“Dark” le domande avranno una risposta

È considerata una delle serie tv più complicate degli ultimi anni, che si potrebbe paragonare al “Lost” dei tempi d’oro.

Uno degli show in lingua non inglese più visto della storia dello streaming online.

Si tratta della serie tedesca “Dark”, di produzione Netflix, della quale uscirà con la seconda attesissima stagione questa estate, il prossimo 21 giugno.

L’ultimo fotogramma della prima stagione ha lasciato i fan con più dubbi e domande che risposte.

Tuttavia, se nel primo capitolo della serie si affrontava la tematica dei viaggi nel tempo, nello specifico nei viaggi nel passato e sui loro effetti sul presente, quello che è certo è che nella nuova stagione gli spettatori saranno catapultati in avanti di ben 30 anni.

I protagonisti sono moltissimi e con ciascuno ha mille sfaccettature diverse, come, ad esempio, il prete Noah – di cui non si sa ancora nulla di preciso –  e la (ex) direttrice della centrale nucleare Claudia Tiedemann e il giovane Jonas.

Quest’ultimo, catapultato attraverso un misterioso passaggio in una caverna, verrà proiettato in avanti nel tempo e proprio da lì, secondo alcune indiscrezioni, inizierà la nuova avventura.

Dal trailer finora diffuso, l’ambientazione della seconda stagione sembrerebbe essere un mondo dove l’apocalisse predetta dal prete Noah si è verificata con successo.

Centrali nucleari devastate, rabbia e angoscia, ma non solo, anche mistero e paura: questi sono i fattori che caratterizzeranno le nuove vicende della cittadina tedesca di Winden.

“Tic-tac”, il suono dell’orologio, che scandisce inesorabile il tempo e che il protagonista cercherà di riportare indietro, mentre tenta di mettere assieme tutti i tasselli del puzzle , al fine di tornare nel passato e sistemare tutte le cose come avrebbero dovuto andare.

La crudeltà senza scrupoli, anche di fronte all’innocenza dei bambini, utilizzati per fare esperimenti, è stato l’elemento caratterizzante della prima stagione, che ha stupito il pubblico.

Non si può certo dire che il paese sia ridente, anzi, però la rivivremo solamente quando si parlerà degli altri personaggi, i quali saranno coinvolti in misteriosi episodi, secondo alcune rivelazioni ad alcuni tabloid.

Secondo una recente  intervista ad un giornale Verranno spostate le trame anche su personaggi secondari.

Il claim “la domanda non è dove, la domanda non è chi, la domanda non è come, è quando!” potrebbe essere questa volta “la domanda è tornare indietro e sistemare tutto” meglio in inglese “back and fix it”.

Ipotizzando un teorico finale, Noah, cercando di sistemare le cose, potrebbe anche riuscire a tornare indietro nel tempo, fino al momento in cui il piccolo Mikkel, ancora nelle vesti del fratellino del suo migliore amico, si smarrisse nella grotta, tornando al passato e diventando suo padre Michael.

Cosi facendo, si sistemerebbero tutte le vicende che sono scaturite da quella fatidica notte, ma allo stesso tempo Jonas stesso cesserebbe d’esistere.

Sarebbe lecito quindi chiedersi come sarebbe iniziato il tutto, perché se Mikkel non andasse nel passato, non potrebbe mai diventare il padre di Jonas e quindi nessuno gli impedirebbe di viaggiare indietro nel tempo, autoalimentando nuovamente tutta la vicenda senza fine, come in un loop infinito.

La morale ultima della serie potrebbe quindi essere fatalista: ogniqualvolta si cerchi di cambiare il corso del tempo, o i fatti accaduti nel passato, o quelli che devono ancora accadere, l’intervento correttivo porta, infine, in modo non prevedibile e inevitabile, al verificarsi di quegli stessi fatti. In altre parole, il corso del tempo non si può modificare e quindi, forse, tutto accade per un motivo.

Restano molti altri enigmi da risolvere a Winden, ma per essere risolti dobbiamo aspettare ancora qualche settimana.

Non è forse un caso che la seconda stagione della serie inizi tra qualche settimana, poiché tutti gli eventi della prima stagione sono avvenuti in una notte del giugno 2019 e forse si può presumere, che la sera del 21 giugno 2019, la fine avrà inizio.



Manuel Lazzeroni