Fonte: www.repubblica.it

Matrimonio drive in: a Treviso il primo wedding a prova di contagio

A quante cose abbiamo dovuto rinunciare a causa della pandemia? A tante, troppe, verrebbe da dire. Alla normalità, alla quotidianità, agli aperitivi, agli abbracci, agli incontri con gli amici, agli interminabili pranzi di famiglia, alle cene fuori, alle feste, ai matrimoni. In particolare per quest’ultimo, se da un lato la linea e il portafogli ringraziano, dall’altro c’è un intero settore incentrato sul wedding che sta attraverso una crisi spaventosa. Sono oltre 70mila le nozze saltate a causa del Covid-19, con un danno economico disastroso per tutte le imprese legate al business dei matrimoni. Tuttavia, accanto ai futuri sposi che hanno deciso di rinviare il coronamento del proprio sogno d’amore, c’è anche chi con coraggio ha deciso di sposarsi. Nonostante tutto e nonostante tutti. E’ proprio quello che è avvenuto a Treviso, dove una coppia ha organizzato il primo matrimonio drive-in. 

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UN MATRIMONIO DRIVE-IN….

Non sappiamo se l’idea sia venuta proprio da Giulia Florian e Paolo Bavaresco, 31 anni entrambi, trevigiani di Asolo. Eppure, il modo originale con cui hanno scelto di dire il “sì” più importante della loro vita ha acceso una luce di speranza nel mondo wedding. I due sposi non hanno voluto rinunciare alla cerimonia e a nemmeno a uno dei 130 invitati. E così ecco il primo rinfresco di nozze interamente in modalità drive-in: 56 auto parcheggiate e una decina di camerieri impegnati a distribuire calici di vino, cocktail analcolici e stuzzicherie di vario genere. Il tutto senza infrangere nemmeno una norma anti-covid. “Non volevamo né rinviare, né rassegnarci a una giornata mesta e allora abbiamo trovato una terza soluzione” ha raccontato con orgoglio Giulia, che per lavoro organizza eventi.

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…SENZA INFRANGERE NEMMENO UNA REGOLA

Dopo la cerimonia in chiesa, rimanendo abbondantemente dentro i limiti della capienza fissata a 180 persone, i due sposi hanno individuato un piazzale abbastanza grande da ospitare tutte le auto degli invitati. Seguendo la planimetria da loro realizzata, la coppia ha disposto le automobili a emiciclo. Al centro un gazebo con i fiori, la torta e, naturalmente, i due sposi. Alla fine della messa, tutti in macchina con i finestrini abbassati, mentre i camerieri si aggiravano tra le macchine posteggiate. Frittura mista, biscotti salati, finger food, tutti hanno potuto gustare l’aperitivo in sicurezza. Ma non è finita qua. Ad arricchire l’originale buffet il lunch box, ovvero la borsetta con un vero pranzo take-away a base di paella o lasagna. E poi palloncini, nastri bianchi e colpi di clacson per festeggiare i due novelli sposi.

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Insomma, un matrimonio che di certo non verrà dimenticato né dagli sposi, né dagli invitati , né tanto meno da tutti noi che ci siamo emozionati e commossi di fronte a questo bellissimo sogno d’amore che si è finalmente realizzato.



Catiuscia Polzella