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Galà dello Sport di Trecastagni: lo sport celebra un anno di sforzi e sacrifici

Ieri sera è andata in scena la quindicesima edizione del Galà dello Sport “La Castagna d’Argento” di Trecastagni, organizzato dal medesimo comune, dalla Regione Sicilia, dal CONI e da Sicilpool. L’edizione si è svolta in forma streaming, un evento fortemente voluto, nonostante le difficoltà, dal padrone di casa Pippo Leone.

Pippo Leone e la figlia Martina Credits: Facebook

I premiati della serata sono stati ben nove e si può dire che i nomi sono da incorniciare:

  • Giovanni Malagò, presidente CONI, ossia la massima autorità dello sport italiano;
  • Guido Angelozzi, direttore dell’area tecnica del Frosinone Calcio;
  • Stefano Allocchio,direttore di organizzazione delle corse ciclistiche RCS
  • Mauro Berruto,ex allenatore della nazionale italiana di volley
  • Alfio Giomi,presidente della Fidal nazionale
  • Gianni Gola,presidente dell’Ansmes
  • Luigi Mazzonepresidente del Cus Catania
  • Marta Menegatti, campionessa di beach volley
  • Andrea Vidottimanager sportivo
Marta Menegatti

Un’edizione da sottolineare, che ha visto la presenza, seppur virtuale, di teste di serie dello sport italiano. La commissione che ha avuto l’onore di premiare gli intervenuti è stata presieduta da Enzo Parrinello, generale delle Fiamme Gialle.

Guido Angelozzi

Un’edizione che, nonostante la distanza e le difficoltà del 2020, ha visto alternarsi sul palco virtuale importantissimi nomi dello sport italiano, avendo la fortuna di poter premiare anche un peso massimo come Giovanni Malagò.

Degno di nota anche l’assegnazione del premio ad Andrea Vidotti, una vecchia conoscenza di Social Up, che negli anni ha portato a far scoprire al grande pubblico atleti del calibro di Dorothea Wierer e Christof Innerhofer, ed ha saputo adattarsi ai limiti della pandemia sia nel suo lavoro che nella gestione dei propri assistiti.

Andrea Vidotti

Abbiamo avuto il piacere di raggiungere telefonicamente Andrea Vidotti, subito dopo aver ricevuto il premio, per fargli qualche domanda:

 Cosa si prova ad aver messo in bacheca anche questo trofeo?

Sono davvero molto contento e orgoglioso di questo riconoscimento, non me lo aspettavo e quindi è ancora più gradito, se guardo poi i nomi degli altri premiati arrossisco. Il lavoro di manager è sempre dietro le quinte, il fatto che abbiano riconosciuto la qualità di quello che ho fatto in questi 30 anni di lavoro mi rende molto felice. Proprio per questo vorrei condividere idealmente questo premio con i miei colleghi, che come me lavorano nell’ombra e puntano alla qualità più che alla quantità.

Quali principi dello sport saranno fondamentali per ricominciare al meglio il 2021?

La resilienza, la passione, il rispetto delle regole, la forza di volontà. Se emergeranno questi valori sono convinto che lo sport ripartirà velocemente dopo tutte le difficoltà dovute alla pandemia mondiale. Lo sport può essere un volano di traino molto importante per la ripartenza di una vita normale per tutti.

Qual è il prossimo obiettivo? C’è un sogno che vorresti divenisse realtà?

Cerco sempre di pormi nuovi obiettivi, nuove sfide. Il sogno sarebbe quello di lavorare per le Olimpiadi Milano Cortina 2026. Avere la grande opportunità di una Olimpiade in casa è il massimo per ama lo sport. Nei prossimi anni nel nostro Paese avremo grandissimi eventi (Atp Finals, Ryder Cup, etc) e quindi molte opportunità di lavoro ad altissimi livelli. Il secondo sogno è di poter lavorare con qualche giovane emergente. Mi piace l’idea di poter mettere la mia esperienza a disposizione di futuri campioni.

È stata una serata magica, in cui è stata celebrata la reazione dello sport in generale alla pandemia, premiando la sua capacità di adattabilità in questa difficile situazione. Lo sport deve continuare ad essere presente nella vita quotidiana poiché fondamentale, non solo per la tenuta fisica, ma soprattutto per la tenuta mentale e questi meriti vanno riconosciuti.



Paride Rossi