Storia della pasticceria, dagli antichi greci alle moderne bakery house

Come tutte le arti, anche la pasticceria affonda le proprie radici nell’antichità e vanta una storia affascinante, che la fa giungere ai giorni nostri completamente cambiata. Le moderne bakery house infatti non hanno nulla a che fare con le pasticcerie del passato, che sono nate un po’ per caso in epoca classica. Nell’antichità infatti non possiamo dire che esistesse una vera e propria arte della creazione di dessert: questi erano simili a delle focacce a cui veniva conferito un sapore dolce aggiungendo ingredienti come miele e frutta. La vera e propria pasticceria come la intendiamo oggi è nata nel Rinascimento: è stato infatti nel 500 che quest’arte ha conosciuto una grande fortuna e veniva praticata solo da professionisti istruiti. Oggi è possibile diventare pasticcere senza alberghiero ma non senza aver appreso tutti i segreti di questo mestiere, che conserva delle regole e delle tradizioni imprescindibili. 

La pasticceria nell’antichità

Nell’antichità la pasticceria non esisteva come vera e propria arte, ma è stato ai tempi dei greci che hanno preso forma i primi esempi di pietanze culinarie dolci. Come abbiamo accennato, nell’antica Grecia venivano preparate delle focacce impastando la farina con altri ingredienti come formaggio, frutta fresca e miele. Erano questi i dessert dell’antichità, decisamente diversi da quelli che abbiamo in mente noi oggi.

Nella Roma imperiale non esistevano delle vere e proprie pasticcerie, ma i dolci non potevano mai mancare nei banchetti dei ricchi, che amavano gustare biscotti e dessert come la placenta. Quest’ultima può essere considerata una sorta di millefoglie farcita con formaggi e miele. 

La pasticceria nel Medioevo

Nel Medioevo l’arte della pasticceria ha conosciuto una vera e propria svolta, grazie alle Crociate che consentirono di introdurre in Italia le spezie e lo zucchero di canna. È inoltre per merito degli Arabi che nel nostro Paese si apprese l’arte della distillazione e della lavorazione della pasta di mandorle. La pasticceria dunque nel corso del Medioevo si è sviluppata e sono stati prodotti dei dolci del tutto nuovi, con ingredienti che fino ad allora erano completamente sconosciuti. Rimane però ancora, in questo periodo, un lusso di nicchia destinato solo alle classi più alte. 

La pasticceria nel Rinascimento

Con il Rinascimento la pasticceria è stata elevata a vera e propria arte: è stato infatti nel 500 che ha conosciuto il suo massimo splendore. Come abbiamo accennato, i dolci venivano preparati da mani esperte e bisognava essere formati per apprendere questa straordinaria arte. La pasticceria però rimane anche nel Rinascimento un privilegio riservato ai Signori, che facevano a gara per avere banchetti sempre più ricchi di prelibatezze culinarie dolci. 

La pasticceria dopo la Rivoluzione Industriale

Dopo la Rivoluzione Industriale e per tutto l’Ottocento, la pasticceria ha ampliato i propri orizzonti grazie alla diffusione dello zucchero e del cacao: due ingredienti chiave dell’arte dolciaria. Con l’introduzione delle macchine inoltre i dolci sono diventati beni di consumo disponibili per tutti e non solo per una ristretta cerchia di aristocratici. 

La pasticceria oggi: le moderne bakery house

Oggi la pasticceria sta conoscendo il suo massimo splendore, proprio come la cucina in generale. Le moderne bakery house sono luoghi in cui è possibile trovare prelibatezze studiate a regola d’arte, frutto di un genio artistico ma anche di una competenza non indifferente.  



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