Soft skills e lavoro: i buoni propositi per migliorare la carriera nel nuovo anno

Il mercato del lavoro diventa sempre più competitivo e, a tratti, difficile da comprendere per chi si appresta a cercare lavoro o a cambiare la propria posizione. Al giorno d’oggi i recruiter non cercano solamente candidati abili a svolgere le mansioni che verranno loro affidate ma persone capaci di inserirsi nel “moodaziendale e di collaborare con i futuri colleghi. Molto spesso, infatti, capita di leggere tra le capacità richieste per candidarsi a una posizione parole come empatia, intraprendenza, entusiasmo e così via, ovvero qualità che non possiamo dimostrare attraverso attestati e titoli di studio. Ebbene si tratta proprio delle “soft skills”, ovvero abilità caratteriali che aiutano le persone ad ottenere maggior successo e soddisfazioni nell’ambito della propria avanzata di carriera. Ecco cosa è importante sapere a riguardo.

Cosa sono le soft skills e perché servono sul lavoro?

Le soft skills, come anticipato poc’anzi, sono qualitàcaratteriali” e che fanno riferimento al proprio modo di essere in un ambiente di lavoro. Sono capacità che si sviluppano o che si possiedono e che, tuttavia, non possono essere certificate come la loro controparte opposta, ovvero le hard skills. Queste ultime, infatti, sono le capacità che si acquisiscono studiando e che rendono i candidati adatti per una particolare posizione lavorativa.

Tuttavia al giorno d’oggi è necessario dimostrare un altro tipo di capacità, ovvero quelle che le aziende cercano per instaurare ambienti di lavoro collaborativi, entusiasti e positivi. Ovviamente tutti possiamo “mentire” definendoci empatici, pronti a lavorare in team e a gestire situazioni di stress ma in quanti siamo davvero in grado di farlo?

Come capire quali sono le nostre?

Per capire quali sono le proprie abilità di tipo soft occorre fare una piccola riflessione personale, volta ad individuare pregi e difetti del proprio carattere. Non si tratta di un’analisi complessa perché, dopotutto, ognuno sa bene quali sono gli aspetti del carattere che vanno migliorati e quali, invece, sono da mettere in rilievo in un colloquio di lavoro.

Tuttavia forse non abbiamo grande consapevolezza di chi si è o di cosa piace davvero fare ed è per questo che, per capire quali sono le proprie migliori abilità caratteriali, varrebbe la pena parlarne con qualcuno in cui si ripone stima e fiducia. A volte sentirsi dire da “altri” cosa piace, cosa viene percepito e cosa non piace è il miglior modo per iniziare un’analisi introspettiva volta al miglioramento.

In che modo è possibile migliorarle?

Ci sono tanti modi per migliorare le proprie soft skills. Il primo è quello di leggere libri o blog sull’argomento, anche per capire meglio da dove iniziare il viaggio di crescita personale. Un altro modo per cominciare potrebbe essere quello di parlare con un esperto, magari uno psicologo, un life coach o qualsiasi altra figura professionale specializzata in crescita personale.

Infine si può lavorare su quelle dinamiche che, nel lavoro, nello studio o nella vita ci pongono dinanzi a delle difficoltà. Per esempio chi tende a procrastinare fino all’ultimo minuto per portare a segno una mansione potrebbe iniziare a esercitarsi sulla gestione del proprio tempo. Ovviamente si tratterà di un viaggio lungo, una sorta di percorso continuativo che, nel tempo, farà scoprire nuovi aspetti del proprio “Io” e che aiuterà a capire chi si è veramente.



redazione