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Le baby-squillo salutano Netflix con una stagione e soundtrack da urlo

Dopo 16 episodi spalmati in 3 stagioni, pubblicate durante gli ultimi tre anni, giunge al termine Baby, la serie italiana targata Netflix che è riuscita a conquistare il successo mondiale raccontando il caso delle baby-squillo dei Parioli (Roma), uno dei casi di cronaca italiani più discussi dell’ultimo decennio.

Ed è così che le vicende di Chiara (Benedetta Porcaroli) e Ludovica (Alice Pagani) si concludono nel modo in cui, verosimilmente, sono andate le cose nella realtà dei fatti: con un processo in tribunale.

I giochi si concludono, e quella verità che viene sempre a galla avrà delle ripercussioni tragiche e senza possibilità di ritorno; eppure, guardando il finale di stagione, sorge spontaneo pensare come si sia conclusa realmente questa vicenda.

La storia reale narra senz’altro una versione più cruda e a tratti più oscura della vicenda e lo si evince dalle stesse dichiarazioni delle due ragazze, a loro detta fortemente manipolate dalle persone a loro più care.

Mamma mi obbligava per soldi, io volevo solo tornare a scuola

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Nella serie vengono trattai invece temi più ampi che incorporano una sfera molto più grande dello stesso mondo della prostituzione, spesso ancora più complicata e faticosa da comprendere per chi non la vive: l’adolescenza.

Famiglie troppo assenti, crisi di identità, relazioni pericolose ed un forte spirito di rivalità tra gli studenti, sono solo alcuni degli aspetti più caratteristici delle vite raccontate nella serie, profili che combaciano alla perfezione con i giovani di oggi, spesso lasciati da soli senza un vero e proprio punto di riferimento.

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Uno dei punti forti di quest’ultima stagione è sicuramente la colonna sonora che ci ha accompagnato durante questi sei intrepidi episodi.

Se infatti avevamo già accennato la presenza di Levante, in collaborazione con il duo AltarBoy, con Vertigini, durante le puntate abbiamo avuto il piacere di scoprire altri ospiti musicali, rigorosamente italiani, che hanno offerto il loro contributo regalando delle canzoni inedite per la serie, tra cui Achille Lauro (Maleducata) e Nahaze (Freak e Control), giovane promessa della musica italiana.

Come avvenuto con le precedenti stagioni, la colonna sonora è stata affidata al giovane compositore italiano Yakamoto Kotzuga, capace di dare come sempre quel tocco internazionale infallibile e necessario per tutti i prodotti targati Netflix.

Presenti nella colonna sonora, tra gli altri, anche Billie Eilish, London Grammar, Afterhours, FKA Twigs e la Dark Polo Gang.

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Così, dopo 3 anni di successo e polemiche (non poche sono state le associazioni che hanno tentato di bloccare la produzione della serie), la storia delle baby-squillo saluta Netflix confezionando tre stagioni che, nel bene o nel male, sono riuscite a raccontare una storia diversa, denunciando una realtà troppo nascosta che rovina tante giovani vite innocenti.



Marco Russano