diventare gay zio benny

“Un giorno all’improvviso mi sveglio e sono diventato gay?” Raccontalo a zio Benny

“Ciao zio Benny,
vorrei parlarti di una situazione strana che sto vivendo. Mi chiamo Flavio e ho 31 anni, sono un ingegnere e posso affermare di essere felice della mia vita. Negli ultimi mesi ho ripreso a sentire e a vedere un vecchio amico del liceo. Non ho mai avuto dubbi sulla mia sessualità, però, non so spiegarmi perché, ma qualcosa in lui non mi è indifferente. Lui è gay e credo di non essergli indifferente neppure io. Non vorrei creare un caso, ma può trattarsi di una semplice morbosità momentanea? Cioè non è che uno a 31 anni può farsi venire dubbi sulla propria sessualità, un giorno mi sveglio e sono diventato gay? Sono inquadrato in un modo preciso e la mia famiglia, gli amici e i colleghi conoscono le mie preferenze, non potrei mai pensare di rivoluzionare la mia vita. Sbaglio?”

Ciao Flavio 31 anni,
a mio avviso sbagli e di brutto. Nel tuo messaggio ci sono tante cose sbagliate, molte delle quali, però, non a causa tua. Cerchiamo di fare chiarezza.

La sessualità, Flavio, non risponde a dei parametri precisi e neppure a leggi matematiche. Forse, te che sei un ingegnere sei abituato a svolgere calcoli e formule invariabili, ma ciò che riguarda i sentimenti, le questioni di cuore e i viaggi della mente sfugge ad ogni tentativo di razionalità.

Non credo tu riesca a innamorarti a comando oppure ad importi che una persona debba obbligatoriamente piacerti. Suppongo che come capiti a tutti anche tu sia soggetto a colpi di fulmine, a sragionamenti passionali e a scariche di Love Adrenaline!

Che poi tu per 31 anni non ti sia mai soffermato su un uomo non implica che la cosa sia fuori discussione. Viviamo in un’epoca che si è accorta e ha riscoperto che gli standard sono una forzatura e che la libertà in fatto di cuore è una realtà che esiste e merita il giusto rispetto e la giusta tutela. I canoni con i quali siamo abituati a definire la “normalità” sono dei costrutti imposti e come tutto ciò che è imposto tende a scivolare e a ribellarsi.

Innamorarsi deve essere qualcosa di bellissimo e soprattutto naturale, deve accadere con la spontaneità più radicale e irrazionale. Ti chiedi come sia possibile che dopo 31 anni di vita il tuo interesse stia sfiorando qualcosa che prima ritenevi impossibile. Un dubbio legittimo, ma che non va temuto. Comprendo il tuo mettere in discussione te stesso, come comprenderei anche il doversi “giustificare” con le persone che ci conoscono per quello che abbiamo sempre mostrato. Non è mai bello dover dare conto di ciò che si vuole fare. Per quanto, però, io possa comprenderne le difficoltà e il relativo disagio, non possono esserti solidale se questo sentimento tu provassi a soffocarlo per la paura.

Mi scrivi che lui non ti è indifferente e prima di scrivermi sono sicuro che tu ci abbia ben ragionato su. Preferiresti forse che io ti dicessi di combattere questo interesse? Ti farebbe dormire sogni tranquilli se ti dicessi che fai bene a sopprimerlo e che prima o poi come un’influenza, passerà e sparirà senza lasciare traccia? No, non posso farlo. Andrei contro ogni mio principio e io sono una persona che vive di Nutella e principi.

Una mattina, all’improvviso mi sono svegliato e sono diventato gay? E’ davvero così importante etichettare ogni cosa?
Questo tuo amico ha smosso qualcosa in te, ha risvegliato una parte assopita. Io non so dirti cosa deciderai di fare o come potrebbe andare, ma posso consigliarti e dirti di vivertela. Procedi senza importi nulla. Non guardare agli altri e a cosa potrebbero pensare. Non fossilizzarti su cosa sei e perché non lo sei più. Vivi questa tua nuova scoperta, scopri dove può condurti e impara qualcosa in più su te stesso.

Amare, Flavio, non è convenzionalità. Amare è scoprire che al tuo fianco hai chi ti rende leggero nonostante le difficoltà della vita. Che sia un uomo o una donna, è davvero così importante? E se sì, perché?

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Benito Dell'Aquila