Dopo il Bosone di Higgs è il turno della Particella Xicc++

“In principio era il Bosone di Higgs”, una ricerca durata quasi 50 anni e conclusasi nel 2012. Nel Luglio 2017, l’esperimento LHCb del Large Hadron Collider (LHC del CERN di Ginevra) ha confermato l’esistenza di una nuova particella che, fino ad oggi, era stata solo teorizzata: il Barione Xi, noto anche come particella Xicc++.

La particella Xicc++: lontano parente dei più conosciuti protoni e neutroni

La particella osservata al CERN, appartiene alla categoria dei barioni, di cui fanno parte anche i nucleoni (protoni e peutroni) composti da tre quark. I barioni  costituiscono la maggior parte della materia che ci circonda, è lecito quindi domandarsi cosa ci sia di così speciale nell’osservazione della particella Xicc++ .

La risposta è quasi banale: non è un barione come tutti gli altri. Le particelle di questo tipo osservate fino ad oggi, infatti, sono formate al massimo da un quark di massa elevata, come i  quark “charm”, e due di massa “leggera” per così dire. Xi, invece, è composta da due quark charm e questo è sufficiente a renderla molto più pesante di un protone, molto più rara e adesso anche molto più famosa!

Per quanto si tratti di un concetto molto lontano dalla percezione comune della realtà, particelle come questa hanno ed avranno un ruolo fondamentale nell’avanzamento della conoscenza. In particolare, i ricercatori si concentreranno sullo studio del movimento delle tre particelle che la compongono, i quark per l’appunto, e sull’interazione forte, una delle quattro interazioni fondamentali, la stessa che tiene insieme neutroni e protoni a formare il nucleo di un atomo.  È così difficile osservare baroni composti da due quark pesanti, infatti, che non sappiamo ancora nulla sul comportamento di queste particelle subatomiche. Grazie ad LHC ed ai suoi sistemi sempre più avanzati, sarà possibile rilevare un numero sempre maggiore di particelle come quelle Xicc++ e, di conseguenza, studiarne il comportamento.



Silvia D'Amico