Emmanuel Macron presidente: la Francia ha scelto

L’Eliseo ha un nuovo inquilino: Emmanuel Macron è Presidente della Repubblica Francese. Al primo turno ha guadagnato il 24,01% dei voti contro il 21,30% della sua avversaria, Marine Le Pen del Front National. La notizia è di ieri: già alle ore 22.00 Macron è stato confermato presidente. Ma chi è Emmanuel Macron? Tutti durante la campagna elettorale lo hanno conosciuto come “quello che ha sposato la sua professoressa”. Oltre a questa informazione di puro gossip c’è però ben altro. Ripercorriamo quindi in breve la carriera di Emmanuel Macron fino allo scontro delle presidenziali 2017.

Chi è Emmanuel Macron, il più giovane presidente francese della storia

Nato ad Amiens nel Nord della Francia il 21 dicembre 1977, Macron consegue una laurea in filosofia e un master in pubblica amministrazione. Inizia a lavorare come assistente editoriale all’età di 22 anni presso il famoso filosofo Paul Ricoeur, occupandosi delle note e della bibliografia delle sue opere. La carriera politica inizia con il Partito Socialista, da cui si distaccherà nel 2009, pur continuando ad occupare cariche importanti durante la presidenza del suo predecessore, François Hollande, in qualità di vice segretario generale della presidenza e ministro delle finanze. Oltre a ciò, entra a far parte di importanti organi finanziari francesi in qualità di ispettore delle finanze. A partire dal 2015 dichiara ufficialmente il suo distacco dal partito socialista e l’anno successivo fonda il partito En Marche! e a pochi mesi dalla fondazione, il 16 novembre 2016, Emmanuel Macron annuncia ufficialmente la candidatura alle presidenziali 2017. Ed è così che ieri è diventato uno dei più giovani presidenti della Repubblica Francese: ha infatti solo 39 anni, se non l’avevate ancora capito! E’ il caso infatti di dire che ha bruciato le tappe: prima di lui solo Napoleone III, primo presidente della Prima Repubblica Francese, venne eletto a 40 anni nel 1848. E’ sposato con Brigitte Trogneux, la sua insegnante del liceo di 24 anni più anziana. Nonostante sia stata la ragione che spinse i genitori a far concludere al figlio gli studi a Parigi, Brigitte è sposata con Macron dal 2007 dopo aver divorziato, lasciandosi alle spalle un matrimonio che gli ha dato tre figli.

Dopo la candidatura: fra tensione ed ironia

Sin da subito, Macron non è passato inosservato: i sondaggi favorevoli al neoeletto presidente sono cresciuti in modo esponenziale, arrivando a surclassare la più plausibile candidata Marine Le Pen e il candidato repubblicano François Villon, soprattutto a seguito di uno scandalo che lo ha riguardato. Quando il popolo di Francia sembrava propenso, in un momento così difficile per la politica internazionale, a scegliere per la candidata Le Pen, ecco che Emmanuel Macron ha letteralemnte sbaragliato la concorrenza ottenendo più del 65% dei voti al secondo turno.

Non è stata una campagna elettorale facile: lo stesso Macron, nel suo primo discorso di ieri al Louvre, ha detto che i francesi sono stati messi davanti ad una scelta difficile, a due estremi. Una campagna elettorale forse meno accesa della precedente campagna USA, ma certamente animosa e aggressivo, soprattutto durante il dibattito del 3 maggio: “quasi una rissa”, intitola Repubblica.it. Ma non sono nemmeno mancate, come ogni seria campagna elettorale, le parodie sui candidati sui social, prima fra tutte quella di Just Eat che non poteva non ironizzare sulla somiglianza dei cognomi dei candidati con “pennette e maccheroni”.

Emmanuel Macron si insedierà ufficialmente il 14 maggio nel palazzo dell’Eliseo e sembra proprio che il volto glabro di questo giovane politico dalla brillante carriera sia piaciuto ai leader europei: dall’Italia alla Germania si inneggia alla “speranza europea”.

C’è chi pensa che sia stata una scelta inaspettata, forse provvidenziale, forse semplicemente la migliore,. Altri, come è ovvio che capiti, non ne sono contenti. Ma una cosa è certa: quello che conta è che le pedine sono ora in mano ad un nuovo giocatore che parla la lingua di Proust. Questo è ed è stata l’ascesa di Emmanuel Macron.



Andrea Colore