TELEVISION SERIE LAS CHICAS DEL CABLE

“Las chicas del cable”: quando una serie spagnola sbarca su Netflix

“Las chicas del cable” è arrivata il 28 aprile 2017 nella piattaforma di Neflix con i primi otto episodi della prima stagione, debuttando contemporaneamente in 190 paesi.

La serie è stata girata da Carlos Sedes e David Pinillos, gli stessi registi di “Velvet” e “Grand Hotel”, due serie tv conosciute dal grande pubblico italiano che le ha seguite con curiosità e trasporto.

Netflix, anche stavolta, prova a veicolare attraverso una serie tv – il nuovo modo di comunicare dell’epoca moderna, più diretto e il maggiormente utilizzato sia dai ragazzi sia dagli adulti – un messaggio universale e trasversale: i diritti delle donne di oggi sono stati una conquista basata su piccole vittorie quotidiane delle nostre antenate.

Ambientata nella Madrid del 1928, “Las chicas del cable” racconta la storia di Lidia, Carlota, Angeles e Maria, quattro donne assunte come operatrici per la Compagnia dei Telefoni, molto diverse tra loro e che vivono confrontandosi e scontrandosi con i tabù ed i no dell’epoca.

Lidia Aguilar Dávila, la protagonista, con un nome falso e con un vissuto particolare e turbolento, prova a ricominciare  la sua vita ma scopre che il suo datore di lavoro è niente di meno che il suo primo amore e l’unico uomo che l’abbia veramente amata. Purtroppo o per fortuna – dipende dai punti di vista – è sposato e suo cognato non ci ha messo troppo tempo prima di mettere gli occhi su Lidia. La giovane che in un primo momento intende solo servirsi di questo impiego per poter rubare dei soldi della cassaforte, successivamente cede alle avances del giovane con la consapevolezza costante del vero motivo per cui ha deciso di trasferirsi a Madrid e lavorare per la Compagnia.

Carlota Rodríguez è una collega di Lidia, rappresenta con il suo personaggio la ribellione e la lotta delle donne per la parità dei sessi negli anni ’30.

La ragazza di buona famiglia non accetta le regole rigide e severe del padre e va via di casa, decidendo di lavorare per mantenersi; Attraverso lei, si racconta la voglia di cambiamento delle donne dell’epoca, cosa rischiavano un gruppo di donne riunite per parlare dei loro problemi e la scoperta dell’omosessualità femminile. Lo spettatore vedrà in Carlota una donna coraggiosa e determinata che non potrà non apprezzare e, dopo averne subito il fascino, forse ci ripenserà. Ángeles Vidal è talvolta devota e talvolta succube del marito che la tradisce. È una donna con grandi potenzialità, rispettosa del vincolo matrimoniale e legata alla famiglia che ha costruito. Quando prova a cambiare le sorti della sua esistenza, le incoerenze e le disomogeneità del 1928 emergeranno mostrando come il riconoscimento dei diritti alle donne fa rima con la disapprovazione di qualsiasi tipo di violenza, con la tutela della propria dignità e con la garanzia di essere rispettata come donna, moglie, madre e lavoratrice. Infine, María Inmaculada “Marga” Suárez è il personaggio più dolce e più divertente della serie e, giunti all’ottavo episodio, si nota finalmente la sua evoluzione come donna. Marga ha lasciato il paesino di campagna di cui è originaria decidendo di trasferirsi a Madrid dove non solo trova lavoro ma anche delle amiche ed un amore ingarbugliato, ma ben raccontato.

Da sconosciute, le quattro donne diventano amiche, sostenendosi reciprocamente sia sul posto di lavoro sia nelle vicende della vita quotidiana provando a raggiungere gli obiettivi prefissati.

Blanca Suárez, Ana Fernández García, Nadia de Santiago, Yon González, Martiño Rivas e Nico Romero sono solo alcuni dei nomi degli attori che hanno recitato e ai quali si deve la buona riuscita della serie tv.

Un plauso va ai registi per la scelta delle ambientazioni e per la fotografia e alla costumista Helena Sanchis che non si è risparmiata nel far vivere tramite gli abiti la moda e lo stile dell’epoca.

“Las chicas del cable”, però, non è giunta al termine. Nel corso del 2017, sempre su Netflix, arriveranno i nuovi otto episodi ed è notizia certa che vi sarà una seconda stagione, ma non vi è dato sapere quando.

Chi finora ha pensato che solo gli americani sappiamo fare serie tv, dovrà ricredersi, “Las chicas del cable” è l’esempio che anche gli spagnoli stanno sperimentando con buoni risultati e che non sono molto lontani da produrre serie interessanti e di successo, seppur ricordano le telenovelas tanto amate da nonne e zie questa serie risulta con un pizzico di mistero e di intrigo in più…

Buona visione!



Sandy Sciuto