“Le nostre anime di notte”: quando condividere un letto di notte è confronto, poesia e amore

In #CulturalMente by Sandy SciutoLeave a Comment

Si intitola “Le nostre anime di notte” l’ultimo libro di Alan Kent Haruf, che è stato tradotto in italiano e pubblicato dalla giovane casa editrice NNEditore.

Alan Kent Haruf (1943- 2014) è un romanziere statunitense, conosciuto ai più per la “Trilogia della Pianura” costituito da “Canto della pianura”, “Crepuscolo” e “Benedizione”. Il suo talento da scrittore è stato riconosciuto con il Whiting Foundation Award e una menzione dalla PEN/Hemingway Foundation. Con il romanzo “Il canto della pianura” è stato finalista al National Book Award, al Los Angeles Times Book Prize, e al New Yorker Book Award. Ha vinto il Colorado Book Award con “Crepuscolo” e con “Benedizione” è stato finalista al Folio Prize.

Ad oggi “Le nostre anime di notte” è ritenuto il romanzo di chiusura dell’attività letteraria con il quale Haruf ha confermato la dedizione e l’affetto per le cose semplici della quotidianità con una scrittura semplice e lineare regalando al lettore poesia ed armonia allo stesso tempo.

I protagonisti del romanzo sono Addie Moore e Louis Waters, due vicini di casa settantenni e vedovi che vivono nella città inventata di Holt, situata nelle pianure del Colorado orientale. Le loro vite cambiano quando Addie telefona a Louis e gli propone “di attraversare la notte insieme. E di starsene al caldo nel letto, come buoni amici. Starsene a letto insieme”. La proposta è alquanto insolita, ma Addie non ci trova nulla di male nel chiedere a Louis di condividere il letto e di parlare con lui prima di addormentarsi.

Così, come una sorta di rituale, dopo le iniziali titubanze di Louis, inizia la loro amicizia con Louis che esce da casa sua con pigiama e spazzolino e raggiunge la casa di Addie. Ogni notte per i due è un susseguirsi di domande sui loro coniugi e sui loro figli, sui sogni che non hanno realizzato e sulle ambizioni mancate. Louis ed Addie si scoprono attraverso le parole dell’uno e dell’altra. Un tale rapporto, però, viene scoperto ed osservato dagli abitanti della cittadina che spettegolano e mal giudicano il rapporto tra i due a tal punto da insospettire i figli con i quali Addie e Louis dovranno inevitabilmente confrontarsi. Il rapporto diventa più intenso e si fa più serio quando nelle loro vite arriva Jamie, il nipotino di Addie. Louis diventa un punto di riferimento per il piccolo Jamie che impara come dare l’acqua alle piante e come accudire un animale. Addie e Louis consolidano il loro rapporto: passano i giorni insieme con estrema spontaneità e rispetto. Un giorno proveranno a dare adito alle chiacchiere della gente e scopriranno che l’amicizia si è trasformata in amore.

Con questo libro, Haruf torna a parlare delle cose primordiali della quotidianità come il confronto, la condivisione e la costruzione di una relazione che possa definirsi Amore. Il modo di raccontare la storia di Addie e Louis scelto dallo scrittore è poetico, delicato e sinceramente schietto. La rilevanza data ai dialoghi in un mondo dominato da conversazioni attraverso l’uso di tastiere e social networks è la forza del romanzo.

Il lettore resterà affascinato dallo stile sobrio e lineare di Haruf e apprezzerà la traduzione in italiano che rispetta la poetica dello scrittore.

Ben presto, “Le nostre anime di notte” diventerà un film per Netflix con Robert Redford e Jane Fonda che interpreteranno Addie e Louis.

Kent Haruf, “Le nostre anime di notte”, NNE, 2017, €17,00.

Buona lettura!