Fractured: fratture mnemoniche e corporee nel thriller Netflix

Per la regia di Brad Anderson, già autore di L’uomo senza sonno e TranssibberianFractured è un thriller psicologico uscito recentemente su Netflix.

Con Sam Worthington come protagonista (attore celebre per Avatar), racconta la storia di un uomo che, sulla strada verso casa, insieme alla moglie e alla figlia,  viene coinvolto in un incidente, scaturito dall’incontro della figlia con un cane randagio. L’animale, spaventando la bambina, la fa cadere da uno spazio sopraelevato. Il padre si precipita a salvarla d’istinto, per prenderla.

Riesce nell’intento, non senza rimanerne illeso. L’urto è  violento e la bambina riporta un trauma al braccio. Subito si recano all’ospedale più vicino per effettuare le opportune medicazioni. Il dottore insiste per fare una risonanza alla bambina ed escludere così un eventuale trauma cranico. La madre entra in sala assieme alla figlia, mentre il protagonista del film attende in sala d’attesa. Quando si sveglia e chiede di sua figlia e sua moglie, però, nessuno sa dargli indicazioni precise, anzi, la maggior parte dei dottori e degli infermieri nega che le due siano mai entrate nella struttura…Non c'è Paragone: Fractured di Brad Anderson (2019)

Buon incipit per un film teso, che fa leva sullo stato confusionale del protagonista e su una domanda terribilmente scomoda e inquietante: L’ospedale è davvero un luogo sicuro? Oppure può essere il covo di approfittatori e opportunisti, di una lobby medica accomunata da cinici obbiettivi di profitto?

Suggestione? Realtà? Amensia o Manipolazione? Sono i temi classici dei thriller che hanno gli ospedali come loro fulcro di suspance: La cura del benessere di Verbisnki (2016), che trovate su Netflix; così Shutter Island, di Scorsese (2010), ambientato in un istituto psichiatrico, di Ipotesi di Complotto (1997) di Richard Donner, con Mel Gibson, o ancora di Coma profondo di Michael Crichton (1978), per dirne alcuni.

Il comune denominatore è lo stesso: immaginare la duplicità e l‘ambiguità del ricovero, che può assumere un aspetto persecutorio, piuttosto che sanante. In Unsane di Soderbergh (2018) vi è il dubbio che esso sia addirittura una trappola, appositamente escogitata per  impedire alla vittima di fuggire.Fractured: la spiegazione del film Netflix - Cinematographe.it

Fractured si colloca in questo filone. E’ una pellicola che gioca sulla suggestione, sui dubbi del protagonista, il quale si interroga costantemente su quale sia la verità. Il film adotta la prospettiva del padre, un uomo che cerca di lottare contro l’ostruzionismo del personale medico, degli psichiatri, della polizia, sostenendo a spada tratta la sua versione, a discapito delle teorie che gli altri sembrano avere su quanto è successo. Ciò che gli interessa è salvare sua moglie e sua figlia. In un crescendo di tensione e di violenza Fractured non manca di scene crude e visivamente disturbanti, in una plausibile escalation, che, alla fine, fa ricomporre i pezzi di questo agghiacciante puzzle.

Il gioco di suspance funziona e il film adotta alcuni “specchietti per le allodole” ben realizzati, che distolgono l’attenzione dello spettatore rifrangendo due possibili realtà. Ad un certo punto il finale diventa intuibile, ma ciò non toglie che il colpo di scena sia ben rappresentato sulla scena, senza forzature, e in fondo con verosimiglianza.Fractured: la recensione del nuovo thriller di Netflix | Cultura Pop

In questo senso, nel suo essere asciutto, e circoscritto, Fractured riesce a comunicare emozioni allo spettatore. Il regista non è nuovo a pellicole con colpi di scena importanti, ne è un esempio L’uomo senza sonno, con un Christian Bale irriconoscibile, dimagrito, fino a somigliare ad un prigioniero di guerra, o ad un uomo vicino alla morte per inedia. In tale film l’attore inglese interpreta l’insonne del titolo, attraverso un intreccio a dir poco complesso. Suggestivo e conturbante visivamente, sorretto dal logorio fisico e mentale reso mediante l’interpretazione di Bale, L’uomo senza sonno è coinvolgente, anche se a lungo a dare appare cervellotico un po’ oltre misura.

Una scena di L’uomo senza sonno

Pur essendo più semplice narrativamente e visivamente parlando (di certo meno opprimente e onirico), Fractured ha il pregio di non perdersi troppo in cortocircuiti mentali. I dubbi del protagonista sono lucidi come lo è lo stile registico con cui il film è diretto: una ricerca della verità ad ogni costo, nonostante le fratture siano esse fisiche,  della memoria, che indotte da altri…

Un thriller teso, con un buon ritmo ed un tono forte, che non risparmia particolari truci. Buona la prova di Sam Worthington.



Francesco Bellia