XFactor: tempo di inediti, tempo di tensioni tra i giudici

In SPETTACOLO by Andrea CodegaLeave a Comment

“Sei un paraculo” “Ormai sei adulto, prenditi le tue responsabilità”.

Si è chiuso così, in maniera scoppiettante, la serata più attesa del programma televisivo XFactor, la fucina di talenti musicali numero uno in Italia in onda il giovedì sera su Sky, vale a dire la serata degli inediti presentati dai ragazzi in gara. La questione che ha scatenato il dibattito tra Fedez e Manuel Agnelli riguarda l’eliminazione di Gabriele, protetto del rapper milanese, alla fine dello scontro finale con Rita Bellanza, ragazza di Levante. Per Fedez, infatti, la causa primaria dell’eliminazione di Gabriele è stato il mancato accordo tra i giudici per portare il ballottaggio finale al “tilt”, e quindi alla decisione riservata al pubblico; come sembra, la decisione di Agnelli di non assecondare la volontà di Fedez di portare la sfida al “tilt” ha scatenato una furiosa lite tra i due, culminata nello StraFactor con il rapper che ha lasciato il tavolo dei giudici per dirigersi verso i camerini.

Ma come si era arrivati a quel punto? Ripercorrendo a ritroso la puntata, infatti, arriviamo all’inizio della serata più attesa da settimane, con la presentazione dei vari inediti portati dai ragazzi, in accordo con i rispettivi giudici, dopo una settimana di intenso lavoro con i vocal coach.

I tre inediti maggiormente degni di maggior nota sono stati, come sottolineato dagli stessi giudici, quelli dei Maneskine, di Samuel Storm e di Enrico Nigiotti. I primi, con Chosen – proprio il pezzo con cui si erano presentati alle prime audizioni -, hanno confermato di essere i favoriti per la vittoria del programma, con la loro consueta energia e vitalità rock, con una punta di reggae; il secondo, con The Story, ha testimoniato ancora una volta la forza del graffio della sua voce, ma alla lunga il difetto di non saper cantare perfettamente in italiano potrà rilevarsi un problema per il suo percorso all’interno dello show; il terzo, da settimane coinvolto in uno scontro con Manuel Agnelli, con L’amore è ha presentato un inedito degno dei migliori cantautori italiani attuali, convincendo finalmente anche i più scettici: in Italia farà strada, non a caso il suo è stato l’inedito che ha avuto più successo nelle ore immediatamente successive.

Gli altri: Limits di Gabriele non ha fatto altro che confermare l’anonimato del pupillo di Fedez, alla seconda partecipazione al talent, e non a caso è finito al ballottaggio insieme a Rita, che dopo un inedito scritto da Levante e perfettamente adatto alle sue doti da interprete (Le parole che non dico mai), nella seconda e veloce esibizione è invece stata giudicata la peggiore dei concorrenti, finendo quindi allo scontro pieno di tensioni con Gabriele. Andrea Radice e Lorenzo Licitra (la sua impostazione lirica si sta rivelando sempre più un limite), rispettivamente con Lascia che sia e In the name of love, hanno portato due inediti puliti, lineari, che non hanno però eccessivamente colpito pubblico e giudici. Infine i Ros, che dopo settimane di ballottaggi e critiche per il loro eccessivo animo punk portato sul palco, con Rumore hanno cercato di sterzare verso un sound più apprezzabile dal più vasto pubblico italiano, riuscendo almeno parzialmente nell’intento, aiutati dalla solita straordinaria messinscena di Luca Tommasini.

La serata degli inediti non ha quindi tradito le aspettative: da un lato un grande spettacolo e un altissimo livello musicale che i nuovi pezzi hanno contribuito a trasmettere, dall’altro l’eliminazione di Gabriele che ha scatenato grande polemica tra i giudici e lo scontro tra Agnelli e Fedez, da anni grandi amici e ora improvvisamente sommersi dal contesto di gara, con Mara e Levante a fare da spettatrici direttamente interessate. #XF11