Si indaga sul numero reale dei morti in Cina per coronavirus: numeri da brivido

Dal momento che la Cina comunicato ufficialmente al mondo i rischi dovuti all’epidemia dal nuovo coronavirus covid-19, in tutto il mondo, man mano che i casi di contagio crescevano di numero,  suscitavano dei dubbi, in merito alle tempistiche relative alla diffusione della notizia, forse arrivato con almeno un mese di ritardo.

I sistemi di informazione cinese, gestiti dalle autorità, sono sempre stati molto riservati e poco aperti alle condivisioni con il mondo intero, rispetto a quanto accadeva all’interno del loro territorio. Basti immaginare che il primo medico cinese, Li Wen Liang, deceduto per il covid-19, che diffuse il sospetto di epidemia, venne prontamente arrestato per avere parlato apertamente ai social dell’epidemia da lui riscontrata.

Oggi il quotidiano cinese Caixin, ripreso in inglese da Shanghaiist, ritiene che i morti a Wuhan possano essere stati molti di più rispetto a quanto dicono le cifre ufficiali, che parlano di 2.535 vittime e 50mila casi. La stima è di 42mila morti.
Tale tesi è supportata da diverse prove, per iniziare il numero di urne presenti all’interno delle onoranze funebri e consegnate durante questi giorni ai vari parenti, circa 3500 urne al giorno, le file dei parenti per la consegna delle urne del proprio caro, secondo le testimonianze e le varie foto, legate all’indagine, sono circa 4-5 ore.
La testimonianza di un camionista,  riferisce di avere portato alla pompa funebre di Hankou un carico di 2500 urne per due giorni consecutivi, quindi 5mila in 48 ore.  
 Altre foto, mostrano poi altre pile di urne all’interno della funeral home in blocchi da 500, per un totale di 3.500 pezzi. In ognuna delle otto onoranze funebri della città vengono distribuite fino a 500 urne al giorno fino al 4 aprile e Caixin scrive che se quello che accade ad Hankou stesse accadendo anche nelle altre sette funeral home, allora si arriverebbe a oltre 40mila urne distribuite in città nei prossimi 10 giorni.
Radio Fre Asia, emittente molto seguita e seria, conferma che il numero dei deceduti sarebbe di 42.000.
Interpellate, le varie agenzie di onoranze funebri, la risposta è quella che non sono tenute a fornire i dati richiesti.
Molti deceduti pur presentando i sintomi del coronavirus, a causa della grande quantità di lavoro, se i pazienti presentano delle malattie pregresse, secondo le autorità cinesi, non dovevano essere sottoposti ad autopsia. Tutti i pazienti deceduti, pur con tutti i sintomi del coronavirus, ma con fattori debilitanti, non solo non eseguivano il tampone, ma al momento della morte non venivano conteggiati nel numero dei deceduti per coronavirus.
Negli ultimi 4 mesi del 2019, secondo dati ufficiali, a Wuhan ci sono state 56,000 cremazioni.
Il numero dei deceduti di questi 4 mesi supera di gran lunga le statistiche di tutti gli anni precedenti.
Secondo quanto riporta il Time, molte persone che avevano manifestato il loro dolore per la scomparsa del loro caro sui social. avevano ricevuto visite da parte di funzionari del governo di quartiere, con lo scopo di rimproverarli e dissuaderli a tali azioni.
Fino al 30 aprile, è stato vietato in Cina di commemorare i defunti con cerimonie funebri



Alessandra Filippello