Dybala, caos rinnovo: i dubbi della Juventus sono leciti, l’Inter pensa al colpo a zero

Paulo Dybala e la Juventus, un legame che va avanti dalla stagione 2015-16. Estro, qualità e tanti gol in questi anni di Juve per l’ex Palermo, che nel tempo ha meritato di vestire la storica 10 bianconera, abbandonando ben presto la “sua” 21.

L’argentino avrebbe davvero tutto per diventare una bandiera della Juventus, rinnovando il contratto a scadenza giugno 2022. Tuttavia, qualcosa in questa lunga trattativa è evidentemente andata storta, almeno fino a questo momento.

Paulo Dybala- ilbianconero.com

La ricostruzione

Sostanzialmente, la Juventus e Paulo Dybala (quest’ultimo nella persona del proprio agente Antun), in Autunno avevano trovato l’accordo per proseguire insieme. Tuttavia, al momento della fatidica stretta di mano, il meccanismo si sarebbe inceppato. Qualcuno avrebbe provato a cambiare le carte in tavola, non è chiaro quale delle due parti.

A questo punto, la linea ufficiale del club piemontese è la seguente: “Novità a breve, siamo vicini”, questo nel mese di dicembre. Più passano le ore, i giorni e le settimane, più i tempi iniziano ad essere sospetti. Vuoi vedere che Dybala e la Juventus sono davvero in crisi? La domanda che si fanno un po’ tutti, ancor di più quando Arrivabene (amministratore delegato Juve) senza mezzi termini fa capire come Paulo abbia ancora molto da dimostrare.

A questa domanda poi, risponderà anche il calciatore stesso, tramite il campo. Juventus-Udinese, Dybala segna e non esulta, anzi. Alza lo sguardo, cerca decisamente qualcuno…ma chi? E perchè la dirigenza bianconera? La versione ufficiale dell’argentino sarà diversa: “Cercavo un amico, non lo vedevo”– dirà Paulo. Ovviamente non possiamo sapere la verità, ma il sospetto forte è che questo sia un dribbling abbastanza mal riuscito.

L’ultimo aggiornamento è di queste ore, ovvero che tra febbraio e marzo la Juventus e Dybala faranno il punto, insieme. Al momento dunque, la situazione rinnovo è più che mai aperta verso qualsiasi scenario. Ma quale sarebbe la posizione della Juventus? E chi sta già sognando il colpo a zero?

La posizione della Juventus, l’Inter…

Come detto in precedenza, in questa trattativa abbiamo due certezze. La prima, Dybala e la Juventus avevano trovato un accordo parziale. La seconda: calciatore o club, una volta raggiunta l’intesa, ha deciso di cambiare le carte in tavola.

Nelle ultime ore prende quota l’ipotesi che sia stato il calciatore a giocare al rialzo, ma non siamo del tutto convinti. La nuova Juventus infatti, nella persona di Arrivabene, ha ampiamente dimostrato di essere molto precisa sui conti, valutando attentamente eventuali rischi e benefici. Il club di Agnelli non sta passando un periodo semplice, tutt’altro. Sia dentro che fuori dal campo c’è molto da migliorare, la pandemia (come per tutti) ha avuto un ruolo cruciale nella mancata crescita finanziaria della Juve. Insomma, farsi qualche conto in maniera più prudente è il minimo. 

Rinnovare il contratto a Dybala, per quanto romantico e funzionale ad un progetto che prevede la vittoria in ogni competizione, ha senza dubbio i suoi svantaggi. Sappiamo che il futuro contratto di Paulo Dybala potrebbe essere molto simile a quello di De Ligt, cifre da top player insomma, intorno ai 10 mln. Al netto dei tantissimi infortuni delle ultime stagioni e di qualche prestazione sottotono, la domanda della Juventus è molto chiara: l’argentino vale questo investimento? Questa domanda, assolutamente lecita, sta sicuramente frenando il rapporto tra le parti. Il futuro è tutto da scrivere, ogni soluzione è possibile.

Va detto però, che alle due certezze prima citate ne andrebbe aggiunta un’altra, l’ultima. L’Inter sta seriamente pensando al colpo a zero, di cui Marotta ne è maestro. Proprio l’ex Juve, colui che ha portato Dybala a Torino, e che farebbe carte false per riaverlo a Milano.

Scenari, idee, ipotesi o meglio “opportunità”, come le chiama Beppe Marotta. La trattativa è in mare aperto, qualunque cosa può ancora accadere. Se la nave Juventus affonderà, attenzione dalle parti di Milano.



Marco Cavallaro