“Sfida accettata”, la nuova catena spopola sui social

Sarà sicuramente caduto anche a voi in questi ultimi giorni l’occhio su di un curioso e alquanto bizzarro fenomeno che ha colpito le già affannate bacheche di molti social network, facendovi passare per la mente il dubbio di essere stati catapultati nello scorso millennio. Foto datate, di primi amori, magari anche del matrimonio, pranzi, cene, gite fuori porta, vacanze romane e chi più ne ha più ne metta che, per carità, avranno anche un indiscutibile valore affettivo, ma secondo alcuni si sono rivelate lontane dall’obiettivo di partenza che pare sia completamente sfuggito di mano.

Tutto è iniziato la scorsa estate con la diffusione, dapprima in India e Regno Unito, della cosiddetta “Challange Accepted”, la quale consisteva originariamente nel pubblicare sul  profilo social una propria foto, anche recente, in bianco e nero per poi invitare tutti coloro che avevano mostrato apprezzamento attraverso il famoso “like” a fare lo stesso, al fine di dimostrare il proprio sostegno e di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla lotta contro il cancro. Peccato che noi italiani siamo ormai noti per la nostra spiccata originalità e non potevamo astenerci dall’ostentarla anche in questo caso. Così, per un curioso giro di valzer o meglio un simpatico prodotto del famoso gioco del telefono senza fili, il tutto si è tradotto in un chiaro ed evidente pizzico di malinconia per i tempi che furono.

Quella che si è tradotta, non si sa come, in una vera e propria sfida rappresenta in realtà solo l’ultima delle trovate spopolate sul web. Dapprima l’apparizione del colore del reggiseno indossato dalle donne, seguito da messaggi in codice comparsi sui social che pare abbiano mandato in tilt il cervello di migliaia di uomini, preoccupati dalle minacce di compagne e fidanzate di scappare chi sa dove e per chi sa quanto tempo.

Una cosa è però certa, nonostante gli apprezzati e concreti sforzi da parte della community virtuale, pare che di effetti positivi circa la lotta contro il cancro per il momento non se ne siano ancora visti. A ringraziamento speciale in compenso è arrivato direttamente dai vecchi album di famiglia che, oltre ad essere ingialliti in una qualche scatola in soffitta, sembra necessitavano di una bella rispolverata.



Erminia Lorito