Sanremo 2020: Lamborghini e Myss Keta puntano sull’amore universale

Questione di coincidenze o questione di trovarsi al posto giusto al momento giusto. Date il nome che volete a questo evento unico, raro e insostituibile, ma la 70° edizione del Festival di Sanremo è riuscita a far unire sullo stesso palco – proprio quello del Teatro Ariston – le mitiche, inimitabili e sorprendenti Elettra Lamborghini e Myss Keta. Per la prima volta insieme.

Pare sia accaduto tutto per caso. Elettra Lamborghini è stata scelta per partecipare alla 70° edizione del Festival di Sanremo, mentre Myss Keta per affiancare Nicola Savino al Dopo Festival che quest’anno è diventato “L’altro Festival”. Miss Pem Pem e la Myss, come la chiamano i suoi Ketamini, hanno così realizzato il sogno di tanti.

In occasione dei duetti, ieri sera le due si sono esibite, reinterpretando la canzone di Claudia Mori ossia “Non succederà più”. La Lamborghini e Myss Keta sono state astute perché il brano è altamente equivocabile e parla di una donna che si ripromette di non ricascarci più nel decidere di concedersi e che poi resta sola come un gambo di sedano perché lui si addormenta.

Loro, regine nell’arte dei doppi sensi, nella capacità di non avere tabù nel parlare e nel cantare di sesso o solo di farlo immaginare, al Festival di Sanremo hanno portato una versione del brano della Mori ansimante ed ansimata.

L’esibizione è stata aperta da Elettra Lamborghini in abito bianco a sirena fasciante. Per il palco, Elettra ha iniziato a camminare a vuoto e a creare dei cerchi e semicerchi. Ha iniziato a cantare il brano ansimando, quasi sussurrando parole per essere confortata e coccolata mentre ammiccava e giocava con la telecamera.

Solo oltre a metà esibizione, è arrivata sul palco per la prima volta Myss Keta, la nostra Myss Pazzeska!

In tailleur nero e maschera copri bocca glitterata, Myss Keta ha iniziato a duettare con Elettra Lamborghini quasi andando a realizzare un gioco di ruoli tra le due davvero ad alto tasso iconico, culminato con il quasi bacio saffico.

L’esibizione delle due era attesissima proprio perché si era consapevoli del livello di trash e della loro creatività.

Sfruttando la canzone di Claudia Mori, invece, Elettra Lamborghin e Myss Keta hanno deciso di lanciare dalla kermesse più importante per la musica in Italia, un messaggio di amore universale inteso come comprensione ed accettazione dell’altro, ma anche come gioco, passione e irresistibile piacere.

Così, ancora una volta, le due donne hanno lasciato di stucco relegandosi un posto nella storia del Festival per il momento finale della loro performance. Se l’esibizione non ha convinto per qualità canore, ha però smosso gli animi, raccontato il rapporto confidenziale tra le due e creato attenzione.



Sandy Sciuto