Viaggiare gratis? E’ possibile grazie a 5 app

Sharon Santarelli

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Nel 2006 uscì il film “L’amore non va in vacanza”. Ve lo ricordate? Cameron Diaz e Kate Winslet interpretavano due giovani donne, molto diverse tra loro, che a causa di una storia d’amore finita non proprio bene avevano bisogno di una viaggio. E quindi? direte voi! Beh, queste due non prenotarono un 4 stelle, si scambiarono la casa! Per riuscire a staccare la spina decisero infatti cedere, per un breve periodo di vacanza, la propria casa all’altra, ovviamente gratis!

L’idea di viaggiare gratis è sicuramente un sogno che hanno molti, ma non è certo sempre fattibile. Possiamo trovare la disperata come noi che vuole scappare e ci offre un cambio casa, possiamo avere lo zio che è appena stato trasferito nella sede in Sardegna della società dove lavora, possiamo avere un tris cugino che ha un amico a New York… e poi possiamo semplicemente frugarci in tasca!

Forse non tutti sanno che esistono alcuni servizi che consentono di togliere dalla lista delle spese di viaggio quella per gli alberghi, con opportunità molto interessanti. Eccone alcune (alle quali probabilmente si ispirò anche il regista del film…), che hanno come incipit la  filosofia è del baratto:  non si riceve soltanto ospitalità gratuita ma in cambio sì mette a disposizione parte del proprio tempo. Niente di trascendentale, però è giusto sapere che bisogna almeno impegnarsi un minimo.

Housesitting – Ci sono diversi siti che permettono di viaggiare gratis ottenendo ospitalità pagando solamente gli spostamenti e il cibo in cambio di prendersi cura della casa. E di tutto ciò che contiene dunque delle piante e degli animali di chi ospita. Una formula popolarissima soprattutto in Gran Bretagna, ma che sta prendendo piede in generale in tutto il mondo. I portali più famosi: Trustedhousesitters.com, Housacarers.com, Luxuryhousesitting.com e Mindmyhouse.com.

Workaway – Ottenere ospitalità free in cambio di una mansione per niente pesante e con tantissimo tempo libero è la filosofia dietro una serie di portali come Workaway.com. La formula è molto semplice perché in cambio di qualche ora quotidiana di lavoro si avrà un letto e spesso anche il cibo. Con la possibilità di vivere il resto del giorno per visitare posto, conoscere persone e imparare una nuova lingua. C’è un piccolo costo iniziale di circa 25 euro per iscriversi, ma è l’unica spesa. Come alternative: Findacrew.com per chi vuole salpare a bordo di una nave, Aupairworld.com per ragazzi alla pari oppure Woofing.com per le fattorie (c’è un abbonamento iniziale di 30 dollari).

Worldpackers – Molto interessante anche il sito Worldpackers.com che consente di ottenere ospitalità gratuita e cibo in cambio di una particolare abilità che si mette a disposizione di chi ci offre un riparo. Una piattaforma dunque dedicata a chi vuole viaggiare è scoprire il mondo e al contempo accrescere le proprie abilità e condividerle.

Hospitality Exchange – ci sono numerosissimi portali di Hospitality Exchange ossia di scambio di ospitalità che si basano su questa semplice filosofia. Per poter sfruttare la possibilità di dormire gratuitamente presso una destinazione desiderata si dovrà essere anche ospitanti. Insomma, sono portali che abbracciano entrambe le accezioni del termine “ospite”. Tra i vari siti ci sono Nightswapping.com, Trampolinn.com, Belodged.com e Globalfreeloaders.com.

Couchsurfing e similari – Infine, naturalmente, un sito conosciuto dalla stragrande maggioranza degli utenti che si chiama Couchsurfing e che permette di chiedere ospitalità e anche offrirla, ma senza obblighi. Si mette a disposizione il divano di casa senza chiedere alcun soldo, un modo per viaggiare col minimo del budget e con una certa sicurezza. La piattaforma è ormai collaudata, ma soprattutto per le ragazze che viaggiano da sole merita un po’ di attenzione. Come alternative ci sono Bewelcome.com e The Hospitality Club. Da segnalare quello per ciclisti chiamato Warmshowers.com e per autostoppisti chiamato Trustroots.com.