Champions agrodolce per le italiane: Juve d’altri tempi, Inter bocciata

Anche questo secondo turno di Champions League è volato via, non senza sorprese. PSG-ManCity, partita clou della giornata, regala il primo sigillo (e che gol) di Leo Messi con la maglia parigina, proprio contro l’amico di sempre, Pep Guardiola. Champions, la competizione preferita da CR7 che continua a battere record e regalare gioie ai suoi nuovi tifosi, quelli del Manchester United. Male il Real Madrid di Ancelotti che perde a sorpresa contro i moldavi dello Sheriff, mentre il Barcellona è dentro ad un tunnel e la luce non si vede ancora: surclassato dal Benfica, viene battuto 3-o.

Messi, primo gol PSG- Eurosport

Le italiane regalano buonissime sensazioni, ma si doveva far di più. Andiamo nel dettaglio!

Juve formato Allegri, Atalanta ritrovata

Juventus e Atalanta, oltre che la vittoria, hanno una cosa in comune: essersi ritrovate nelle idee dei loro allenatori. La Juve (incerottata) di Max Allegri riesce nell’impresa di incartare i campioni d’Europa del Chelsea, orfani di Kante. Il fenomenale talento di Chiesa non fa più notizia, la Juventus che per la prima volta in stagione non subisce gol è invece la novità della settimana. Serviranno conferme nel delicato derby della Mole (sabato ore 18 all’Olimpico di Torino), ma la Juve sta dando l’impressione di  ingranare nei meccanismi del suo allenatore, nonostante tutte le difficoltà del caso. 6 punti su 6 disponibili, 4 gol fatti e 0 subiti. Questa Juventus formato Champions piace.

Piace (non poco) l’Atalanta di Gasperini che, finalmente, fa quello che le riesce meglio: attaccare, demolire l’avversario. Non tanto nel punteggio- uno a zero- tanto quanto nel gioco, nelle occasioni e nel fraseggio. Atalanta-Young Boys regala una delle migliori versioni della Dea vista quest’anno, oltre che il ritrovato Muriel che, una volta entrato, quasi rischia di far subito gol. Unica pecca l’infortunio di Robin Gosens, uscito in lacrime dal Gewiss Stadium di Bergamo, attendiamo novità a breve.

I punti della Dea sono 4, dopo la sosta ecco la doppia sfida decisiva contro il Manchester United. Le premesse sono ottime.

Matteo Pessina esulta, Atalanta-Young Boys/ cronachedi

Delusione Inter, Milan penalizzato

Partiamo da Shakhtar Donetsk- Inter, una sfida ormai classica della Champions League. Finisce senza reti il match in Ucraina, ma l’Inter non è piaciuta. Le sue occasioni le ha avute, Barella sfortunato incrocia e prende la traversa, Dzeko e Lautaro si divorano il gol vittoria, ma non basta. Gli ucraini di De Zerbi nel secondo tempo hanno sempre il pallone, i nerazzurri sono chiusi e sfiduciati e solo Skriniar sulla linea salverà Inzaghi da una sconfitta. Serve crescere in Europa, un solo punto in due partite è troppo poco per i campioni d’Italia. Ora arriva il formidabile Sheriff, la sorpresa della Champions. Occorrono 6 punti su 6 in questa doppia sfida, altrimenti sarà l’ennesimo fallimento europeo di una squadra costruita per dire la sua ovunque.

Capitolo Milan, è più opportuno ridere o piangere? Il Milan nei primi 20-30 minuti domina i campioni di Spagna dell’Atletico di Madrid, passa 1-0 con un super Leao, poi Kessie entra malissimo sull’avversario e lascia i rossoneri in dieci contro Suarez e compagnia. L’Atletico gioca malissimo, fa una fatica immensa anche in superiorità numerica, ma la qualità certo non manca. Antoine Griezmann pareggia i conti ed il risultato sembra essere quello più giusto, 1-1 senza vincenti nè vinti.

Tuttavia, spiace dirlo, ma quando Cakir arbitra una squadra italiana sfortunatamente succede sempre qualcosa. Il rigore fischiato nel recupero in favore degli spagnoli è vergognoso, uno spot terribile per arbitraggio e VAR, consultato per circa tre minuti senza esser stato di aiuto. Il Milan viene letteralmente scippato da un pareggio che avrebbe ampiamente meritato. Adesso però occorre andare avanti e pensare alla prossima sfida. Il Porto (seppur squadra temibilissima) è la più abbordabile del girone e, così come i cugini dell’Inter, non fare almeno quattro o sei punti contro i portoghesi potrebbe segnare il cammino europeo del Milan, fermo a zero punti dopo aver incontrato Liverpool e Atletico Madrid, squadre superiori in ogni caso.

Rigore Milan-Atletico, Fanpage.it

Dunque questo, è stato un turno agrodolce per le italiane in Champions. Le sensazioni restano buone per tutte le nostre quattro squadre, quantomeno sul piano della competitività. La Juventus va spedita verso una qualificazione comunque attesa, benissimo l’Atalanta che si giocherà le sue carte fino alla fine in un girone molto equilibrato. Come detto, le milanesi devono comunque crescere. Tutto ampiamente ancora alla portata per l’Inter, che però deve sbloccarsi e trovare il primo gol europeo. Per il Milan invece la strada è in salita, ma il girone è tostissimo, lo sapevamo.



Marco Cavallaro