Pinkadella, a Londra nasce una focacceria dentro una cabina telefonica

La Brexit ha portato gli inglesi ad uscire fuori dall’Unione Europea, ma niente e nessuno potrà mai fermare la loro passione per la cucina europea, in particolar modo per quella italiana. Londra, poi, è un vero e proprio melting pot di culture diverse che si esprimono per le strade della capitale in diversa maniera: dal modo di vestire a quello di mangiare. Il cibo, inutile negarlo, connota etnicamente e di ristoranti italiani la Gran Bretagna ne è piena zeppa, ma di cabine telefoniche trasformate in focacceria ce n’è solo una: la Pinkadella!

Dall’unione del colore rosa in inglese, pink, e del suffiso -della di mortadella, è nata a Londra la Pinkadella!

Si tratta della focacceria più piccola del Mondo perché si trova proprio all’interno di una storica cabina telefonica londinese al numero 40 di Rosslyn Hill. Il riutilizzo di questi luoghi in maniera nuova ed originale è all’ordine del giorno, ma nessuno avrebbe saputo concepire meglio l’idea della Pinkadella se non Gabriele Contente. Musicista trentenne italiano che vive a Londra da tre anni, ha deciso di seguire le orme della sua famiglia, da sempre attiva nel settore della ristorazione. Lo ha fatto in una maniera davvero stravagante, così come lo è la capitale inglese che lo ospita.

Obiettivo primario dell’iniziativa è far conoscere la sua focaccia, rigorosamente ripiena di mortadella importata da Bologna. Nel piccolo spazio a disposizione, però, propone anche altri gusti come il pesto o la burrata, con gusti che possono incontrare anche l’ok di vegani e vegetariano. Un pranzo molto, ma molto lontano dal fish and chips inglese.

Lo stile della Pinkadella, poi, è un perfetto connubio tra storia inglese e tradizione culinaria italiana.

Spicca il rosso della cabina telefonica con tanto di scritta “telephone” come insegna, ma all’interno è tutto un altro mondo. Cesti di vimini, barattoli e persino un’affettatrice. Le vetrate sono, invece, ricoperte di una carta da parati che riprende colore e forma della mortadella. Immancabile, poi, una statuetta con un maiale rosa in pandan con il proprietario, che appare nelle foto sul profilo ufficiale di Pinkadella con cappello e cravatta pink.

A foodmakers.it Gabriele ha dichiarato che l’idea è nata per caso quando un suo ex collega gli ha mostrato un giornale nel quale era riportata la notizia della possibilità di vendere o affittare le cabine rosse. Ottenere i permessi necessari è stato molto lungo, a causa del covid, ma alla fine c’è riuscito e nel giro di poco tempo ha attirato l’attenzione di cittadini e turisti. In realtà, però, l’idea della Pinkadella era solo un pre-lancio, ma ha avuto un successo così strepitoso che nel giro di poco tempo tutti i media, italiani e non, hanno riportato la notizia.

Per gli italiani la scelta di vendere “pane e mortazza” potrebbe sembrare molto banale, ma il concetto che vi è dietro è tanto semplice quanto originale. Il cibo più facile e comodo da preparare in un posto così suggestivo. Gabriele, infatti, non esclude la possibilità di importare a casa propria questo progetto, ma solo a patto che si possa mantenersi la magia di un luogo assurdo in cui poter affettare in mezzo alla strada la mortadella. Gli italiani nel mondo si confermano ancora una volta geniali e il cibo italiano il più apprezzato.



Giulia Grasso