Vaccini, autismo e … Barron Trump, ultima vittima dell’aggressività della società odierna

In SCIENZE, social up by Maria RomeoLeave a Comment

Il termine aggressività non indica esclusivamente l’insieme di quelle condotte antisociali che mirano ad attaccare direttamente l’altro, in maniera fisica o verbale, con lo scopo di danneggiare il suo benessere psico-fisico; anche il pettegolezzo e le false voci sono forme di aggressività indiretta, che è molto più subdola rispetto a quella diretta in quanto è nascosta e celata, meno evidente, ma totalmente devastante specie quando si trasforma in una vera e propria aggressività sociale.

L’ultima vittima di questa particolare forma di violenza è il figlio minore del presidente degli Stati Uniti, Barron Trump; sono state diffuse infatti varie voci sul comportamento “alquanto strano e bizzarro” del bambino, il quale in numerose comparse pubbliche sembrerebbe  essersi dimostrato particolarmente distaccato dalla famiglia, assente dai luoghi e dai tempi in cui si trovava, forse apatico. Se è vero che le colpe dei genitori ricadono sui figli, il caso di Barron Trump  è un esempio palese considerando che il bambino è stato principalmente un mezzo che gli avversari politici del padre hanno utilizzato per attaccare ed offendere indirettamente quest’ultimo; infatti l’appena decenne è divenuto protagonista assoluto di numerosi video sui social network che lo riprendono minuziosamente in ogni suo movimento e che sono stati diffusi con lo scopo di informare il mondo intero che l’ultimogenito del neo-presidente potrebbe essere affetto da sindrome dello spettro autistico, il che spiegherebbe il suo continuo estraniarsi dal mondo intero. Effettivamente non poche cineprese hanno mostrato Barron Trump come un bambino eccessivamente freddo in varie occasioni, con uno sguardo triste ed assente, quasi incapace di esprimere emozioni a differenza dei bambini della sua età, e a volte perso a dondolarsi sul posto anche da fermo; ed è proprio per questo che qualcuno ha  parlato di autismo: il termine infatti deriva dal greco e significa “stesso”, proprio per indicare il fatto che i soggetti affetti da tale patologia tendono ad estraniarsi dal mondo intero, a chiudersi in se stessi, tant’è vero che poco tempo addietro sono stati definiti perfino “i bambini della luna”. Ma come non restare delusi da una società che osa diagnosticare una patologia dai mille aspetti come l’autismo esclusivamente attraverso l’osservazione dei comportamenti strani di questo bambino? La diagnosi di qualsiasi disturbo fisico o mentale prevede l’utilizzo di varie misure, dirette o indirette, ed implica l’uso di diversi parametri di valutazione che possano fornire un quadro generale del paziente; dunque con quali competenze e su quali misure ci si è basati per arrivare a questa diagnosi? Comunque pare che la colpa delle false voci sul possibile autismo di Barron Trump sia in parte anche del padre, il quale ha affermato pubblicamente che i vaccini potrebbero essere la causa di numerose malattie come l’autismo, in quanto egli stesso ha potuto osservare “bambini completamente normali diventare autistici dopo essere stati vaccinati”. Sembrerebbe opportuno cercare di chiarire, seppur in maniera necessariamente limitata, cosa siano realmente i vaccini e se ci sia una relaziona tra quest’ultimi e i disturbi dello spettro autistico. Volendo partire dalle teorie psicodinamiche che sono state formulate per tentare di spiegare le cause del disturbo in questione, non può non esser ricordata quella della cosiddetta “mamma frigorifero”: secondo quest’ultima teoria un bambino cresciuto da una madre incapace di rispondere ai suoi bisogni affettivi potrebbe diventare autistico; dall’altro lato la scienza ha pensato anche  ad una possibile correlazione tra l’insolita forma dei globuli rossi negli autistici e la malattia stessa. In realtà il disturbo  ha un’eziologia complessa e in parte sconosciuta; tuttavia ciò che si può affermare quasi con certezza è che nei soggetti autistici ci sarebbe un disfunzionamento nel sistema dei neuroni a specchio: quest’ultimi sono stati scoperti da Giacomo Rizzolatti nei macachi e sono una classe specifica di cellule nervose  che si attivano quando un’individuo osserva un altro soggetto compiere una determinata azione e dunque ci permettono di avere una maggiore comprensione del comportamento altrui( ad esempio se osserviamo un’altra persona che gioisce, il nostro sistema nervoso attiva gli stessi neuroni che entrano in gioco quando siamo noi stessi a gioire). Ed infine si è arrivati a formulare l’ipotetica relazione causale tra vaccini e autismo: ma cos’è esattamente un vaccino? Quest’ultimo è costituito da un insieme di agenti patogeni resi in parte inattivi, che una volta iniettati nel corpo umano hanno come obiettivo quello di favorire la produzione di anticorpi specifici al microrganismo stesso che è stato iniettato; tuttavia il dosaggio  dovrebbe diventare pericoloso quando il soggetto presenta condizioni fisiche sfavorevoli, ad esempio stati febbrili, in quanto il suo corpo già debole potrebbe avere una serie di effetti collaterali dopo la somministrazione dei microrganismi patogeni, anche se inattivi. Dunque, se il vaccino favorisce una maggiore resistenza del corpo umano in presenza di una determinata malattia, e considerando infine che è stata la stessa OMS a rendere obbligatoria la somministrazione di alcuni vaccini, non sembrerebbe  assurdo che ancora oggi perfino i politici (come Trump) sostengano una teoria totalmente infondata? O forse è ancora più assurdo il fatto che un decenne sia etichettato come autistico anche da uomini senza nessuna competenza in materia?

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Maria Romeo

Maria Romeo

Nata il 24 agosto 1996. Sono una studentessa al secondo anno del corso di laurea “Scienze e tecniche psicologiche” presso l’ Universita’ degli studi di Messina.