o diventare ricca e famosa, voglio che le mie storie vengano lette, certo, e da quante più persone è possibile, ma le scriverei comunque, con passione e gioia, anche se fossi l’ultimo abitante della Terra (questa cosa me la segno, potrebbe essere il tema di un mio prossimo romanzo distopico!)

Come ti vedi tra 10 anni? Se mi nomini il Nobel, voglio la promessa ufficiale che rilascerai a me la prima intervista!

Affare fatto! Anche se è più facile che io vinca il Nobel per la Pace! Tra 10 anni sarò alle prese con nuove storie, nuovi libri e magari con una famiglia più grande e, boh, anche se sarò a un passo dai 50 anni, mamma mia, aiuto, non vedo l’ora!