Il trofeo del Giro d'Italia
Foto LaPresse/Marco Alpozzi

I favoriti per il Giro d’Italia: molta incertezza ma alcuni punti fermi

Mai come quest’anno attorno ai favoriti per il Giro d’Italia c’è molta incertezza. Le variabili in gioco sono molte: in una stagione condizionata dall’emergenza sanitaria legata al Covid-19 anche le condizioni climatiche saranno completamente diverse dal solito (si affronteranno le Alpi nella penultima settimana d’ottobre). L’emergenza sanitaria ha costretto gli organizzatori a compattare le gare in un arco di tempo molto limitato e le condizioni fisiche degli atleti sono una vera incognita. Chiari favoriti non ce ne sono: tra i vincitori delle ultime dieci edizioni solo Nibali sarà ai nastri di partenza.

Proprio Vincenzo è uno dei possibili pretendenti per la vittoria finale. Come ha dichiarato in una recente intervista la sua condizione è in crescendo e la sua costanza l’ha sempre premiato. Di certo non gli manca l’esperienza.

Vinceno Nibali, Da OAsport

Il Team Ineos vorrà cancellare la debacle dell’ultimo Tour de France e si affida a Thomas. Il corridore inglese, autore di due podi al Tour de France (2018-19), possiede le qualità per vincere il Giro d’Italia ma non avrà a disposizione la squadra stellare del Tour.

Simon Yates, fresco vincitore della Tirreno-Adriatico è senz’altro l’uomo più in forma. Nel 2018 sembrava avviato verso un titolo trionfale prima di arrendersi a Froome.

Una delle squadre più attrezzate è l’Astana che punterà su Fuglsang, che però non è mai stato veramente competitivo nei grandi giri per la vittoria finale. Sarà aiutato da Miguel Angel Lopez, che ha disputato un buon Tour de France prima di soccombere nella cronometro conclusiva. Il colombiano saprà essere competitivo anche in Italia?

Majka spesso è con i migliori, ma gli è sempre mancato l’ultimo step per diventare un vero campione. Che sia questo l’anno buono?

Dopo l’impressionate ma vano dominio al Tour de France la Lotto-Visma punta su un corridore che ben aveva impressionato nel 2016: Kruijswijk. L’olandese non si è mai ripetuto ai livelli dei quattro anni fa, ma è senz’altro tra i pretendenti per la vittoria finale.

Tra i favoriti per il Giro d’Italia non possono mancare i nomi di Zakarin, Kelderman e la possibile sorpresa Vlasov che ben ha impressionato quest’anno.

Al Giro d’Italia 103 orfano di uno debuttante d’oro come Evenepoel che prometteva spettacolo ci sarà una prima volta più romantica. Dopo anni di dominio al Tour, dopo la delusione di quest’anno, parteciperà per la prima volta nella sua carriera al Giro d’Italia Peter Sagan. Lo slovacco è uno dei reduci della Grand Boucle, ma la sua partecipazione alla corsa rosa non è mai stata in dubbio nonostante il fitto calendario.



Tommaso Pirovano