01 Feb 2015, Milan, Italy --- Maria De Filippi, J-Ax, Pierluigi Bersani and Carlo Rovelli appear on the Italian TV show 'Che tempo che fa', hosted by Fabio Fazio at RAI studios in Milan, Italy. Other guests included Luciana Littizzetto and Filippa Lagerback. Pictured: Carlo Rovelli --- Image by © Tony Reed/Splash News/Corbis

La fisica spiegata da Carlo Rovelli diventa poetica

Se avete sempre pensato che la fisica fosse qualcosa destinata ad altri che meglio possono comprenderla, vi ricrederete leggendo “Sette brevi lezioni di fisica” di Carlo Rovelli.

Dopo averlo letto, saranno lontani i giorni in cui la fisica era una delle materie per la quale si confidava nel raggiungimento della sufficienza o annoiava, ma, anzi, la troverete interessante, piacevole e a dir poco poetica.

È questo l’effetto di “Sette brevi lezioni di fisica” sul lettore: imparare ad apprezzare il valore e la potenza della fisica, la capacità che la fisica ha di spiegare le cose che governano il mondo seppur impercettibili ed ultraterrene.

Il merito del rispolvero della fisica come argomento di lettura, lo si deve a Carlo Rovelli (classe 1956), noto fisico che insegna all’Università Luminy di Marsiglia, in Francia.

Rovelli unisce uno stile scorrevole ed una spiegazione elementare ad argomenti fondamentali della fisica aggiungendo la passione per il suo lavoro, riconoscibilissima dal lettore fin dalle prime pagine.

In “Sette brevi lezioni di fisica”, Rovelli parla della teoria della relatività, della teoria dei quanti, della struttura e dell’origine del cosmo, delle particelle, dei buchi neri, della natura del calore e del ruolo dell’uomo.

Ottantotto pagine per raccontare cose infinite ed universali come lo spazio, il cosmo, le stelle, l’intelligenza di Einstein, le scoperte dei grandi fisici e quanto ancora è inesplorato e, in tutto questo, l’uomo come inizio e fine dell’impossibile possibile.

Ci sono frontiere, dove stiamo imparando, e brucia il nostro desiderio di sapere. Sono nelle profondità più minute del tessuto dello spazio, nelle origini del cosmo, nella natura del tempo, nel fato dei buchi neri, e nel funzionamento del nostro stesso pensiero. Qui, sul bordo di quello che sappiamo, a contatto con l’oceano di quanto non sappiamo, brillano il mistero del mondo, la bellezza del mondo, e ci lasciano senza fiato.” È una delle tante riflessioni presenti nel libro e rende l’idea di come lo scrittore ha saputo rendere la fisica accessibile ai lettori, regalando nozioni e poesia.

L’intensità e la linearità della scrittura e la scelta degli argomenti trattati chiariscono il motivo per cui “Sette brevi lezioni di fisica”, pubblicato in Italia da Adelphi, è divenuto un best seller mondiale nell’incredulità generale della casa editrice, dei librai e dello stesso autore.

Nel dicembre 2015 si contavano 300.000 copie vendute in Italia con il libro arrivato alla diciannovesima edizione e 100.000 copie nel Regno Unito. Il libro è stato tradotto anche in 41 Paesi, riscuotendo pari successo.

È naturale chiedersi come un libro possa esser diventato così popolare in così poco tempo, soprattutto se non parla di storie d’amore o di fatti di cronaca realmente accaduti.

La risposta è semplice: è il segreto di una materia complessa ed affascinante come la fisica, soprattutto quando a parlarne è un fisico che ha compreso talmente bene i meccanismi che la costituiscono da renderli fruibili anche a lettori disaffezionati o diffidenti al tema.

 “Sette brevi lezioni di fisica” diventerà per il lettore un libro caro ed amabile e, come lo è stato per noi, sarà il primo passo per l’avvicinamento alla fisica, intrisa di concetti, ma anche sorprendentemente poetica.

Buona lettura!

“Sette brevi lezioni di fisica”, Adelphi, pag. 88, € 10,00

 



Sandy Sciuto