L’altra rete: il Web a misura di anziano

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Di Sebastiano Mura per Social Up!

La rete, il web e le sue mille sfaccettature contengono al loro interno una miriade di informazioni e dati che, nella realtà di tutti i giorni, hanno la possibilità di tramutarsi in vere e proprie modalità di azione. Ma in questo universo in continua espansione fatto di siti, video, blog, notizie, e nei quali talvolta anche per i naviganti più esperti è difficile destreggiarsi, negli ultimi tempi ci si è posti il problema di come, una realtà talmente particolare e “fittizia”, possa influire sulla vita di anziani o persone più avanti con gli anni.

 

La velocità con cui internet si è diffuso e modificato nel corso dei decenni successivi alla sua nascita, ha lasciato indietro una grossa fetta di popolazione la cui età, e la conoscenza di una società molto più aperta e votata al contatto diretto, ha reso difficile prima di tutto l’accettazione, e conseguentemente, l’utilizzo di un mezzo intangibile come la rete. Come fare per inserire quindi questi gruppi di possibili utenti in un mercato e in un settore come quello del Web e dei Social, costantemente in movimento e in fase di cambiamento? Cercando, magari, di sfruttare al meglio le caratteristiche di questo mezzo che più si confanno a quelli che possono essere gli interessi di questa grossa fetta di popolazione mondiale.

Gli esempi più importanti di questa nuova ondata di innovazioni a favore degli anziani vengono dagli USA e dal nord Europa, paesi nei quali già da qualche tempo si è intuito l’apporto che l’utilizzo della rete, da parte delle fasce più avanti con gli anni , potrebbe portare. Uno dei primi aspetti, risultato fondamentale, è stato quello della scelta di dispositivi adatti alla reattività e alle effettive possibilità degli anziani. E’ così che da anni si cerca di migliorare le caratteristiche di tutti quei dispositivi, dagli smartphone ai computer, passando ovviamente per tablet e dispositivi aggiuntivi, che rappresentano i mezzi tangibili dell’utilizzo della rete.

foto: socialcontrol.com

Un esempio su tutti per quanto riguarda la telefonia è quella offerta dallo smartphone “Emporia Smart”, un prodotto nato e pensato perfettamente in linea con le necessità degli anziani: come? Unendo la tecnologia alle effettive necessità di coloro che devono utilizzarlo. Ecco che la navigazione (basata sul sistema operativo Android) viene facilitata grazie a scorciatoie d’azione, icone grandi e riconoscibili, colori e forme utilizzati per simboleggiare in maniera diretta le funzioni. La funzione bluetooth permette una connessione ulteriore con dispositivi quali altoparlanti e auricolari, mentre il dock, solitamente usato per caricare la batteria del telefono, diventa all’occorrenza una cassa utilizzabile in caso di vivavoce, dando alle persone con dei problemi di natura uditiva, la possibilità di comprendere più facilmente l’interlocutore con cui si sta parlando.

foto: nextavenue.org

Ottimizzando il versante del Web, ha deciso di lavorare invece la piattaforma “Breezie”, un progetto nato in collaborazione con la Samsung per permettere un utilizzo più semplice della rete e delle numerose applicazioni utili per sfruttare i servizi aggiuntivi ad essa legati: video chiamate, navigazione, email, ecc. Breezie trasforma l’aspetto grafico e gestionale dei dispositivi (ad esempio tablet) per favorire un utilizzo semplificato per i più anziani. La piattaforma è in se strutturata sulla base delle più comuni difficoltà e patologie che possono caratterizzare gli stati più avanzati dell’età, ma è altresì fortemente personalizzabile, al fine di rendere l’utilizzo e la navigazione compatibile con le effettive capacità del singolo individuo.

A collaborare alla realizzazione del progetto, hanno preso parte anche diverse organizzazioni per la tutela e la salvaguardia degli anziani e dei loro bisogni. Lo scopo? Affiancare queste persone nelle faccende di tutti i giorni aiutandole ad utilizzare nella maniera corretta le numerose innovazioni che l’avvento del web e della tecnologia hanno portato nelle vite di tutti: dagli acquisti online, alla navigazione sicura; dal collegamento con parenti e amici alla ricerca di dati ed informazioni di notevole interesse per la persona e la sua salute.

foto: communitytable.parade.com

Sono proprio numerosi studi realizzati negli Stati Uniti a mettere in evidenza come l’utilizzo di internet da parte degli anziani, è rivolto soprattutto a due fattori fondamentali: la ricerca di notizie (di carattere generale, medico, giuridico) e la ricerca di contatti e di rapporti. Da qui l’utilizzo sempre più frequente di social network che danno loro la possibilità di incontrare amici, conoscenti e parenti, anche quando un incontro “di persona” non è invece possibile (Facebook, unendo messaggistica a scambio di immagini e video è sicuramente tra i preferiti), e di programmi di messaggistica o VoIP (Skype) che possono permettere uno scambio interpersonale ancora più diretto.

È seguendo queste analisi che si sono sviluppati diversi programmi pronti a sfruttare in maniera positiva questa nuova ondata di utenze in rete. Un esempio concreto viene, ancora una volta, dall’America dove un’iniziativa di interscambio culturale e linguistico tra paesi del Nord e del Sud del continente, ha deciso di scegliere come protagonisti del progetto proprio coloro che solitamente possono risultare più emarginati dalle dinamiche della rete: gli anziani ed i bambini. “The Speaking Exchange”, mette in collegamento giovani ragazzi brasiliani ed anziani in pensione. Lo scopo? Per i più piccoli avere la possibilità di imparare la lingua inglese attraverso un contatto diretto con dei parlanti madrelingua, per gli anziani, avere la possibilità di raccontare la loro storia offrendo a questi giovanissimi apprendenti l’occasione di imparare non solo una lingua ma anche due o tre dritte diverse sulla vita e sulla storia.

foto: archimedia-web.it

La rete, in sintesi, sembra diventare sempre più uno specchio della società “reale”, non limitandosi ad essere una semplice fotocopia dei rapporti e delle dinamiche che già si conoscono, ma impegnandosi, invece a sviluppare e realizzare progetti che, anche per gli anziani, possono rappresentare una nuova nonché piacevole realtà.