Il successo del Portogallo: poche vittime ed un basso numero di contagiati da Covid-19

Ad oggi il Portogallo è tra Paesi in Europa che hanno “vinto” il Covid-19, almeno in base al numero di contagiati e di vittime.

Ad inizio pandemia era tra i Paesi che preoccupavano di più. Vista la disastrosa situazione con la Spagna era piuttosto chiaro che il Portogallo avrebbe seguito la sua confinante. Le sue sorti non parevano infatti essere così lontane, ma così non è stato.

In primis il tempismo

Per i più la fortuna del Portogallo sarebbe stata prettamente geografica.  Ma non è stato così. Un ruolo decisivo è stato quello del Primo Ministro Antonio Costa. Già il 18 marzo quando i positivi accertati erano poco più di 400 (oggi sono 20mila, 780 i decessi, su una popolazione con oltre il 21% di ultrasessantacinquenni)  Costa aveva imposto il lockdown.

“Il fattore tempo si è rivelato decisivo istituendo da subito zone pre-filtraggio nei principali nosocomi – spiega Giorgio Pace, biologo romano ricercatore all’Università di Braga. E poi – continua il biologo – altra arma utile è stata la risposta civica del popolo lusitano, tutti ad osservare le indicazioni del governo centrale, senza le tante voci stridule levatesi in altri paesi, Italia in testa”.

Un tempismo perfetto quello di Costa che, nonostante un primo forte dissenso politico, ha deciso di chiudere in maniera rapida il Paese, così da salvaguardarlo e soprattutto salvarlo.

Fonte: The Economic Times

Una classe politica che ha saputo collaborare

Rui Rio, capo dell’opposizione di centro-destra al dibattito sullo stato di emergenza ha dichiarato: «La minaccia che dobbiamo combattere esige unità, solidarietà, senso di responsabilità . Per me, in questo momento, il governo non è l’espressione di un partito avversario, ma la guida dell’intera nazione che tutti abbiamo il dovere di aiutare. Non parliamo più di opposizione, ma di collaborazione. Signor primo ministro Antonio Costa conti sul nostro aiuto. Le auguriamo coraggio, nervi d’acciaio e buona fortuna perché la sua fortuna è la nostra fortuna». Chi non invidia una classe politica così? Coesa ed unita per aiutare il Paese in uno dei momenti più duri e difficili degli ultimi anni.

La regolarizzazione dei clandestini 

Secondo successo (soprattutto di pubblico) è la regolarizzazione dei migranti clandestini. Tra tutti i Paesi europei il Portogallo è stato l’unico a varare una «sanatoria Covid-19» per gli stranieri. Una scelta umanitaria che permette ai clandestini di accedere al sistema sanitario ed alle cure, ma anche un provvedimento determinante per bloccare il virus tra le fasce deboli e scoprire eventuali focolai. Sull’effettiva efficacia della ordinanza ministeriale nel contenere l’epidemia non ci sono ancora studi specifici, ma da molti Paesi si è invocato il «modello portoghese» per affrontare l’emergenza degli invisibili nella più generale emergenza sanitaria.

 



Sharon Santarelli