“Non sono un assassino”: il film su Netflix da non perdere

È stato distribuito nelle sale nell’aprile 2019, ma “Non sono un assassino” è arrivato nel catalogo Netflix da qualche settimana.

Per chi l’ha perso, è tempo di recuperarlo.

“Non sono un assassino” è un film con la regia di Andrea Zaccariello, basato sull’omonimo romanzo di Francesco Caringella.

Il film ruota attorno a Francesco, Giovanni e Giorgio, rispettivamente interpretati da Riccardo Scamarcio, Alessandro Boni e Edoardo Pesce. I tre sono amici sin dall’infanzia, non si sono mai persi di vista, ma per esigenze lavorative e personali si sono allontanati.

Giovanni che è un giudice, viene trovato ucciso nella sua Villa di Santa Caterina di Nardò. Ricostruendo gli eventi, si scopre che Francesco (vicequestore di mestiere) era stato da lui proprio venti minuti prima dell’evento. I sospetti ricadono tutti su di lui, anche perché i due non si vedevano da due anni.

Per evitare la condanna, Francesco decide di farsi difendere da Giorgio, avvocato con il vizio dell’alcool e innamorato follemente di una donna che non lo ricambia. Francesco si proclama innocente. Non ci sono prove, ma solo ragionamenti logici che portano alla sua colpevolezza. In tutto questo Giorgio prova a smontare ogni perplessità e ragionamento con una difesa ambivalente, ma pure sempre efficace.

Il film, quindi, prova a raccontare il rapporto tra i tre sino, talvolta, nell’interno delle dinamiche tra i tre e dei loro problemi esistenziali. Si concentra soprattutto su tutto il procedimento penale a partire da quando Francesco viene interpellato per spiegare cosa ci faceva nella Villa, proprio a quell’ora.

Minuto dopo minuto, tra dejavu e flashback lo spettatore riesce a ricomporre tutti i tasselli mancanti della storia e ad arrivare al nome e cognome dell’assassino.

Il titolo non è casuale. Anzi è la prima frase che Francesco pronuncia quando viene interrogato la prima volta ed è anche la linea difensiva che porta avanti fino alla fine.

Il film che nel 2019 era passato inosservato, in realtà ha delle ottime peculiarità. A cominciare dal cast di attori. Oltre a Scamarcio, Boni e Pesce, vi sono pure Claudia Gerini, nel ruolo di Pubblico Ministero con un accento marcatamente pugliese, Sarah Felberbaum che interpreta l’amante giovane di Francesco e Pasqualina Sanna che veste i panni della donna amata dall’avvocato Giorgio. Inoltre, è da apprezzare la fotografia e le location scelte che danno ancora di più intensità e suspence alla narrazione.

È un film che per certi aspetti assomiglia molto all’attuale popolare serie tv “The Undoing” perché indaga sul dolore post traumatico e sulle verità che non ammettiamo a noi stessi. Allo stesso tempo però “Non sono un assassino” è una produzione tutta italiana che rende merito al cinema italiano da vedere su Netflix.



Sandy Sciuto