Primarie USA: scacco matto di Hillary Clinton!

Di Simone Dei Pieri per Social Up!

Hillary Clinton convince l’elettorato democratico, sfilando la corona delle primarie dalla testa dell’amico/nemico Bernie Sanders e riuscendo a convincere i DEM in California, New Jersey e New Mexico.

Ma i rapporti interni al partito sono sempre più complicati e sembrano lasciar spazio al -sinora unico- rappresentante dei Repubblicani, l’azzardante tycoon Donald Trump. Da quando a New York, Hillary ha pubblicamente sbeffeggiato Sanders, sostenendo di aver “già vinto la battaglia per le primarie”, l’aria all’interno del partito è diventata pesante: scontri e sterzate improvvise sono all’ordine del giorno e le diatribe rischiano di fratturare l’elettorato, stancando i più e consegnando voti a Trump e al suo programma, tra cui si ricorda il progetto di chiusura del confine messicano per evitare l’invasione di “immigrati” dal Sud.

Mentre la Clinton festeggia, Sanders annuncia di non volersi arrendere e riaccende gli animi dei suoi sostenitori, facendo presente che la sua battaglia continuerà a Luglio durante la Democratic National Convention.
Questo lascia presagire oltre ad una divisione dell’elettorato democratico, una richiesta da parte di Sanders alla Clinton. Probabilmente un accordo per la Vicepresidenza? Non si sa, certo è che in un momento delicato come quello della corsa per la Casa Bianca, Hillary e i suoi non possono permettersi di preoccuparsi delle minacce interne, essendo sufficientemente impegnati ad affrontare quella di Trump e del Partito Repubblicano.

Republican U.S. presidential nominee Donald Trump greets Democratic U.S. presidential nominee Hillary Clinton prior to their first presidential debate at Hofstra University in Hempstead, New York, U.S., September 26, 2016. REUTERS/Mike Segar – RTSPKA6

Per evitare contraccolpi e cercare di unire il partito, nel frattempo, è arrivato l’intervento di Obama che nelle ultime ore ha apertamente appoggiato la Clinton poiché a suo dire “nessuno è meglio di lei”. Tali parole, giunte poco dopo l’incontro del Presidente con il socialista Sanders, dà l’impressione di un gap difficilmente colmabile in casa DEM.

Nel frattempo, Trump guadagna terreno e riscuote consensi e strette di mano, negli USA e all’estero, che fanno presagire una campagna elettorale ricca di colpi di scena per le Presidenziali Statunitensi 2016.



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