Qual è la differenza tra femminismo e femminismo tossico

Dopo aver letto milioni di articoli sul ragazzo tossico, come sul riconoscerlo ed evitarlo, arriva il pezzo giusto per voi se siete femministe alle prime armi. Ma prima chiariamo una cosa: esiste davvero il femminismo tossico? Certo che si e dovete stare attente pure a quello.

Infatti, se il femminismo è Il femminismo storicamente un movimento che si batte per affermare i diritti delle donne e crede nella parità di genere, il femminismo tossico afferma la supremazia di un genere sull’altro. Sfortunatamente, in società e nei programmi televisivi è è proprio questa versione che primeggia in quanto, essendo estremista, ha una narrazione più colorita e aperta alla discussione e al dibattito.

Cosa rende il femminismo tossico?

Attribuire il sessismo ai soli uomini

Il sessismo esiste ed è figlio di padre, tanto quanto di madre.  Il sessismo non ha genere, è una caratteristica sociale discriminatoria che colpisce e viene commessa da uomini e donne in egual maniera. Perché, sia chiaro che, se una donna fa commenti sessisti, la colpa non è dell’uomo o del patriarcato. La colpa del sessismo è di chi lo pronuncia.

Perché non è sessista pensare che siano solo gli uomini a praticare il sessismo?

Ricordiamoci che il catcalling, pratica sessista di rinnovata importanza mediatica, viene rivolto anche agli stessi uomini (in minor incidenza, ma comunque ne sono vittime anche loro).

Creare una comunicazione polarizzata

Sui media le tematiche femministe sono molto impattanti a livello sociale ed emotivo e questo alimenta la discriminazione di genere. Perché è vero, informarsi è giusto ma autoproclamarsi femministe facendo leva soltanto su femminicidi o episodi discriminanti non è da vera femminista.

Il femminismo vero lotta per l’uguaglianza, la distruzione dei concetti retrogradi e patriarcali presenti ancora nella società e si batte per il diritti di affermarsi anche delle donne. Pensate che nel 2020 solo il 29% delle donne deteneva posizioni di potere in luoghi aziendali. Solo il 20% delle aziende a livello globale presentano donne al vertice nel ruolo di Ceo. Tutto questo per dire che il femminismo non lotta per sminuire gli uomini, ma per rendere una donna uguale a loro, con stessi diritti e doveri. Perché se un giorno si raggiungerà realmente la parità di genere, sarà merito sia di uomini in grado di ascoltare, che di donne in grado di non arrendersi mai.

woman holding equality now banner

Ma se il femminismo tossico lo ritroviamo nei maggiori canali di divulgazione, come possiamo “imparare” ad essere delle “brave femministe”? Ovvio, seguendo queste 7 influencer e leggendo tanti libri. La cultura, l’arte e la letteratura come sempre ci aiutano a formare un’opinione solida.

Se sei alle prime armi con il femminismo ti consigliamo di iniziare a seguire:

Irene Facheris

Femminista, attivista, formatrice e scrittrice. Nel 2016 ha creato la videorubrica per ragazzi “Parità in Pillole” e dal 2018 è presidente dell’associazione Bossy: una comunità di divulgazione e proposte d’azione su tematiche quali stereotipi di genere, sessismo, femminismo e diritti LGBTQ+. Ma oltre ad essere attiva socialmente, Irene è attiva anche sui social creando podcast seguiti ed interessanti.

Jennifer Guerra

Giornalista, scrittrice e attivista. Jennifer Guerra è una delle influencer femministe più impegnate sul web. I tuoi scritti sono finiti su “Soft Revolution Zine“, “Forbes” e “The Vision”; e nel 2018 ha pubblicato il saggio “Il corpo elettrico”.

Carlotta Vagnoli

Carlotta Vagnoli è una blogger e influencer fiorentina. Lei è  la sex columnist che sfida i tabù a suon di post.

Giulia Blasi

Conduttrice radiofonica e giornalista italiana specializzata in temi femminili. Ha scritto il “Manuale per ragazze rivoluzionarie” e sui social, ogni giorno, racconta realtà anacronistiche in cui ancora le donne non riescono ad affermarsi pienamente.

Giulia Zollino

L’influencer dà lezioni sui concetti di “vendita del corpo” e sfata i falsi miti. È educatrice sessuale, operatrice di strada, sensibile ai temi legati alla sessualità e al sex work. Insomma, lei ha spiegato a ha aperto un finestra sul mondo della prostituzione, spiegandone le sfaccettature, lontana da luoghi comuni e ipocrisie.

Violeta Benini

Tra le influencer/divulgatrici femministe che possiamo trovare su Instagram c’è Violeta Benini che tratta di donne e tabù (si, anche autoerotismo e pavimento pelvico). sinceramente noi ci fidiamo di quel che dice, perchè oltre che essere influencer è anche ostetrica!

P.S. Ha scritto anche un libro: “Senza Tabù”

Maura Gancitano

La filosofa è influencer Maura Gancitano, insieme a Andrea Colamedici ha creato Tlon: un progetto di divulgazione filosofica, ma tratta anche tematiche femminili e di femminilità. Ha anche scritto il libro “Liberati della brava bambina”

Perché il vero femminismo lotta contro le convinzioni sociali, non contro gli uomini!



Silvia Menon