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Curiosità Italiane nell’esoterica Torino

Torino è tra le principali città italiane, centro economico, universitario, scientifico e culturale di primo ordine. Il suo centro storico è, dal 1997, patrimonio dell’umanità dell’UNESCO. La storia e la cultura di questa città affondano le radice nel profondo passato, elemento che ha caratterizzato profondamente l’aspetto che, oggi, Torino mostra di se.

La città fu fondata dai Taurini, una popolazione preromana e fu battezzata con il nome di Taurasia. Annessa da Augusto all’impero romano, cadde, poi, sotto il dominio degli ostrogoti. Giunta la signoria dei Savoia, divenne dal 1720 capitale del Regno di Sardegna. Dopo l’Unità d’Italia, Torino è stata la prima capitale del Regno d’Italia.

Torino ha assorbito tutto ciò che era possibile, diventando una città bellissima. A rendere particolare la città è anche la sua struttura che, a differenza di tante altre città italiane, non è concentrica, ma a scacchiera. Inoltre, i suoi viali alberati sono una caratteristiche che anticipa i più famosi boulevard di Parigi.

Oggi, Torino è una metropoli moderna, sempre più vicina alle caratteristiche di una città europea. Cosa dovrebbe fare chi visita Torino, è una domanda superflua. Basti pensare a cosa diceva Giorgio De Chirico: “Torino è la città più profonda, più enigmatica, più inquietante, non d’Italia ma del mondo”.

Potremmo parlare della Mole Antonelliana, emblema indiscusso di Torino che con la sua forma da pagoda allungata è diventato l’emblema della città, ritenuto anche catalizzatore di misteriose energie esoteriche. Torino, infatti, è da sempre associata alla magia e pare che molti punti della città siano contrassegnati da simboli massonici da cui derivino numerose leggende.

#CuriositàItaliane ha ricercato alcuni di questi luoghi avvolti dal mito ed altri che sono, invece, poco frequentati, ma che meritano un’attenzione particolare.

Alcuni luoghi legati all’esoterismo sono Piazza Statuto e Piazza Solferino.
A Piazza Statuto vi è un monumento dedicato ai Caduti del Frejus e proprio sulla sommità della statua vi è una stella a cinque punte, un chiaro simbolo esoterico.

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A Piazza Solferino vi è invece, la fontana delle Quattro Stagioni. Anche qui, le statue che la compongono sono da sempre ritenute di matrice massonica. Inoltre proprio nei pressi vi è il Palazzo del Diavolo, ex sede della fabbrica dei Tarocchi.
Addirittura a Piazza Vittorio, sarebbe stata collocata la statua di Vittorio Emanuele I, che guarderebbe verso il luogo in cui è conservato il Santo Graal, il tesoro più prezioso dei massoni.

Tra i luoghi che, invece, sarebbero fuori dalla magia, ritroviamo la Cappella dei Banchieri e dei Mercanti. Questa cappella è un tesoro dell’arte barocca, ancora esclusa dai classici tour turistici. Costruita in posizione centralissima nel ‘700, la cappella nasce dalla congregazione dei Banchieri, dei Negozianti e dei Mercanti. Il vero tesoro di questa cappella sono gli affreschi  e i dipinti che rappresentano l’Epifania e la Natività.

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Altro punto d’interesse molto particolare è il Circolo dei Lettori. All’interno del Palazzo Graneri della Roccia vi è il rifugio degli appassionati di poesia e letteratura. In 10 splendide sale vengono organizzati eventi e si può trascorrere il tempo leggendo. Un circolo d’altri tempi in una città che guarda al futuro e alle tecnologie.

#CuriositàItaliane, la rubrica che, ogni settimana, vi porterà a visitare gli scorci e i paesaggi italiani da non perdere. Utilizzate il nostro hashtag e… al prossimo viaggio! Scriveteci a redazione@socialup.it per dirci la vostra e perché no, per invitarci a scoprire le bellezze della vostra città italiana del cuore.

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Benito Dell'Aquila