“A Star is Born”: Lady Gaga convince sul grande schermo

Victor Venturelli

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Non è sempre scontato che un ottimo attore nel ruolo da regista abbia lo stesso mordente e la stessa presa sul pubblico.

In uscita l’11 ottobre 2018, “A star is born”, l’opera prima da regista di Bradley Cooper, un attore che sta cavalcando la cresta dell’onda, famoso per il suo fascino e per le sue doti recitative. Bradley Cooper non è solo regista ma anche co-protagonista con Lady Gaga sorprendente nei panni di attrice per la prima volta. Un film che già dai presupposti si preannuncia come imperdibile.

Una storia d’amore in cui due persone con le loro ideologie e le loro certezze sono unite da una passione per la musica senza eguali. Da una parte Jackson Maine (Bradley Cooper) noto musicista e cantante rock americano che fa impazzire le platee ad ogni concerto e dall’altra Lady Gaga nei panni di Ally, una giovane ragazza squattrinata costretta a svolgere un lavoro che odia e che di sera si esibisce in un locale di drag queen dando sfogo alla sua passione per la musica.

A Star is Born è stato presentato all’ultima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia ed è il remake del film “È nata una stella”, diretto nel 1937 da William A. Wellman.

E’ il terzo rifacimento dopo il musical del 1954 e il musical rock del 1976. Una pellicola che si può dividere in due parti, la prima segue alcuni cliché tipici dei film romantici senza mai banalizzarli e preparando invece ad una seconda metà del film molto più drammatica dove emergono le doti attoriali dei protagonisti.
Vige un’alchimia perfetta tra i due attori che, se al Festival di Venezia durante la giornata di presentazione del film si tenevano per mano quasi a simboleggiare una riconoscenza reciproca per l’opportunità da una parte di dirigere Lady Gaga e dall’altra di sottostare alla regia di Bradley Cooper, durante la visione del film appare palese e non può che farci innamorare a nostra volta dei due personaggi così diversi e così perfetti insieme.

Credits: VanityFair

Bradley Cooper riesce a portare sul grande schermo la realtà musicale contemporanea quasi in maniera nostalgica verso un modo di fare musica che oggi non c’è più; una visione reale di cambiamento oltre che generazionale anche di mercato, portando lo spettatore nel corso della visione a vivere nei due personaggi due modi di pensare il “fare musica” differente.

Nel complesso un film-scommessa che riesce nell’intento di emozionare pur non andando particolarmente oltre ciò che ci si può aspettare; il regista riesce a ritagliare una pellicola adorabile perchè adorabili sono i protagonisti capaci di sostenere con le loro performance l’intera narrazione cinematografica. Una buona opera prima che, per quanto riguarda la sceneggiatura, a tratti può apparire qualcosa di “già visto” ma che in ogni caso è unica per una capacità di fare leva su ciò che il pubblico ama, ponendo risalto sui punti di forza dei due protagonisti, da una parte la voce strabiliante di Lady Gaga e dall’altro il fascino magnetico dello stesso Bradley Cooper.