Fiat Panda: la citycar più gettonata tra gli italiani

In #Automotive, TECH by Giuseppe ForteLeave a Comment

Fine anni settanta: se nel mondo tiene banco la crisi petrolifera che avrebbe procurato un nuovo shock energetico dopo quello già traumatico di inizio decennio, in Italia si assiste alla radicalizzazione delle lotte sindacali, a un’accentuata instabilità dei governi, alla crudeltà del terrorismo. In questo contesto, segnato da profondi cambiamenti anche in ambito produttivo oltre che sociale, la FIAT di Gianni Agnelli si rilancia nel mercato automobilistico con l’introduzione di un modello che avrebbe fatto la storia delle utilitarie made in Italy: la Panda.

La prima serie, nata con lo scopo di rinnovare la gamma del settore stagnata sui modelli 126 e 127, è stata presentata nel 1978, con una cerimonia tenutasi presso il parco di Novegro. La distribuzione della celebre auto torinese è stata avviata nel febbraio del 1980, con la commercializzazione di due modelli differenti, distinguibili sia in termini di motorizzazioni che di optional. Da allora, ha iniziato una lunga scalata fatta da grandi successi di vendita e da record d’eccezione: prima macchina a disporre di trazione integrale (1983) e prima con lunghezza inferiore ai 4 metri ad avere una motorizzazione diesel (1986). È stata tra i primi modelli ad essere commercializzata anche con alimentazione elettrica (Panda Elettra 1990); la vettura è stata la prima citycar ad aggiudicarsi il premio Auto dell’anno (nel 2004) e a raggiungere il campo base avanzato dell’Everest a 5.200 metri (nel 2004 con modello 4×4).

Oltre ad essere stata da sempre in prima linea nel presentare numerose innovazioni di carattere tecnico, la Panda è riuscita a riscuotere un enorme gradimento per la sua estetica semplice ma allo stesso tempo estremamente accattivante. Con questa rapida ascesa quasi inaspettata, l’azienda di Torino si è vista costretta a risolvere problemi di layout, andando ad incrementare la potenzialità delle linee produttive con lo scopo di cautelarsi al sensibile aumento della domanda. Il 1986 è stato l’anno dei primi restyling con l’introduzione della Supernova. Variazioni a sospensioni posteriori e propulsori – con il lancio della fortunata serie Fire – sono state tra le novità più significative dal punto di vista meccanico, mentre alcuni cambiamenti hanno riguardato anche gli interni. Tra gli altri modelli messi sul mercato per rendere la gamma di offerte ancora più attrattiva è senza dubbio rientrata la 4×4, realizzata in collaborazione con la Steyr-Puch ed equipaggiata con il motore della 45, il 4 cilindri da 903 cc. Anche in questo caso si sono avvicendate diverse versioni, differenti sia dal punto di vista estetico che da quello meccanico.

Nel settembre 2003 è approdata la seconda serie, modificata radicalmente sotto molteplici aspetti, a cominciare dalla carrozzeria, presentata in una nuova versione a cinque porte. Pur mantenendo le sembianze di piccola utilitaria come la prima versione, il nuovo modello si è presentato con un concept totalmente diverso, facendo dell’auto quasi una piccola monovolume. Tra i vari comfort delle vetture della propria generazione, sono stati introdotti per quanto riguarda il tema sicurezza l’ABS, l’airbag e l’ESP, oltre al climatizzatore e al navigatore satellitare come optional. Al momento del lancio furono due i motori disponibili, entrambi a benzina, ai quali si aggiunsero l’anno successivo delle motorizzazioni diesel.

La terza e più recente generazione è stata presentata nel 2011 e distribuita a partire dal febbraio 2012. Diverse le rivisitazioni che hanno riguardato sia l’esterno, con forme più moderne e meno spigolose, che l’interno ridisegnato per stare al passo delle più gradevoli vetture delle propria categoria. Anche in questo caso state prodotte le versioni 4×4 e Cross, concepite secondo questo nuovo design. Nel 2017, la citycar fabbricata dalla principale casa automobilistica italiana, si è confermata ai vertici delle preferenze degli italiani con ben 13.285 unità vendute solo nel mese di ottobre; dall’inizio dell’anno, sono stati immatricolati 127.374 esemplari. Dopo 37 anni dalla sua prima apparizione sul mercato, la Panda ha quindi continuato a rappresentare un’eccellenza automobilistica sia in Italia che nel mondo.

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Giuseppe Forte
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