Albert Uderzo: grazie per averci regalato Asterix e Obelix

Abbiamo perso anche la matita di Albert Uderzo. Si tratta del vignettista, famoso per aver inventato i personaggi di Asterix e Obelix. Il suo lavoro creativo con lo sceneggiatore René Goscinny aveva permesso ai due di inventare una delle saghe a fumetti più famose del mondo.
Uderzo, che aveva 92 anni, aveva proseguito l’attività di disegnatore anche dopo la scomparsa dell’amico. Soffrì tanto per questa cosa soprattutto perché fu definito semplice “esecutore” della creatività del suo coautore. Il seguito della saga però ha dimostrato che il suo genio era degno di considerazione.

Ha portato il peso degli anni con prestanza e distacco. Era un uomo poco conosciuto, dal carattere riservato e tranquillo. Un uomo che preferiva parlare del suo lavoro piuttosto che di se stesso.
Il primo lavoro da loro disegnato fu la storia dell’indiano Uompah Pah che però non ebbe successo pur se presentava già le caratteristiche che si troveranno anche in Asterix.
Il secondo lavoro invece nacque per la realizzazione di un fumetto indipendente per cui il protagonista doveva essere un personaggio della cultura francese: i due autori così, decisero di concentrarsi sui galli.

Asterix è un personaggio simpatico e strano ed è affiancato da Obelix, che come tutti i galli sono ridicoli e disordinati ma invincibili. Grazie anche alla pozione magica! Si sa però, il gallo coraggioso ed indisciplinato è un’immagine lusinghiera che tra i francesi ha molta fortuna.

Voi ricordate la loro storia?
Siamo nel 50 a.C. e, come la storia insegna, l’Impero Romano, guidato da Giulio Cesare, conquista gran parte dell’Europa compresa l’attuale Francia, sottomettendo i Galli.
I due autori hanno le idee molto chiare ed il fumetto nasce con personaggi e situazioni molto ben delineati.
Molti personaggi compaiono sin dal primo episodio: Asterix ovviamente ed il suo inseparabile amico Obelix, con il ruolo classico di spalla comica. Alcuni si aggiungeranno in seguito come la bella Falbalà o il cagnolino Idefix che diventerà inseparabile compagno di avventure.

Questo per quanto riguarda il villaggio gallico; poi c’è l’altra faccia della medaglia. Parliamo dell’invasore romano:  formato da legionari romani, raggruppati prevalentemente in quattro accampamenti a ridosso del villaggio gallico.
E poi c’è Giulio Cesare, che compare anch’esso fin dal primo episodio, anche se il suo aspetto viene modificato diventando più slanciato e spigoloso. Al suo fianco in qualche episodio compare anche la splendida Cleopatra, famosa per il suo nasino ed il suo caratteraccio.

Nonostante la superiorità numerica e militare dell’esercito romano, il tentativo di conquista del villaggio gallico si scontrerà con l’arma segreta dei galli. Parliamo di una pozione magica capace di donare una forza grandissima, anche se per un periodo di tempo limitato, a chiunque la beva.
Di questa pozione fanno uso tutti i galli ad eccezione di Obelix che si trova quindi ad avere una forza fisica eccezionale a prescindere dall’assunzione. Ciò però non gli impedisce di tentare in ogni modo di convincere il druido a fargliene assaggiare un sorso.

Ovviamente le lotte con gli accampamenti romani sono il punto di partenza. Di volta in volta, nelle diverse avventure, Asterix, Obelix ed i loro compaesani galli dovranno vedersela con i nemici più vari.
Altro pericolo dal quale il piccolo villaggio è costretto a guardarsi è quello di tenere ben nascosta la formula della pozione sulla quale in molti, non solo romani, cercano di mettere le mani.

Lo sport preferito dai galli, ed in particolare dai protagonisti, è la caccia al cinghiale. E’ un animale estremamente diffuso nella regione ed ottimo per essere utilizzato come colazione, pranzo, cena o semplice spuntino.
Le avventure di Asterix terminano sempre con una tavolata imbandita di cibo di ogni tipo e con tutti gli abitanti del villaggio in festa per la felice conclusione dell’avventura.

Il vuoto lasciato da Albert Uderzo è incolmabile. Ma l’eredità dei suoi personaggi continuerà a vivere attraverso la penna di un nuovo team artistico. Prolungando idealmente la sua esperienza e la sua eredità.



Rachele Pezzella