Social Food: Crema Catalana per principianti

Arriva per voi questa nuova rubrica settimanale che imparerete ad amare alla follia!

Le nostre vite sono sempre piene di impegni e in movimento, ma poi quando torniamo a casa vorremmo che qualcuno ci preparasse un bel bagno caldo, ci facesse un profondo massaggio e ci cucinasse una deliziosa cenetta. Purtroppo per le prime due richieste possiamo fare ben poco, ma per la terza abbiamo trovato la soluzione perfetta. Nasce cosí Social Food, la vostra rubrica settimanale pronta a condividere con voi spunti per preparare qualcosa di gustoso in poco tempo, ma ottenendo il massimo risultato.

Se volete fare bella figura con il nuovo fidanzato, con la suocera o anche solo per appagare il vostro ego da Mastechef inside, siete proprio nel posto giusto! Le uniche cose che vi chiediamo di avere sono:

  • qualità degli ingredienti; ragazzi, senza quelli non si possono compiere miracoli!
  • voglia di sperimentare sempre qualcosa di nuovo; la cucina creativa sta alla base della riuscita di un buon piatto
  • condividere i vostri risultati con noi su Instagram con l’hashtag #SocialFood e taggando @SocialUpmag

I piatti più belli ed invitanti verranno ripostati sui nostri social!

Ora, bando alle ciance, rimbocchiamoci le maniche e siate pronti per lasciarvi ispirare dal caldo profumo della vaniglia, dalla freschezza dei limoni, dal calore della cannella ed infine dalla croccantezza dello zucchero caramellato. La Crema Catalana è il dolce al cucchiaio che possiede tutti questi lussuriosi ingredienti. È un dessert perfetto per ogni palato, dolce ma spumoso e leggero, il cui carattere é dato soprattutto dalla croccantezza dello zucchero caramellato e potrebbe, senza troppe pretese, diventare il dolce preferito di ognuno di noi.

Questo famoso dolce al cucchiaio viene servito per tradizione ogni 19 marzo alla Festa di San Giuseppe, infatti viene anche chiamata “crema de Sant Josep” nella Catalogna, la regione che ne rivendica la paternità.

Le ipotesi sulle sue origini però sono molteplici e, non essendoci nessun documento scritto che ne possa attestare la reale provenienza, molti paesi la rivendicano.

Si pensa che la crema non sia propriamente di origini spagnole, bensì provenga dall’Inghilterra e che sia stata brevettata nel XVII secolo. Il college di Cambridge, per la precisione, serviva una crema inglese, detta burnt cream, “stampando” sulla superficie del dolce lo stemma della scuola utilizzando un ferro arroventato. È corretto puntualizzare, però, che la crema inglese differisce però da quella catalana, in quanto più vellutata e meno densa.

Ovviamente i catalani ne rivendicano l’invenzione e ritengono che sia l’antenata della crème brûlée francese (a base di panna liquida, sulla quale viene caramellato lo zucchero). La differenza tra le due creme, per la precisione, sta però nel metodo di cottura: la crema catalana, difatti, è cotta sul fuoco mentre quella brûlée viene cotta a bagnomaria.

Che le sue origini siano tutt’oggi avvolte dal mistero, è palese, ma questo non ci impedisce di prepararla in casa per riassaporarne i profumi e la dolcezza così antichi.

Ingredienti per 8/10 persone:

  • 1 lt di latte intero
  • 8 tuorli
  • 180 g zucchero semolato
  • 4 cucchiai di zucchero di canna
  • la scorza grattugiata di un limone
  • 50 g amido di mais
  • cannella in polvere q.b.
  • 1 baccello di vaniglia fresca

Procedimento:

Iniziamo con le cose basilari, in maniera tale da ritrovarci tutti i composti pronti contemporaneamente.

Prima di tutto grattugiamo la buccia di un limone, creando così lo zest che andrà ad aromatizzare il nostro latte. Successivamente, uniamo l’amido di mais a tre cucchiaiate di latte a temperatura ambiente, per farlo sciogliere completamente.

A parte, sbattiamo zucchero semolato e i tuorli d’uovo, fino ad ottenere un composto soffice, chiaro e spumoso.

Versiamo poi, in una casseruola, il restante latte, lo zest di limone ed il bacello di vaniglia, precedentemente intagliato per il lungo. Questi aromi daranno l’inconfondibile sapore alla crema che stiamo preparando.

Riscaldiamo il latte sul fuoco fino a sfiorare il bollore e, successivamente, setacciamolo prima di aggiungerlo al composto spumoso di uova e zucchero. Ci raccomandiamo l’aggiunta a filo del latte per evitare che, il calore diretto sulle uova, le faccia cuocere. Sarebbe, ancora più corretto, versare il latte in due volte, mescolando piano il composto sottostante, in maniera tale da non smontarlo, ma riuscendo così ad assorbire completamente tutto il latte, senza che vi siano sbalzi di temperatura troppo elevati.

Riportiamo nuovamente tutto il composto sul fuoco ed aggiungiamo l’amido di mais, precedentemente sciolto.

A questo punto aggiungiamo la cannella e completiamo la cottura della crema.

Essendo presenti gli amidi, suggeriamo una cottura a fuoco medio alto, frustando energicamente per evitare che la crema si attacchi alla pentola.

A cottura ultimata, versiamo la crema nelle coppette designate e lasciamo riposare a temperatura ambiente per circa 10 minuti.

Completato questo passaggio, riponiamo le ciotole ripiene di crema in frigorifero per almeno un paio di ore.

A tal riguardo, vi consigliamo di fare la crema un giorno prima rispetto a quando dovrete servirla, in maneria tale che il dolce abbia modo di assessarti completamente.

Al momento di servire, tirate fuori le coppette dal frigorifero, cospargetele di zucchero di canna e fiammeggiate. Vi consigliamo una caramellatura abbastanza colorata ed ambrata.

Per questo passaggio finale, vi consigliamo di utilizzare un cannello, che è l’attrezzo più indicato per queste tipologie di lavorazione. In assenza di quello, potete usare anche un accendino, ma attenzione a non bruciarvi le dita e soprattutto a non rovinare il dolce!

Servire ai commensali raccontando, magari, la storia di questa crema, così da affascinarli maggiormente mentre sono intenti a gustare questa fantastica Crema Catalana.

Aspettiamo con impazienza le vostre fotografie e il vostro resoconto della serata, ma nel frattempo, buon dessert!



Alessia Cavallaro