Lo stretto necessario di Levante e Consoli, l’intesa che spacca

In MUSICA by Benito Dell'AquilaLeave a Comment

L’attesa rende tutto più bello, ma faticoso. Faticoso è attendere che arrivi il 4 Ottobre, quando sarà rilasciato l’intero album di Levante, Magmamemoria. Oggi, però, è un giorno speciale. Debutta in radio il secondo estratto di questo album. Un brano attesissimo e soprattutto desiderato, dai fan, dagli intenditori e da Levante stessa. Lo stretto necessario, titolo di questo secondo singolo, vanta una collaborazione importante, quella con Carmen Consoli.

Levante, qualche giorno fa, ne aveva dato annuncio sul suo profilo Instagram, esprimendo la felicità nel condividere questo pezzo con una delle sue voci del cuore, Carmen Consoli. La cantautrice che le sue canzoni ha accompagnato e segnato momenti di vita per Levante e per tutti noi altri, ha accettato di collaborare in questo secondo singolo. Una presenza, quella di Carmen, che è mancata e che non guasta mai. Due voci particolari, in grado di toccare delicatamente le menti e attingere ad uno scompartimento semichiuso, quello dei ricordi. Ricordi che conducono lontano, che hanno simboli, contorni e colori precisi in grado di riaffiorare in momenti nostalgici della nostra vita.

Lo stretto necessario, è questo. Non solo un brano suggestivo, ma un testo che racconta proprio un ricordo attraverso immagini chiare e nitide. I riferimenti alla Sicilia sono evidenti, terra d’origine e amata sia da Levante che da Carmen, ma anche dai co-autori Dimartino e Colapesce.

“Le facciate mai finite
le madonne chiuse in una teca
le tende spiegate, casa mia sembra una nave
lo stretto necessario
le vacanze al lido Jolly
le campagne in fiamme, i primi baci
gli atti di dolore, i panni stesi ad asciugare al sole
lo stretto necessario”

Nel Caos di Stanze stupefacenti (l’album precedente) è stato un tuffo in noi stessi, con le Mille me ed Io ero Io, uno sguardo attraverso le specchio degli occhi altrui, con Gesù Cristo sono io e Santa Rosalia che invita a fregarsene di cosa pensano gli altri. Ora, invece, appare più chiaro la strada battuta da Levante per arrivare a Magmamemoria. Con il primo singolo estratto, Andrà tutto bene e adesso con Lo stretto necessario, la prospettiva si sposta, diventa più ampia. Non guardiamo più solo a noi stessi, ma spostiamo lo sguardo sul mondo, a ciò che accade intorno a noi alle decisioni di qualcuno che influiscono sulla vita di tutti noi.

“Nasce dolcemente un fiore pieno di rabbia
una parentesi di rarità
dolce come zadara la via del ritorno
di chi parte e resta sempre qua
perché ho dovuto perderti
per ritrovare il bello di te
ma proverò a difendere lo stretto necessario
che c’é”

Una visione più critica e riflessiva che guarda al passato con nostalgia, si sviluppa nel presente e intravede un futuro, discutibile. Un album che si configura come impegnato e che sa raccontare qualcosa senza trascurare il sound e il ritmo che mantengono e centrano il coinvolgimento. La timbrica, quella poi, resta impressa anche da sola. Bisognerà attendere l’uscita dell’intero album per comprendere le fatiche di Levante e decidere se, anche questa volta, ha fatto centro.

“Arrestano un ragazzo
lo uccidono per spaccio
l’involuzione che fa specie trova consenso
la vita è un dono sacro
l’eutanasia un peccato
se muore uomo in mezzo al mare
è solo un immigrato”