Intervista agli Elephants in the room: “WE ARE racconta la nostra natura”

Dal 29 gennaio fuori su tutti gli store digitali il maxi single degli Elephants in the room, reduci dal primo singolo ufficiale DONE, che riscontra ottimi risultati, grazie al quale la band si aggiudica il posto di artista del mese su MTV Italia. Scegliere il maxi single per proseguire il percorso di un progetto agli albori (ma già ben strutturato) non diviene casuale, bensì riscopre la bellezza di decidere e portare avanti una voce fuori dal coro e dall’inscatolamento marketing che impone un certo numero di singoli e una certa maniera di veicolarli.  Gli Elephants in the Room hanno tanta musica nella loro “stanza” e come diceva Supertramp in Into the Wild, “la felicità è reale solo se condivisa..” e per loro la musica è sintomo di grande felicità e soddisfazione. Il doppio singolo si intitola WE ARE per trasmettere a trecentosessanta gradi il bisogno di raccontare la natura della band, sia per quanto riguarda il sound sia per la scelta linguistica divisa a metà per mostrare la duplice possibilità di affacciarsi su più mercati.

I componenti degli Elephants in the room suonano di tutto insieme, dal Punk-Rock, al Prog, al Funk, per arrivare a delle sonorità nettamente sperimentali che, in seguito, diverranno il vero e proprio collante e obiettivo della band nascente. Fare musica pop, per la band, significa aprirsi a mille influenze, con la cocente necessità di non restare attanagliati ad una confort zone ideale, ma piuttosto con il desiderio di uscire fuori dalla stanza.

Nel 2020 iniziano la collaborazione con MZK Lab che li porta alla loro prima release ufficiale, Done. Tutti i brani della band sono l’esatto punto di incontro fra i tre componenti: ricchi di contaminazioni d’oltre oceano, in equilibrio perfetto tra ciascuna controparte che, all’interno di essi, sa come muoversi e sentirsi a casa.

Un lungo viaggio che parte dalla sensibilità di testi introspettivi, pezzi di vita vissuta, una sineddoche che, evolvendosi, sfocia in chiari riferimenti al pianeta Terra.

Una musica coinvolgente che sa emozionare, di forte impatto dal vivo, che difficilmente si dimentica.

Benvenuti a Social Up. Partiamo dall’inizio. Come sono nati gli Elephants in the room?

Intanto grazie per lo spazio che ci state dedicando! Come nasciamo? Partiamo dicendo che ci conosciamo da una vita, abbiamo suonato di tutto insieme passando da una band all’altra di zona. A quel punto avevamo capito l’obiettivo comune e la voglia di continuare ad investire energie nella musica.

Perchè vi chiamate così?

Tutto è nato nella “Room”, il primo anno di vita della band è stato speso in una cameretta a cercare di creare il sound.

We Are è stato rilasciato il 29 gennaio. Ci raccontate da cosa vi siete fatti ispirare?

Ci sono riferimenti a persone care che non ci sono più in “tra le nuvole” mentre, su “without sayg goodbye” ci siamo lasciati ispirare da fatti di cronaca americana.

Quali sono i vostri riferimenti musicali?

Sono veramente tanti e diversi per ciascuno di noi.. ci piace pensare che sia il nostro “ingrediente segreto”! Però se dobbiamo mettere tutti d’accordo siamo sempre pronti a dire RHCP!!!

 Pandemia e musica: come vi state rapportando?

La pandemia ci ha dato la possibilità di concentrarci sul lavoro in studio ed è stato molto produttivo. Stiamo iniziando a condividere i risultati solo ora!

Su cosa vi state concentrando?

Dopo l’uscita di questo singolo (doppio) torniamo a produrre materiale nuovo e presto condivideremo una chicca che siamo riusciti a registrare live negli studi del Muziki!



Sandy Sciuto