Bere alcolici non è più di moda

Perché la Generazione Zeta non beve più

Il consumo di alcol è sempre stato normalizzato da parte delle serie TV, dei film o dei reality. Tanto che non ci è mai sembrato strano che qualsiasi tipo di incontro sociale venisse accompagnato da chupitos, bottiglie di vino, birre o cocktail. Di conseguenza, di forma incosciente, abbiamo finito per normalizzare le relazioni poco salutari con il consumo di alcol.

Le ricerche della OMS

Secondo gli studi dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) la generazione Zeta, ovvero quella tra i 18 e i 22 anni, sembra essere la più alcol free di sempre con un alto interesse a tutelare la loro salute.

Ci sono coloro che sostengono la forma “Sober Curiosity” ovvero che tentano di analizzare il perché beviamo; poi invece quelli che si etichettano al “Mindful Drinking” che sostengono il cambiamento della relazione mentale e emozionale che sta intorno all’alcol.

I risultati indicano che gli adolescenti bevono molto meno della generazione a loro precedente: l’8% beve alcolici ogni settimana, un terzo di quelli che avevano la loro età nel 2006. Soprattutto il 76% ritiene che bere 5 o 6 drink nel fine settimana possa danneggiare la salute.

Gli studi anglosassoni

Un altro studio rivela, invece, che nel Regno Unito e negli Stati Uniti sta quasi diventando una moda cool quella di essere astemi, tanto che le cifre stanno salendo, dal 15% della generazione precedente che non beve alcolici a questa che ha raggiunto il 26%.

L’obiettivo principale è quello di smettere di vedere il consumo di alcol come un’abitudine o un obbligo sociale. Chi segue questa tendenza beve due o tre volte a settimana, non sul lavoro o nemmeno alla sera nei momenti di relax. La Generazione Zeta è sobria e lo evidenzia soprattutto sui social dove sta spopolando una categoria chiamata #sobercurious, piena di hashtag simili.

Effetto post-pandemia

L’idea di un consumo moderato è diventato più attraente dopo la pandemia, quando i dati hanno dimostrato un drammatico aumento del consumo alcolemico in casa, per esempio in Spagna il consumo del vino durante i mesi di reclusione è aumentato del 17% rispetto all’anno precedente.

L’International Cancer Research Fund (WCRF) sostiene che le bevande alcoliche di qualsiasi tipo hanno un impatto simile sul rischio di cancro, non esiste nessuna soglia di consumo al di sotto della quale il rischio non aumenti. In conclusione, il consumo zero è l’unica strategia per tutelare la nostra salute.

Tendenza nei VIP

Questa tendenza si sta facendo largo anche tra le celebrity. Da Kim Kardashian che odia il sapore dell’alcool, fino a Jennifer Lopez che ha sempre sostenuto la sua sobrietà. E’ ormai chiaro ed evidente che bere non è più di moda, né nel circuito sociale né in quello di Hollywood. 

Di fronte ad una numerosa quantità di mocktails (drink analcolici) e bevande light… hai il coraggio di vivere una vita 0,0, o almeno, sober curious?



Francesca Billi