Cinque dance remix de La Primavera di Jovanotti firmati Sbam! Records

Ormai da mesi Jovanotti ha attivato la sua macchina da concerti e musica nuova ed è un vulcano inarrestabile di idee. A novembre aveva promesso che da lì fino all’inizio del Jova Beach Party 2022 ci sarebbero state tantissime sorprese e novità. E sta mantenendo la promessa. L’ultima iniziativa? La pubblicazione di cinque remix del suo singolo “La primavera“.

I remix firmati Sbam! Records

Come aveva fatto in occasione dell’uscita del brano “Il Boom”, pubblicando ben 26 remix di producers emergenti e non solo, così anche per “La primavera”. Questa volta però ha scelto di puntare tutto su artiste donne. In un lungo post su Instagram si è infatti accorto che nell’esperienza dei remix de Il boom erano assenti le ragazze tra i producer e da qui l’esigenza di voler cambiare i fatti.

Il mondo dei producers è in fase di cambiamento e anche le ragazze stanno arrivando piano piano a conquistare sempre più spazio in un contesto che fino ad oggi è stato prettamente maschile. Ecco allora cinque versioni di “La primavera” curate interamente da producers di sesso femminile che si sono cimentate in questa sfida portando a casa ottimi risultati. L’Ep è disponibile da venerdì 21 gennaio su tutte le piattaforme digitali ed è stato prodotto dalla nuova etichetta Sbam! Records, nata a novembre. L’idea di fondare una nuova etichetta dedicata alla musica da ballo sorge dal desiderio di produrre musica da ballare e per tutelare i remix che altrimenti rischiano di essere persi. E tutta la musica prodotta in questi mesi sarà trasmessa durante il Jova Beach Party direttamente dallo Sbam Stage, dedito alla musica da ballo appunto.

Cinque versioni de La Primavera in attesa della primavera

Lorenzo ha spiegato che questi remix sono il risultato di un lavoro digitale fatto partendo dal suo singolo. Con il digitale è facile “smontare” e “rimontare” una canzone, modificandola e a volte riscrivendola in alcune sue parti. Le possibilità sono infinite e queste cinque primavere raccontano il cambiamento, il nuovo modo di fare musica: fluido. La prima traccia è caratterizzata dall’afrobeat di Epoque che aggiunge al pezzo melodie dell’Africa centro-occidentale.

Poi c’è la versione baile funk curata da Beba &Rossella Essence e quella di Georgia Mos dalle good vibrations. Infine, le versioni di Margherita D’Aguì e di Matisa. Ogni pezzo è un viaggio e offre la possibilità di scatenarsi su sonorità diverse. Il brano originale è stato letteralmente scomposto e ricomposto secondo i gusti delle producers.

Un esperimento che il pubblico di Jovanotti sembra apprezzare, ma che certo si discosta da ciò cui sono abituati i suoi ascoltatori più accaniti. Ma nella visione del Jova tutto è in divenire e l’importante alla fine è ballare e divertirsi.



Eleonora Corso