Conte in conferenza stampa: “Pagheremo più velocemente bonus e ammortizzatori, da oggi la prevenzione dipende da noi”

Oggi inizia quella che è a tutti gli effetti la Fase 3 di questo terribile periodo segnato dalla pandemia da nuovo coronavirus. Un periodo che ha visto il mondo inginocchiarsi allo strapotere di questo contagioso e letale virus che ha decimato innumerevoli vittime.
Dopo un periodo di relativo “silenzio” mediatico il Premier Giuseppe Conte torna in conferenza stampa e lo annuncia come sempre attraverso i propri canali social.

Tra i temi che tratterà il presidente, le anticipazioni annunciano quello fondamentale per molti ovvero quello degli spostamenti tra Regioni e quello del piano decennale di rilancio del Paese, forti anche del supporto ricevuto in sede europea grazie al nuovo strumento del Recovery Fund che ci vedrà particolarmente supportati da Mamma Europa. In questi ultimi giorni se è vero che gli effetti del coronavirus sul sistema sanitario sono diminuiti, non si può dire però lo stesso sul sistema economico che vede numeri tragici con perdite non indifferenti e con un boom nel tasso di disoccupazione.
Il messaggio che ci si attendeva prima della conferenza era quello di “il peggio è passato” e che finalmente la macchina Italia possa ritornare a correre come tante volte annunciato al termine delle conferenze stampa indette dal Premier. La riapertura tra le regioni è un punto cardine, atteso per oggi, e che determinerà lo spostamento di numerosi pendolari e vogliosi vacanzieri intimoriti dalle ultime bagarre tra regioni che hanno riempito le pagine dei giornali nell’ultima settimana.
Conte conferma come il sistema di prevenzione stia funzionando, i numeri dimostrano con la relativa prudenza sono incoraggianti. I numeri insomma non dimostrano più un sovraccarico delle strutture sanitarie in tutte le regioni del paese dalla Lombardia alla Sicilia.
Non manca quindi la fiducia e rinnovato entusiasmo verso i miglioramenti rispetto alla socialità ritrovata, che è giusta e meritata dopo questi sacrifici, ma è altresì necessario continuare a fare attenzione e rispettare le misure di prevenzioni.

Continua sottolineando come da oggi i paesi Schengen potranno muoversi liberamente in Italia.

Da oggi solo distanziamento sociale e mascherine saranno le uniche armi contro il coronavirus, che erroneamente alcuni credono abbia cessato di esistere.
Ora sarà importante far crescere il brand Italia e farlo tornare alla fama mondiale che ci ha distinto da sempre nel mondo.

Conte non manca di ricordare tutte le opere in campo economico che sono state effettuate dal Governo per sostenere gli italiani in difficoltà, ha sottolineato come l’impiato statuale non fosse pronto per le erogazioni così massive in un breve periodo.
Non mancano i riferimenti al Recovery Plan e vengono elencati i principali punti del processo, fra tutti quello della digitalizzazione, impegno più importante del prossimo futuro del nostro paese.
Continua a sottolineare la necessità di garantire il diritto allo studio a tutti gli italiani e di come si attueranno mosse per incentivare i giovani italiani all’esterno nel tornare in Italia per condurre ricerche.
Sui tempi della giustizia Conte anticipa i disegni di riforma e la chiara volontà per portarli alla realizzazione anche grazie al supporto di tutte le forze politiche.
Stesse critiche anche al sistema del fisco dove anche in questo caso si muoveranno per trovare degli sbocchi utili e positivi.
Il progetto di Paese è impegnativo ma l’Europa garantirà un grande supporto economico grazie al Recovery Fund e che in alcun modo potrà essere preso in considerazione come un tesoretto.



Andrea Calabrò