“La mia rivincita” è il libro di Filippo Bisio che racconta la sua storia

“La mia rivincita” è il primo libro di Filippo Bisio, ragazzo di vent’anni che vive in un quartiere periferico di Genova, che soffre di emiparesi cerebrale sinistra.

Il libro edito da Le Mezzelane e uscito prima come e-book il 9 giugno 2019, poi in versione cartacea, il 27 giugno, racconta la vita di Filippo Bisio che lo ha scritto nel 2018 e completato in quattro mesi. “Sono un ragazzo, con un passato difficile, non ho mai avuto una famiglia unita. Sono nato di 850 grammi e di 29 settimane, mi venne diagnosticata un’emiparesi cerebrale sinistra, venni operato diverse volte, inutile dire che ho rischiato la morte, alla fine mi sono salvato.

Grazie a fisioterapia, ausili vari e tanto allenamento ho iniziato a camminare, intorno ai 4/6 anni, a 12 anni mi ruppi il ginocchio, spezzandomelo a metà, fui costretto ad andare in sedia a rotelle fino all’operazione che mi rimise in piedi – ha raccontato Bisio – A 16 anni mi si ruppe il tubicino che mi avevano impiantato alla nascita che drena il liquor cerebro spinale, venni operato d’urgenza, ero inpreda a un’emorragia cerebrale. Trascorse 6 ore e mezza di intervento mi ripresi. Il chirurgo che mi operò disse che se fosse trascorsa ancora un’ora sarei rimasto cerebralmente leso o, peggio ancora, sarei morto. Poco dopo il compagno di mia madre tentò di uccidermi prendendomi per il collo”.

Filippo Bisio che ha sempre scritto “fin da quando avevo 9 / 10 anche prima, disegnato, l’arte mi ha sempre affascinato”, ha pubblicato il libro “perché se io ho passato determinate cose, dormito in posti assurdi, un senso c’è, spero che leggendomi le persone possano riscoprire il coraggio dentro loro stessi, il coraggio di osare, di non mollare, di volere qualcosa di meglio per loro, il destino lo creiamo noi”.

Il libro non ha un solo mesaggio, ma molteplici. Infatti Filippo Bisio sostiene: “Il messaggio che voglio dare non è uno, sono molteplici, ma specialmente in questo periodo è quello di resistere, è difficile ma si può”.

La sua storia, infatti, dimostra che è possibile sempre migliorarsi e lottare per i propri sogni. Anche adesso che la pandemia imperversa e ci limita nei progetti e nei desideri. “Dopo il buio prima o poi la luce arriverà per tutti e solo resistendo e non smettendo di credere in ciò che vogliamo perché ognuno  può ottenere ciò che vuole, nei limiti del possibile, tutti nessuno escluso, purché ognuno di noi in questo periodo rispetti le regole per arrivare presto a ciò che è normale”.



Sandy Sciuto