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Asma e allergie: sei consigli per migliorare la qualità dell’aria in casa

Anche se a prima vista è piuttosto difficile notarlo, l’aria di casa è generalmente più inquinata di quella esterna. Pertanto, diventa fondamentale adottare alcuni accorgimenti per migliorarne la qualità e favorire il benessere di tutta la famiglia.

Se il vostro scopo è rendere più salubri e vivibili gli ambienti domestici, in questo post affronteremo il delicato tema dell’inquinamento indoor, esaminando tutti gli aspetti da considerare per proteggersi dalle sostanze dannose presenti nelle abitazioni.

L’importanza di una corretta igiene domestica

Una corretta gestione delle patologie respiratorie e delle allergie passa, ancora prima che da una terapia farmacologica prescritta dal medico curante, da un accurato controllo degli ambienti in cui trascorriamo la maggior parte del nostro tempo.

Tra le possibili soluzioni per evitare l’eccessiva esposizione alle sostanze dannose, come pollini, spore di muffe e deiscenze di acari, c’è la corretta igiene degli spazi interni, che andrebbero mantenuti sempre ben aerati e privi di fonti di umidità.

Tuttavia, pulire regolarmente le superfici domestiche a volte potrebbe non essere sufficiente a garantirsi un ambiente salubre in cui vivere, dal momento che germi e batteri si possono nascondere nei posti più impensabili e proliferare tranquillamente anche nei locali che appaiono igienicamente impeccabili a occhio nudo.

Pertanto, per rendere più salutari e vivibili i propri spazi abitativi, è buona abitudine adottare alcuni accorgimenti che possano contribuire a ridurre l’inquinamento domestico. Pensate sia più facile a dirsi che a farsi? E invece no, se seguirete alla lettera i seguenti suggerimenti.

  1. Arieggiare gli ambienti

Oltre a essere la soluzione più semplice ed economica, spalancare porte e finestre almeno una volta al giorno per favorire il ricircolo dell’aria contribuisce a ridurre la concentrazione di inquinanti nell’ambiente. Questo semplice accorgimento, in effetti, assicura un’adeguata ventilazione tra le mura domestiche, impedendo che le concentrazioni di anidride carbonica e microrganismi patogeni raggiungano livelli di nocività rilevanti.

L’ideale sarebbe eseguire questa operazione negli orari in cui c’è meno affluenza di particolato all’esterno, ossia al mattino presto o quando il traffico di veicoli in strada è minore.

  1. Purificatori d’aria per la salute indoor

Per alleviare i sintomi delle allergie respiratorie negli ambienti dove trascorriamo gran parte della nostra giornata, è fondamentale purificare l’aria da polvere e allergeni, installando in casa un dispositivo in grado di rimuovere il maggior numero possibile di sostanze inquinanti.

Molto utili a tal scopo si rivelano i purificatori d’aria, degli apparecchi molto simili ai condizionatori portatili, che sfruttano dei particolari filtri capaci di trattenere le impurità come particelle di polvere, polline, fumo e altri agenti irritanti presenti in casa.

Le nostre opinioni su questi utilissimi elettrodomestici sono più che positive, poiché promettono non solo di rinfrescare gli spazi chiusi, assicurando in un certo qual modo gli stessi risultati di un ricambio d’aria, ma anche la totale rimozione dei microrganismi patogeni responsabili dell’insorgenza di malattie e problemi respiratori.

3. Pulire i filtri del condizionatore

Oltre a contribuire in maniera rilevante all’efficienza del proprio impianto di raffreddamento, pulire regolarmente i filtri del climatizzatore permette di migliorare la salubrità degli ambienti domestici e la qualità dell’aria che respiriamo.

Nei filtri, infatti, si accumulano residui di polvere e sporcizia che col tempo possono diventare dannosi per le vie respiratorie, quindi è buona norma pulirli regolarmente per evitare che si trasformino in veri e propri ricettacoli di germi e allergeni.

  1. Cambiare spesso le lenzuola

Anche se può sembrare una banalità, cambiare regolarmente la biancheria del letto e far arieggiare il materasso di tanto in tanto può tornare utile per rendere l’ambiente ostile alla proliferazione di muffe e acari, i principali responsabili delle allergie e delle malattie respiratorie.

A tal proposito, però, vi consigliamo di ridurre al minimo l’utilizzo di detersivi chimici per non saturare l’aria della zona notte con sostanze potenzialmente nocive per la salute, preferendo rimedi naturali e poco invasivi come il bicarbonato di sodio, l’aceto bianco e il succo di limone.

  1. Aggiungere qualche pianta in casa

Posizionare delle piante verdi in casa, oltre a rendere l’atmosfera più rilassante e accogliente, è un modo naturale per ridurre le tossine e apportare, al tempo stesso, una ventata di ossigeno extra all’interno dell’abitazione. In questo modo, non solo aggiungerete un bel elemento decorativo al vostro arredamento, ma riuscirete a ripulire l’aria dalle sostanze inquinanti esterne e interne.

  1. Sfruttare gli oli essenziali

L’aromaterapia è sicuramente tra i metodi naturali più efficaci e sicuri per migliorare la qualità dell’aria in casa. Disporre dei diffusori di essenze nelle varie stanze dell’abitazione aiuta, infatti, a liberare l’ambiente dagli agenti inquinanti e ad alleviare diversi disturbi respiratori grazie alle virtù terapeutiche degli oli essenziali (in particolare quelli di eucalipto e menta, dalle proprietà disinfettanti e antinfiammatorie).



redazione