“Sono andato a letto con la mia ex e sono un coglione”

Sì, lo siete. Non ci sono molte attenuanti per un comportamento del genere. Vi chiediamo scusa, siamo passati subito ai giudizi e non abbiamo raccontato la consueta storiella. Ma il titolo ci sembra abbastanza azzeccato e in una riga spiega tutto. Però la redazione ci paga un sacco, quindi dovremo buttar giù comunque i nostri pensieri.

Casi tipo

a) Lasciate la vostra fidanzata, che può essere quella storica (quella che diceva alle amiche di aver già comprato i mobili per andare a vivere insieme, per intenderci). E cedete agli impulsi sessuali.

b) Lasciate una ragazza che si è innamorata di voi subito dopo esserci andati a letto insieme. E cedete agli impulsi sessuali.sesso esibizionismo

CASO ‘A’ – È di certo quello più complicato, perché di mezzo ci sono sentimenti che anche voi, per i motivi più disparati, pensavate di provare. La testa e il cuore vi hanno detto che la cosa giusta è stata fatta. Se, però, avete qualche dubbio, non preoccupatevi: colui che sta cercando di parlarvi è il vostro pene. Il problema è che, nonostante sia in inferiorità numerica rispetto alle altre parti del corpo, in astinenza diventa scontroso, intrattabile ed estremamente aggressivo. Una sorta di bambino ubriaco difficile da mettere a letto. La situazione precipita quando altri maschi da confraternita intuiscono che la vostra ragazza è ormai diventata ex. Una sorta di debole fiorellino pronto a farsi impollinare da decine di grosse api, le quali pazientemente aspetteranno il loro turno (che non necessariamente sarà il classico ‘uno per volta’). Il vostro bambino, nel frattempo, è diventato adulto in fretta e furia. Un ubriacone che torna a casa la sera sbronzo con la sola voglia di menar le mani. Non lo tenete più e vi arrendete: le scrivete. Un messaggio su facebook, un ‘dm’ su twitter, un sms o un piccione viaggiatore: “Ciao, come va?”. La risposta sarà glaciale: “Bene, solito. Ho un sacco di cose da fare in questo periodo”. Non siete più padroni di voi stessi, quindi chiedete lei: “Dai, perché non andiamo a prenderci un caffè? Giusto per fare due chiacchiere”.

Accetterà, perché ancora prova qualcosa per voi. Il caffè si tramuterà in aperitivo, l’aperitivo in cena e la cena in “posso salire? È tanto che non vedo camera tua”. Insomma, l’avete fatto. Avete accontentato lo scorbutico ubriacone che, ora, dopo aver vomitato tutto quello che aveva in corpo, ha un’emicrania formato famiglia e non se la sente proprio di alzarsi dal letto. E sì che alla fine, sembrava la cosa giusta, anche questa. La verità verrà a galla al momento dell’eiaculazione, i dubbi spariranno e vi renderete conto che avevate fatto bene a chiudere la storia. Piccolo particolare: ora lei crede che la vogliate di nuovo. Torneranno i messaggini del buongiorno, della buonanotte, le telefonate condite da minuti di silenzio rotti da lei che vi chiede “hai già finito quello che dovevi dirmi? Insomma, tutto quello che odiavate è prepotentemente tornato. Quindi, immaginate la fatica che avevate fatto per lasciarla la prima volta. Ora, moltiplicatela per un milione. Ecco, il risultato sarà lo sforzo che dovrete fare per piantarla la seconda volta. Siete dei coglioni, non sarò certo io a convincervi del contrario. Ma siete anche degli esseri umani. Filosofia a parte, cosa fare? Il mio consiglio è calare le braghe (non letteralmente): ditele chiaramente che avete sbagliato (lo avete fatto), che è stato un grosso errore (lo è stato) e che non avete scuse per quello che avete fatto (non le avete). Non vi salverà dall’ira funesta e da una caterva di insulti. Ma passerà. E, come sempre, il tempo risolverà tutto. Però, non rivedetela, perché qualora ci tornaste a letto insieme, non saprei proprio che dirvi.

CASO ‘B’ – Fate un bel respiro e mandatela a fanculo. Funziona. Fidatevi.



redazione