Intervista a Junior V: “Odore d’incenso rappresenta il mio nuovo vero inizio”

Junior V, all’anagrafe Vincenzo Stallone, ha rilasciato “Odore d’incenso” a maggio 2020.

Conosciuto come uno dei talenti più interessanti del conscious reggae e della black music italiana, con il singolo “Odore d’incenso”, Junior V ha deciso di continuare il suo rapporto con la musica, ma da tutta un’altra prospettiva ossia quella dell’indie folk.

“Odore d’incenso”, infatti, per arrangiamento e testi si differenzia dalla produzione musicale finora realizzata da Junior V e conduce per altri universi che ricordano sonorità retrò e poesia nell’uso delle parole.

Indie folk che strizza l’occhio al pop internazionale, per la prima volta scritto interamente in italiano con una solida produzione che nulla ha da invidiare ai migliori artisti da classifica.

Il tutto suggellato dal video ufficiale ideato e creato da Roby Il Pettirosso con il quale “Odore d’incenso” riesce ad esprimersi nel suo significato al meglio.

Abbiamo chiacchierato con Junior V che in questa intervista ci ha raccontato degli inzi, di “Odore d’incenso” e del futuro album.

Junior V ci racconti com’è nato il tuo rapporto con la musica?

Ho iniziato a suonare chitarra e basso all’età di dieci anni. Crescendo ho iniziato ad ascoltare musica reggae. Grazie a Bob Marley, mio padre musicale di quel periodo, e alla scena musicale giamaicana che ascoltavo ho scritto le mie prime canzoni di genere reggae e ho registrato il mio primo album all’età di sedici anni nel mio paese a Giovinazzo, completamente autoprodotto.

Dopo il secondo disco “My shelder”, uscito con l’etichetta dei Boomdabash, sono riuscito a prendermi il mio momento perché a volte cresci con un genere musicale, ma non sempre è il genere con cui vuoi veicolare la tua musica. Solo un genere legato all’adolescenza e nulla più.

Ci sono voluti due anni di silenzio per riuscire a capire cosa volevo comunicare. In questi due anni mi sono chiuso in studio con Alessandro Grasso e abbiamo arrangiato le canzoni che ho scritto.

“Odore d’incenso” è il primo singolo. La cosa principale è che a volte il genere che ascolti per anni non è quello che ti rappresenta al cento per cento. Ora mi sento davvero me stesso. Questo singolo rappresenta il mio nuovo vero inizio.

Perché hai scelto di chiamarti Junior V?

Quando ho avuto occasione di aprire i concerti i miei artisti reggae preferiti, usavano chiamarmi “junior” come fanno con tutti gli artisti giovani. Inoltre, ho anche dei parenti che abitano vicino a New York. Lì c’è una pizzeria storica che si chiama “Junior’s Pizza”. Sono praticamente cresciuto lì. L’America è una mia parte di ispirazione musicale dato che è il luogo in cui ho scoperto la black music.

Quindi un po’ la passione per gli artisti giamaicani un po’ la “Junior’s Pizza” hanno contribuito a scegliere Junior come nome d’arte, completato con la V ossia l’iniziale del mio nome che è Vincenzo.

“Odore d’incenso” è il tuo nuovo singolo. Quando l’hai scritta e perché?

È il primo brano che ho scritto in dieci minuti. Io scrivo un sacco. La scrittura è come un allenamento. È come uno sport per me.

Ho scritto tantissime canzoni ma mai in dieci minuti. “Odore d’incenso” è stata l’ultima canzone scritta per questo nuovo progetto discografico. È legata ad un’emozione profonda provata e ad un amore spaesato, molto indeciso.

Per me una vera canzone è la rappresentazione delle emozioni che hai provato scrivendola. Abbiamo scelto di rilasciarla per prima perché è il mio biglietto da visita di questo nuovo progetto discografico.

Si intitola così perché, mentre la scrivevo, c’era questo incensiere che bruciava.

Si nota da subito che c’è stato un vero stravolgimento a livello di genere musicale. A cosa è dovuto questo cambio di prospettiva?

Prima scrivevo in inglese perché mi sono sempre trovato bene a farlo, è stato da sempre semplice.

Questa volta ho fatto un processo opposto. Sono passato dall’inglese all’italiano, nonostante sia difficile scrivere una canzone in italiano. Ho optato per un sound internazionale in modo da poter essere riconoscibile. A me non piacciono le copie. Molta musica italiana si rifà al sound internazionale.

Io ho cercato di sviluppare un intreccio diverso partendo da sonorità internazionali. La mia musica trae origine da due stili. Quello inglese che si rifà a Ben Harper quindi un genere indie pop/ folk. Quello dell’indie australiano che ascolto molto perché ha un sound specifico. Si avvicina molto ai Beatles e a sonorità vintage. Unendo entrambe queste eredità musicali ho deciso di non rifarmi ai sound innovativi del 2020 ma di rimanere a quelle sonorità retrò come gli artisti indie australiani.

Il master della canzone è stato realizzato da Christian Wright noto per aver lavorato con Ed Sheeran e tanti altri. Com’è stato lavorare con lui? Hai carpito qualche suo segreto o differenze rispetto al lavoro di altri?

È successa una cosa stranissima. Oramai è facile mandare un master, ma difficile è trovare un ingegnere del suono che se ne occupi. Una volta inviato, Christian Wright ha ascoltato questo brano e automaticamente ce l’ha mandato dopo tre ore scrivendo che “Odore d’incenso” gli ricordava i primi sound inglesi stile indie pop folk e alternative, gli stessi che ha sviluppato negli anni.

Ero in shock, ma è stata una bellissima soddisfazione personale.

Nell’approccio al lavoro la differenza c’è sicuramente. L’ho notato ascoltando il master mandato da lui che era diverso completamente dal nostro anche grazie agli strumenti dell’Abbey Road, luogo in cui hanno registrato album i Coldplay, i Beatles e tantissimi altri.

Il video ufficiale della canzone è stato realizzato dall’illustratore Roby il Pettirosso. Quali sono i punti in comune secondo te tra musica e fumetto?

È una collaborazione di cui vado molto fiero. Seguo da anni Roby Il Pettirosso sui social. Ha ascoltato il brano e ha deciso di collaborare alla realizzazione del video ufficiale. In base ai feedback che abbiamo ricevuto è riuscito a rendere al meglio il significato della canzone.

È difficile rappresentare le parole nel videoclip, ma Roby Il Pettirosso ha fatto un lavoro di animazione e ha saputo bene illustrare ciò che canto. Spero che questa collaborazione si rinnovi pure in futuro.

C’è un album in preparazione. Prima di salutarci, cosa puoi svelarci?

Non posso fare spoiler! Usciranno altri singoli oltre “Odore d’incenso”. Il disco è tutto sommato pronto! Non vedo l’ora di farvelo ascoltare.

Abbiamo deciso di far uscire altri singoli perché vogliamo far assimilare alla gente un po’ del mio nuovo sound per poi arrivare al disco e prossimo anno fare un tour enorme.



Sandy Sciuto