#uncaffèperlalibertà: i libri scientifici per le bambine valgono un caffè

In #CulturalMente by Emilia GranitoLeave a Comment

La parità di genere si può ottenere partendo da un caffè? Questa è la provocazione lanciata da Filomena Grimaldi, proprietaria della Libreria Controvento di Telese Terme (BN), che con un cartello appeso allo scaffale di libri scientifici per bambini e ragazzi promette una tazzina di caffè a chi ne acquista uno per le bambine. Così, la campagna #uncaffèperlalibertà sbarca su Facebook e ottiene diversi riscontri positivi, in termini di apprezzamento e sostegno. Abbiamo intervistato la “libraja”, chiedendole di spiegarci le sue motivazioni ed i risultati finora ottenuti.

Quando nasce la vostra idea?

In realtà è una situazione che vivo, e che lamento, quotidianamente: con i clienti abituali, in famiglia – ho una nipote di 7 anni – con mia madre, che è un’insegnante. Siamo aperti da tre anni, durante i quali spesso, proponendo un libro scientifico come regalo ad una bambina, mi sentivo rispondere “No, non va bene, è una femminuccia”. Ciò mi ha portata ad una riflessione: quanti libri simili mi sono stati negati perché “femminuccia”? Per questo motivo, mia sorella, venuta ad aiutarmi per il periodo natalizio, ha appeso la petizione allo scaffale dei libri scientifici. È nato tutto per gioco, una provocazione arrivata su Facebook e che ha fatto migliaia di visualizzazioni e condivisioni.

Quali sono i generi letterari “da femmina” secondo i vostri clienti?

In generale, per le bambine chiedono favole classiche, che abbiano per protagonisti principesse ed elfi; per i maschietti invece vanno bene libri che narrano di avventure o animali. Insomma, tutto quanto sia tranquillo, infiocchettato e creativo è da femmina, ciò che invece stimola la scoperta e l’avventura è maschile. Cosa che invece non trova d’accordo i destinatari di quei libri: nei gruppi di lettura che organizziamo, bambini e bambine amano sia libri con protagoniste femminili che libri di avventure. Quando i libri sono belli, alla fine vincono loro!

Perché quelli scientifici sono libri “da maschi”?

La matematica e le scienze in generale richiedono l’osservazione, la scoperta, andare fuori e “sporcarsi” per capire la natura. Una bambina non può farlo, non può piacerle: si sa, le bambine amano stare sedute ad infiocchettarsi i capelli [amara ironia, ndr]. E la cosa che addolora di più è che a dire “niente libri scientifici, è per una bambina” spesso sono le donne: madri, zie, nonne, insegnanti alle quali a loro volta, molto probabilmente, è stato negato un libro scientifico. Spesso poi devo stare attenta anche nella scelta della carta da regalo o del colore dei nastri: non solo blu per i maschi e rosa per le femmine, ma guai ad usare l’arancione per i primi, o il verde scuro per le seconde! Nemmeno il rosso è considerato sempre unisex.

Quanti caffè avete già offerto?

Uno solo! Nonostante questo, continuo a suggerire libri scientifici anche per le bambine, e se ho un po’ di confidenza con il cliente spiego anche le mie ragioni. E spesso, nonostante continuino a regalare “libri da femmina” alle bambine, qualcuno torna dopo qualche giorno a comprare gli stessi libri per le proprie figlie. Una cliente, alcuni giorni fa, ha chiesto di lasciare un “libro sospeso” da regalare alla prima bambina a cui verrà negato un libro scientifico. Inoltre, ho notato che senza dire niente alcuni clienti ultimamente tirano dritto verso lo scaffale di scienze per ragazzi.

La tua è una “conversione” alla parità di genere, o qualcosa che hai sempre sentito come importante?

La prima volta che ci ho fatto caso, stavo leggendo “La vera storia del pirata Long John Silver” ed ho avuto una specie di illuminazione. Fino a quel giorno non avevo mai “incontrato” i pirati, ed ho scoperto che quello della pirateria è un tema che mi piace tanto. Se fossi stata un maschio, sicuramente da bambino avrei ricevuto un libro sui pirati. Per questo, quando mi bocciano un libro perché è per una bambina sto male: non esistono libri “da maschi” e libri “da femmine”, ma solo libri belli.

Ci sono altre iniziative simili in programma?

Sì: organizzerò un gruppo di lettura, con anche dei laboratori, sul libro “Mini. Il mondo invisibile dei microbi” di Editoriale scientifica, che ha vinto il premio Andersen 2016 come miglior libro di divulgazione scientifica.

Noi vi consigliamo di fare un salto a Telese Terme e farvi offrire un caffè: avrete donato ad una bambina la possibilità di scoprire il mondo ed una passione per la biologia, la matematica o l’astronomia.

About the Author
Emilia Granito

Emilia Granito

Nata a Melfi (PZ), ho conseguito la laurea in Scienze internazionali presso l’Università di Siena. I miei interessi riguardano le questioni sociali, in particolare le migrazioni internazionali e la tutela dei diritti umani; le mie passioni sono i viaggi, i libri ed il cioccolato fondente.